Bologna, paga le multe e tiene ristorante aperto: «Se chiudo la sera, non riapro più»

Bologna, un ristoratore decide di tenere aperto anche la sera. Paga le multe e non chiude il ritornate perché: «Se chiudo la sera non riapro più»

A Bologna è presente un ristorante che, nonostante le restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, in cui si obbligano bar e ristoranti a chiudere dopo le 18, per causa dell’emergenza sanitaria, ha deciso di rimanere aperto. Il proprietario si giustifica così: «Io tengo duro, anche perché altrimenti, se chiudo di sera, non riuscirò a riaprire mai più». Inaugurato solamente lo scorso 1 agosto, il Bistrot è aperto dalle 7 del mattino: parte con le colazioni, a pranzo diventa ristorante e pizzeria, nel pomeriggio ci sono gli aperitivi e la sera ritorna il ristorante. Sempre il proprietario del locale spiega: «Sono praticamente obbligato a tenere aperto, altrimenti non riesco a coprire spese e investimenti». Il locale comunque segue le regole di distanziamento ed è sanificato regolarmente.

CONTESTO – Nei giorni scorsi anche a Bologna si sono tenute delle manifestazioni di protesta, soprattutto di commercianti, esercenti e ristoratori, contro il nuovo Dpcm. Il ristoratore in oggetto ha spiegato poi che la sua non è una vera e propria protesta, ma solamente un metodo di sopravvivenza. «La regola della chiusura di sera è illogica – ha aggiunto -. Il virus ha forse un timer per cui funziona solo nelle ore serali?».


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