Le api, piccoli insetti fondamentali per la sopravvivenza umana

Le api sono alla base della nostra sopravvivenza. Per fermare la strage di questi piccoli insetti arriva una nuova petizione per la Commissione Europea

Parliamo spesso di ambiente ma non ci rendiamo conto di quanto anche le piccole abitudini quotidiane siano a rischio. Sembrerà strano ma le api sono un anello di congiunzione importantissimo tra noi e l’ambiente. Sono loro a permetterci di bere il caffè ogni mattina. Senza rendercene conto, la produzione di un terzo del cibo che mangiamo è strettamente legata alle api. Infatti, le piante regalano il nettare per nutrirsi e, in cambio, le api trasportano il polline di fiore in fiore, diventando dei veri e propri vettori della riproduzione.

LA STRAGE – Questo rapporto simbiotico tra noi e le api è alla base della nostra stessa sopravvivenza. Infatti, se le api smettessero di esistere noi non potremmo più reperire – oltre che al miele – diverse specie vegetali, con delle ripercussioni devastanti su tutta la catena alimentare. Purtroppo, nel mondo sono scomparsi 10 milioni di alveari negli ultimi cinque anni, di cui oltre 200mila in Italia. Tutto questo è avvenuto a causa di diversi fattori legati al comportamento umano. Le monocolture – per esempio – costringono le api a spostarsi a caccia di cibo e l’utilizzo di pesticidi neonicotinoidi, utilizzati in agricoltura, le disorienta impedendo loro di ritrovare la strada per l’alveare.

I PROVVEDIMENTI – La scorsa estate, tra Brescia e Cremona c’è stata una moria eccezionale che ha ucciso circa novemila esemplari. E la causa di tutto questo pare essere stato l’utilizzo improprio di alcuni pesticidi. Già nel 2018, l’Unione Europea aveva vietato l’uso di alcuni pesticidi particolarmente nocivi per le api. Ma, lo scorso anno, alcuni paesi li hanno riammessi per combattere gli afidi che attaccano le barbabietole. La grande strage di api ha fatto nascere un’iniziativa per salvare le api e i contadini. Con la raccolta di un milione di firme, si chiede alla Commissione Europea l’eliminazione dei pesticidi sintetici entro il 2035, il ripristino della biodiverisità e misure che sostengano gli agricoltori nella fase di transizione.


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