Covid, Iss: aumento del consumo degli alcolici in casa, i nuovi aperitivi digitali

Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, gli acquisti per il settore degli alcolici, nel 2020, sono aumentati tra il 181 e il 250%

Le tensioni nate conseguentemente alla quarantena hanno portato spesso al consumo e abuso incontrollato di bevande alcoliche, dettato principalmente dall’isolamento, che ha modificato anche le abitudini degli italiani. L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato i dati di questo consumo incontrollato di alcol in casa, esposti nella giornata odierna – 14 maggio – durante il webinar dedicato all’Alcohol Prevention Day 2021. E si stima che sia sempre maggiore il consumo in casa di alcol.

CONSUMATORI DANNOSI – Le persone con un danno d’organo e/o con un Disturbo da Uso di Alcol – DUA – sono aumentate, in particolar modo per la popolazione anziana maschile, con un valore aumentato del 22,7%”. Ciò che in generale però preoccupa maggiormente è l’aumento delle giovani consumatrici a rischio nel 2020 – con un’età compresa tra i 14 e i 17 anni – che superano per numerosità, per la prima volta, i loro coetanei maschi: tutto ciò riporta alla luce il consumo sbagliato di alcol tra le donne di tutte le età e di un incremento tra gli uomini nella fascia 35-60 anni.

APERITIVI DIGITALI – Ciò che ha portato ad un incremento dell’abuso di alcolici, specifica l’Iss,  è stata la novità degli aperitivi digitali sulle chat e sui social network, nati per cercare di ripagare il desiderio di socialità e “normalità”, oltre alle problematiche economiche, lavorative e delle preoccupazioni diffuse nella popolazione resa sicuramente più fragile e disturbata dalla pandemia. È fondamentale, nell’era del Covid-19, introdurre modelli di intercettazione dei rischi da alcol in concomitanza alla formazione del personale sanitario e inserire nuove strategie di prevenzione, per tutelare la salute, l’integrità e fragilità del singolo individuo.


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