Bob Dylan, l’opera omnia da 300 milioni di euro ceduta ad Universal

Sei decenni di carriera, 600 brani storici, 125 milioni di album venduti. L’intero catalogo di Bob Dylan venduto ad Universal Music

Bob Dylan cede tutto ad Universal Music, un accordo di dimensioni spropositate che raccoglie l’intera carriera del Premio Nobel. 79enne, Dylan ha cominciato a sfornare capolavori dai primi anni ’60, per arrivare alla recente Rough and Rowdy Ways composta durante la pandemia da coronavirus. Il prezzo concordato – secondo il New York Times – sarebbe di 300 milioni di dollari: l’opera omnia è definita “Santo Graal” del rock, composta da oltre 600 canzoni.

PATRIMONIO ARTISTICO – Lucian Grainge, CEO di Universal Music Group, ha parlato così della più grande acquisizione di diritti d’autore di un singolo artista: «Non è un segreto che la scrittura dei pezzi è elemento fondamentale della buona musica e Bob in questo è il più bravo». Stiamo parlando di sei decenni di musica, da oltre 125 milioni di album venduti a livello internazionale. E non dimentichiamoci le caterve di cover elaborate e reinterpretate da artisti di massimo rilievo, quali Jimi Hendrix, Adele, Stewie Wonder, Luigi Tenco, ecc.

ROYALTIES – I diritti d’autore, per chi non lo sapesse, comprendono qualsivoglia riproduzione, meccanica e digitale, che sia streaming o in radio, nella colonna sonora di un film o in uno spot pubblicitario. Royalties a raffica per Bob Dylan, ma è bene specificare che questo accordo con Universal non comprenderà le canzoni composte da qui in avanti. Solo, infatti, il passato. Ma il passato è talmente ricco di storia e bellezza che Universal può ritenersi molto soddisfatta…


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