LinkedIn concede una settimana di ferie ai suoi dipendenti per evitare il “burnout”

LinkedIn manda in ferie per una settimana circa 16 mila dipendenti. Staccare dal lavoro è la migliore strategia per evitare il burnout

Dopo più di un anno dall’inizio della pandemia, la nostra quotidianità è cambiata e ci siamo abituati a lavorare da casa passando ore interminabili al PC. LinkedIn, la rete web utilizzata in più di 200 paesi per la diffusione di contatti professionali, ha deciso di concedere ai suoi lavoratori una settimana di ferie per combattere il burnout. «Abbiamo deciso di dare una settimana di ferie retribuita a tutti i nostri 15.900 dipendenti a partire dal 5 aprile – ha detto Teuila Hanson, la Chief People Officer di LinkedIn -. Questa decisione è stata presa dopo aver visto l’effetto positivo che hanno avuto le ferie di Natale sul personale».

BURNOUT – Il burnout è un problema che affligge un gran numero di lavoratori. È stato stimato che due terzi dei lavoratori a tempo pieno soffrono di burnout sul lavoro. I ricercatori affermano che, con la pandemia, i numeri sono in crescita. Lo smartworking fa sì che i lavoratori trascorrano molto tempo a casa, aumentando la sensazione di isolamento e spossatezza. Tutto ciò si riflette sul benessere e sul rendimento dei dipendenti, che risultano più improduttivi e disimpegnati. E, in aggiunta, i ricercatori dell’Università di Standford hanno stimato che i costi sanitari da burnout costano alle aziende tra i 120 e i 190 miliardi di dollari all’anno.

IL PROVVEDIMENTO – «Ci siamo resi conto che la cosa più importante in questo momento è la possibilità di prendersi una pausa – ha detto Hanson -. Con una buona organizzazione, quando i nostri dipendenti torneranno dalla loro pausa, non si troveranno sommersi da una raffica di mail arretrate e avranno, così, la sensazione di aver davvero recuperato del tempo per se stessi».


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