Il meglio e il peggio della Milano Fashion Week 2019

Si è appena conclusa la settimana della moda ed è tempo di bilanci: se da un lato la Fashion week riserva sempre grandi emozioni dal punto di vista delle sfilate e del glamour, dall’altro i problemi di ordine pubblico sono ormai un’amara costante.

Il meglio:

Le passerelle si riempiono di presenze sempre più tropicali, asiatiche e africane. Ventate di novità e solidi classicismi si alternano con uno sguardo al futuro. L’elemento costante rimane l’eleganza femminile seppur declinata in maniera totalmente differente da Gucci e Armani:

  • Armani come suo solito, alterna stili che da sempre lo contraddistinguono a novità assolute. Dopo anni di sportswear era prevedibile un ritorno all’eleganza classica, ma attualizzata ai giorni d’oggi.
  • Lo show offerto da Gucci invece rappresenta una novità assoluta. Lo spegnimento delle luci durante l’esibizione ha lasciato il pubblico molto perplesso il quale pensava ad un’interruzione di corrente. Una volta riaccesa la sala le passerelle sono state invase da ragazzi e ragazze “armati” di frustini e borse con la scritta “Gucci orgasmic”, collane e scarpe preziose. Il tutto lascia pensare ad una nuova apertura, un mondo nuovo ancora da scoprire.

Il Peggio:

Le forze dell’ordine sono state costrette agli straordinari nella movimentata settimana appena conclusa: dalla Fashion week, al derby  di Milano sino al concerto finale di Jovanotti a Linate.

Resoconto: 22 arresti di persone, tutte accusate di furto. Tra loro anche coloro che avevano deciso di svaligiare le auto prese a noleggio dai turisti proprio per la settimana della moda.

Alla prossima fashion week!


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