Entro il 2038 saremo senza cioccolato?

E se il cioccolato tra diciotto anni sparisse? Una possibilità reale di cui parla la geopolitologa francese Virginie Raisson nel suo nuovo libro

La geopolitologa francese Virginie Raisson, alla presentazione del suo nuovo libro intitolato 2038 Atlante sui futuri del mondo, ha letteralmente scioccato il pubblico con una notizia che sicuramente non piacerà ai nostri lettori più golosi. Il cioccolato, uno dei cibi più amati – che ben si sa – crea una certa dipendenza, in un futuro molto prossimo potrebbe scomparire del tutto. Le motivazioni di una tale tragica affermazione sono legate alla probabile scomparsa del cacao.

PIANTA – In questo caso il cambiamento climatico risulta essere fondamentale: il cacao è una pianta che necessita di crescere in zone umide esposte ad una grande quantità di piogge che nelle aree tropicali sono, almeno negli ultimi anni, in forte diminuzione. In più si aggiunge il fattore delle malattie, le quali recentemente attaccano le piante di cacao fino a farle morire completamente.

INNOVAZIONI – In ambito di ricerca si stanno cercando di trovare delle soluzioni affinché la pianta di cacao possa continuare ad esistere ed essere trasformata nel delizioso cioccolato. Tra le ultime ricerche ci sarebbero dei semi di cacao resistenti al cambiamento climatico che riescono a crescere nonostante le sporadiche piogge e il clima secco. Questa news non è comunque rassicurante per gli amanti del cioccolato. «L’unico problema è che per ora il cioccolato prodotto con questi semi non ha un gusto eccellente…», ha commentato la teorica francese. Dobbiamo quindi fare scorte di cioccolato in vista di un triste futuro senza? Chissà.


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