Coronavirus, aggiornamenti live: 35.262 positivi in Italia

Il coronavirus in Italia finora ha portato a 33.899 vittime, più di 35mila invece i contagi attuali, in continua diminuzione

Sono 35.262 le persone che in Italia sono attualmente positive al coronavirus (il totale dall’inizio della pandemia va oltre i 234mila). Solo in Lombardia in totale se ne sono ammalate 90.070. L’Italia sta cercando in ogni modo di limitare l’emergenza, la quale fino a questo momento ha portato a 33.899 vittime. Superato, il 19 marzo, il dato dei decessi della Cina. Dall’11 marzo il coronavirus è ufficialmente pandemia, stando all’Oms.

DOMENICA 7 GIUGNO

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile di oggi, 7 giugno: in totale 35.262 positivi, si è registrato un decremento di 625 rispetto a ieri. Sono 287 le persone in terapia intensiva (-6 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 53, il totale fa 33.899. I guariti sono 165.837 (759 in più). Sono 197 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 234mila.

Ore 17.30 – In Lombardia sono 90.195 i contagi totali, con un +125 rispetto a ieri, sabato 6 giugno. Gli attualmente positivi sono 19.420, -79 rispetto a ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 107, -3 rispetto a ieri. I nuovi deceduti sono 21, in un giorno, portando il totale a 16.270. I guariti sono in totale 54.505, +183 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 43 nuovi casi positivi, Como +1 e Brescia +89, Bergamo +19, Cremona +6, Lodi +2. Altri 8.000 circa tamponi effettuati.

Ore 15.15 Zero positivi e zero morti: oggi per la prima volta in Veneto non vede crescere i numeri legati al Coronavirus. I positivi restano fermi a 19.183 (1.085 quelli attualmente positivi al Covid) e i decessi a 1.954 tra morti ospedalieri e non. Una tendenza già  anticipata dai dati di ieri sera che vedevano una crescita di 1 positivo e solo 3 decessi.

Ore 13.00 – Salutando i fedeli all’Angelus, il Papa ha detto: “Anche la vostra piccola presenza in piazza è segno che in Italia la fase acuta dell’epidemia è superata: ma state attenti a non cantare vittoria troppo presto. Rimane la necessità di seguire con cura le norme vigenti, perché sono norme che ci aiutano a evitare che il virus vada avanti. Grazie a Dio stiamo uscendo dal centro più forte, ma sempre con le prescrizioni che ci danno le autorità”.

Ore 12.00 – In Italia 5 le regioni con zero nuovi casi: Campania, Umbria, Calabria, Molise e Basilicata. 72 le vittime, in calo rispetto alle 85 del giorno precedente. Preoccupa intanto l’aumento dei malati in Sud America.

Ore 11.20 – “Siamo usciti dalla fase acuta. Quella come l’abbiamo vissuta fino ai primi di maggio non c’è”. La fase è di “convivenza” con Covid-19 e “la situazione è molto sotto controllo” grazie alle misure adottate. “Non vedo un problema Lombardia anzi vedo numeri in calo con terapie intensive vuote. L’Italia è aperta. I focolai possono essere ovunque e, nel caso, andranno prese misure di contenimento chirurgiche e mirate”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri a SkyTg24. I pazienti ha rilevato Sileri, “non arrivano più in ospedale o non in forma grave”. Il virus? “Circola meno, magari fosse mutato”, ha detto ancora Sileri.

Ore 10.40 – “Siamo chiamati a una prova impegnativa: l’Italia ha le carte in regola per superare la sfida. Non vincerà da solo un territorio contro un altro, non prevarrà una istituzione a scapito di un’altra, ma solo la Repubblica, nella sua unità. Decisiva sarà la capacità di tenere insieme pluralità e vincolo unitari”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ore 9.30 – Mentre il triste conto dei decessi accertati sta per doppiare quota 400mila e quello dei casi confermati si avvicina a 7 milioni, un’analisi evidenzia l’accelerazione del numero di contagi nel mondo. Nonostante il tasso di diffusione stia rallentando in molti dei paesi più colpiti all’inizio della pandemia, come Cina, Italia, Spagna, Francia, Regno Unito e Usa, i numeri globali crescono sempre più velocemente, si legge sul sito dell’emittente Usa Cnn.

SABATO 6 GIUGNO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 6 giugno: in totale 35.877 positivi, si è registrato un decremento di 1.089 rispetto a ieri. Sono 293 le persone in terapia intensiva (-23 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 72, il totale fa 33.846. I guariti sono 165.078 (1.297 in più). Sono 270 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 234mila.

Ore 17.35 – In Lombardia sono 90.070 i contagi totali, con un +142 rispetto a ieri, venerdì 5 giugno. Gli attualmente positivi sono 19.499, -354 rispetto a ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 110, -10 rispetto a ieri. I nuovi deceduti sono 27, in un giorno, portando il totale a 16.249. I guariti sono in totale 54.322, +469 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 59 nuovi casi positivi, Como +9 e Brescia +18, Bergamo +12, Cremona +7, Lodi +3. Altri 13.700 circa tamponi effettuati.

Ore 16.00Dal 15 giugno, in Emilia Romagna si potrà tornare al cinema, a teatro e a vedere spettacoli dal vivo. E già da lunedì 8 potranno essere svolte prove senza presenza di pubblico. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, con linee guida per la riapertura degli spazi e delle attività. Via libera esteso ai circhi, set cinematografici e sempre dal 15 all’organizzazione di congressi, convegni ed eventi assimilabili.

Ore 14.30 – “La situazione in Italia continua a migliorare, diminuisce il numero di casi, dappertutto l’Rt è al di sotto di 1. Restano alcune differenze a livello regionale ma la capacità di risposta e’ globalmente migliorata”. Lo ha detto Giovanni Rezza, epidemiologo e ricercatore dell’Iss, commentando i dati del rapporto di monitoraggio sul Covid.

Ore 13.15 – Continua in Veneto il freno sul numero di contagi e sui decessi. Se ieri sera la Regione segnalava 0 positivi e 9 decessi, stamane si registrano 0 decessi e 8 positivi.  Il totale dei positivi ha raggiunto quota 19.174, i decessi complessivi sono 1.948 tra ospedali ed extra ospedali.

Ore 12.00 – Continua il trend positivo dell’andamento della curva dei contagi da coronavirus. Nessuna Regione, infatti, ha fatto registrare un RT maggiore di 1. Questo il risultato del monitoraggio del ministero della Salute-Iss sugli indicatori per la cosiddetta Fase 2 relativi alla settimana tra il 25 e il 31 maggio. Le misure di lockdown in Italia, si legge nel documento, “hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da SARSCoV-2 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni”.

Ore 11.00Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha minacciato ieri di ritirare il suo Paese dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), come fatto dal suo omologo americano Donald Trump, accusandola di “pregiudizi ideologici”. “Gli Stati Uniti hanno lasciato l’Oms e noi stiamo pensando di farlo, in futuro. O l’Oms lavora senza pregiudizi ideologici, o lo lasceremo anche noi. Non abbiamo bisogno di estranei che esprimano giudizi sulla nostra salute”, ha detto Bolsonaro ai giornalisti a Brasilia. Durante tutta la crisi del coronavirus, come Trump anche il presidente del Brasile ha minimizzato la gravità della malattia esortando a mantenere una vita normale e lodando l’efficacia di un trattamento che divide gli scienziati come l’idrossiclorochina.

Ore 10.30 – Le mascherine sono importanti, soprattutto quando non è possibile rispettare le misure di distanziamento, ma da sole non bastano. “Alla luce della situazione attuale, l’Oms raccomanda ai governi di incoraggiare l’uso delle mascherine dove c’è un’ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come i trasporti pubblici, i negozi o in altri ambienti chiusi e affollati”.

Ore 9.00Tornano a salire i contagiati dal coronavirus in Italia: dai 177 nuovi casi di giovedì si è passati ai 518 di venerdì, con un incremento in 24 ore del 192% dovuto ancora una volta ai numeri della Lombardia, che fa registrare 402 casi per una percentuale che è il 77,6% del totale italiano. Un aumento che è strettamente collegato all’incremento dei tamponi eseguiti, passati dai 3.410 di mercoledì ai 19.389 di giovedì.

VENERDÌ 5 GIUGNO

Ore 18.20 – I dati della Protezione Civile di oggi, 5 giugno: in totale 36.976 positivi, si è registrato un decremento di 1.453 rispetto a ieri. Sono 316 le persone in terapia intensiva (-22 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 85, il totale fa 33.774. I guariti sono 163.781 (1.886 in più). Sono 518 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 234mila.

Ore 17.40 – In Lombardia sono 89.928 i contagi totali, con un +402 rispetto a ieri, giovedì 4 giugno. Gli attualmente positivi sono 19.853, -371 rispetto a ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 120, -5 rispetto a ieri. I nuovi deceduti sono 21, in un giorno, portando il totale a 16.222. I guariti sono in totale 53.853, +752 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 99 nuovi casi positivi, Como +18 e Brescia +89, Bergamo +73, Cremona +11, Lodi +10. Altri 19.300 circa tamponi effettuati.

Ore 17.15 – Sono 6 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati in Veneto nel corso delle ultime 24 ore, per un totale di 19.174 dall’inizio dell’epidemia. Lo riferisce il bollettino della regione. I decessi totali (tra ospedali e case di riposo) ammontano a 1.938 (4 piu’ di ieri), mentre i pazienti dimessi sono saliti a 3.413 (+10). I malati in terapia intensiva sono scesi a 19, dei quali 17 già negativizzati.

Ore 15.00 – La vaccinazione antinfluenzale per la prossima stagione invernale, è raccomandata a tutti i bambini da 6 mesi a 6 anni e agli anziani a partire dai 60 anni di età. Per queste categorie, oltre a quelle già previste, si prevede la gratuità del vaccino. Lo prevede la circolare del ministero della Salute per la stagione influenzale 2020-21. L’estensione della raccomandazione è prevista a causa dell’emergenza COVID-19, “al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d’età di maggiore rischio di malattia grave”.

Ore 14.00 – La Svizzera riaprirà il 15 giugno i suoi con l’Italia e con tutti gli altri Stati Ue ed Efta, estendendo un provvedimento che inizialmente doveva riguardare solo Austria, Germania e Francia. L’annuncio è arrivato dopo una videoconferenza dei ministri dell’Interno dei Paesi Schengen ed è stata spiegata dal Consiglio federale elvetico con il buon andamento epidemiologico degli altri Paesi europei. Nella videoconferenza è intervenuto il ministro per le Migrazioni, Mario Gattiker, che ha preso atto della volontà espressa da numerosi colleghi di abolire nuovamente i controlli alle frontiere a partire dal 15 giugno.

Ore 13.00 – Il ministro della Salute Speranza all’inaugurazione a Bologna del secondo modulo dell’Hub nazionale e regionale di terapia intensiva: “Siamo in una fase diversa di questa epidemia, ma dobbiamo ancora essere prudenti”. Sugli investimenti: “Negli ultimi 5 mesi abbiamo messo più risorse che negli ultimi 5 anni”. E osserva: “Il Paese c’è stato, le istituzioni hanno retto, potevamo essere travolti”

Ore 12.00 – “Credo che oggi il nostro Paese sia pronto al più grande investimento mai fatto sul Servizio sanitario nazionale. Se non ora quando. Occorre mettere insieme tutte le energie che ci sono”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di un incontro con il personale sanitario dell’ospedale Maggiore di Bologna in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto della rete hub nazionale di terapia intensiva.

Ore 11.30 – Il Recovery fund “sarà senza dubbio votato e approvato” dai Paesi membri dell’Unione europea, nonostante alcune capitali stiano esprimendo dubbi e contrarietà. Lo ha detto il commissario all’economia, Paolo Gentiloni, in un’intervista a Bloomberg Tv.  “Alcuni dettagli saranno cambiati e negoziati, ma il cuore della proposta sarà approvato”, ha detto precisando che “è possibile che l’accordo al Consiglio europeo arrivi a luglio. Il primo luglio comincerà la presidenza semestrale tedesca dell’Ue, e anche questo aiuterà”.

Ore 11.00 – L’emergenza coronavirus ha quasi completamente bloccato per circa tre mesi le normali prestazioni della Sanità. Saltati almeno 500mila interventi chirurgici e milioni di visite e di esami. Con la ripartenza si rischia l’ingorgo delle strutture sanitarie. E intanto arriva l’allarme dei medici: con i ritardi di diagnosi e cure si rischiano più morti che per il Covid-19.

Ore 10.00 – Vendite al dettaglio ancora in caduta. Ad aprile diminuiscono del 10,5% in valore rispetto a marzo. E anche stavolta “a determinare il forte calo” sono le vendite dei beni non alimentari, che diminuiscono del 24,0%. Una flessione “dovuta alla chiusura di molte attività per l’intero mese a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19”. Per il cibo invece si registra un, seppur lieve, aumento (+0,6%). Tornando al totale, nel confronto annuo, il ribasso è del 26,3%. Lo rileva l’Istat.

Ore 9.30 – Sono saliti a quasi 450.000, e per la precisione a 449.834, i casi di Covid-19 accertati in Russia dall’inizio dell’epidemia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, secondo cui nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.726 nuovi contagi. Stando ai dati ufficiali, le vittime del nuovo coronavirus in Russia sono state 144 nel corso dell’ultima giornata e 5.528 in totale dall’inizio dell’epidemia. I guariti sono 8.057 nelle ultime 24 ore e 212.680 in tutto.

Ore 8.30 – Seduta fiume alla Camera sul decreto scuola. Il ministro Azzolina annuncia risorse per oltre 4 miliardi di euro. Valanga di emendamenti al decreto Rilancio. Per la maxi-manovra da 55 miliardi le proposte di modifica presentate alla Camera sono circa 10mila. Conte: “Con l’arrivo di questa crisi il Pil tornerà ai livelli del 2000, abbiamo il dovere tutti insieme di uno sforzo corale, per recuperare il ventennio perduto”.

GIOVEDÌ 4 GIUGNO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 3 giugno: in totale 38.429 positivi, si è registrato un decremento di 596 rispetto a ieri. Sono 338 le persone in terapia intensiva (-15 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 88, il totale fa 33.689. I guariti sono 161.895 (957 in più). Sono 177 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 234mila.

Ore 17.30 – In Lombardia sono 89.526 i contagi totali, con un +84 rispetto a ieri, giovedì 4 giugno. Gli attualmente positivi sono 20.224, uguale a ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 125, -6 rispetto a ieri. I nuovi deceduti sono 29, in un giorno, come ieri, portando il totale a 16.201. I guariti sono in totale 53.101, +55 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 31 nuovi casi positivi, Como +4 e Brescia +20, Bergamo +1, Cremona +1, Lodi +2. Altri 3.400 circa tamponi effettuati.

Ore 16.15 – “Per tornare alla Milano di qualche mese fa ci vorranno due o tre anni”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è intervenuto su Sky Tg24 alla trasmissione Timeline, parlando delle conseguenze economiche causate dall’emergenza sanitaria. “La disoccupazione a Milano cresce moltissimo e sono preoccupato, ci stiamo lavorando ma per tornare alla Milano di qualche mese fa ci vorranno due o tre anni, ha aggiunto”.

Ore 15.30 – “Il coronavirus è la più grande crisi di salute pubblica della nostra generazione. In questo momento non esiste un vaccino, e mentre lavoriamo insieme per svilupparne uno, c’è un’importante lezione che dobbiamo capire. Il vaccino, da solo, non è abbastanza, abbiamo bisogno di solidarietà globale per garantire che ogni persona, ovunque, vi abbia accesso“. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al vertice Gavi.

Ore 14.45 – Le agenzie di viaggio sono allo stremo. Vogliamo tornare a lavorare, ma dobbiamo avere un sostegno adeguato. Nonostante sia tra i settori in assoluto più colpiti dall’emergenza, per il turismo organizzato si è fatto ancora troppo poco”. Così Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti, commenta la manifestazione delle agenzie di viaggio di oggi a Roma.

Ore 14.15 – “La sfida più ardua attende il Paese: abbiamo il dovere di concentrarci sulla rinascita economica e sociale del Paese” e “la sfida della ripartenza non può esaurirsi nel ritorno alla normalità precedente”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al webinar EY Digital Talk “Italia Riparte”.

Ore 13.45 – Ieri siamo ripartiti con la mobilità tra regioni, è stato un sospiro di sollievo per tutti ma serve ancora prudenza perché il Covid è sconfitto ma non è scomparso. Lo abbiamo messo in un angolo ma non e’ scomparso. Abbiamo pagato un prezzo altissimo, 4.100 morti in Emilia-Romagna, oltre 33.000 vite” in Italia “non ci sono più”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, a Rimini per l’inaugurazione dell’Hub nazionale e regionale per la Terapia Intensiva.

Ore 13.20No alla musica in spiaggia, se non da ascoltare rigorosamente seduti: niente animazione, giochi, balli, feste e rinfreschi vari. E poi: consigliabile la prenotazione, mantenere la distanza di almeno un metro in spiaggia e anche in acqua, inservienti dello stabilimento con mascherine, guanti e visiera facciale. Sono le indicazioni messe a punto dall’Istituto Superiore di Sanità nel “Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2” del Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute, l’INAIL, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, esperti delle ARPA e altre istituzioni, appena pubblicato con l’obiettivo di alzare il livello di sicurezza nelle spiagge in vista della stagione balneare.

Ore 12.40 – “Da inizio crisi sono stati somministrati in media 39.500 tamponi al giorno, a maggio in media 61mila al giorno. Obiettivo era far crescere stabilmente questo numero fino a 84 mila al giorno, lo abbiamo superato e ne potremo fare 89 mila al giorno, +47% su maggio. E 9,9 milioni di prodotti tra reagenti e kit saranno acquistati e messi a disposizione delle Regioni”. Così il commissario Domenico Arcuri. Al 31 dicembre il 28 per cento degli italiani sarà stato sottoposto a tampone, ove necessario, un italiano su tre quasi”.

Ore 12.00 – Riapre ufficialmente il pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, chiuso dalla notte tra il 20 e il 21 febbraio scorso, dopo l’ accertamento del primo caso di Coronavirus in Italia, quello di Mattia. Alla riapertura sono presenti oltre ai vertici della Asst di Lodi e ai dirigenti medici, anche Francesco Passerini, il sindaco del comune del Lodigiano, uno dei 10 compresi nella prima zona rossa, tra i simboli della lotta al Covid-19.

Ore 10.30 – Sono stati superati in Russia i 440mila casi accertati di Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. Secondo i dati diffusi dal centro operativo anticoronavirus, nelle ultime 24 ore si sono registrati 8.831 nuovi casi, che hanno fatto salire a 441.108 il totale dei contagi. Nell’ultima giornata si sono contati 169 morti, per un numero complessivo di 5.384. Nelle ultime 24 ore i guariti sono 8.666 e 204.623 in totale.

Ore 10.00 – “Le mascherine chirurgiche possono esser utilizzate anche per un uso prolungato da 2 a 6 ore, ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza e neppure il ricondizionamento”. Non è raccomandato usare mascherine molto sofisticate a livello domestico. Ma, in base ai diversi contesti, si può usare lo strumento di protezione più appropriato”. Pertanto, “usare la mascherina appropriata per l’uso appropriato potrebbe essere uno slogan da utilizzare” per campagne informative nella popolazione. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione d’inchiesta sui rifiuti.

Ore 9.30 – “Laddove le superfici sono mantenute pulite, il virus è facilmente inattivabile, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare. Le disinfezioni possono provocare effetti indesiderati se usate in modo estensivo e intensivo. Perché un eccesso di disinfettanti arriva negli scarichi ed entra in un ciclo”. Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.

Ore 8.45Dal 20 febbraio al 20 maggio nelle Rsa milanesi sono morte per coronavirus 1.273 persone, mentre il 40% degli operatori, a fine aprile, era assente per motivi legati alla diffusione del Covid 19. Sono i dati di un dossier dell’Ats di Milano riportato da Il Corriere della Sera. L’Ats ha raccolto i numeri dalle Rsa dell’intero territorio, che comprende anche il lodigiano. Al 20 maggio il 26% dei morti ha avuto certamente il Covid-19, il 34% ha manifestato sintomi sospetti. In tre mesi, dal 20 febbraio al 20 maggio le strutture dichiarano 4.486 morti e più della metà, il 59,6%, sono attribuibili al virus. A Milano città il valore più alto: 61,65%, 1.273 persone tra Covid accertato e sospetto.

MERCOLEDÌ 3 GIUGNO

Ore 18.35 – “A distanza da circa un mese dal 4 maggio, i numeri, possiamo dirlo con relativa prudenza ma con chiarezza, sono incoraggianti. Non si segnalano situazioni critiche su tutto il territorio nazionale. Il trend è in costante diminuzione dalla Lombardia alla Sicilia, ma il virus non è scomparso”. Così il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi iniziata dopo le 18 sull’emergenza Coronavirus. Il presidente del Consiglio è tornato a parlare nel giorno in cui sono state riaperte le Regioni, dopo il lockdown, affrontando oltre alla questione sanitaria, anche i temi economici, con una risposta alle critiche del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, e sociali, con la promessa che le scuole riapriranno a settembre.

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 3 giugno: in totale 39.297 positivi, si è registrato un decremento di 596 rispetto a ieri. Sono 353 le persone in terapia intensiva (-55 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 71, il totale fa 33.601. I guariti sono 160.938 (846 in più). Sono 321 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 233mila.

Ore 17.30 – In Lombardia sono 89.442 i contagi totali, con un +237 rispetto a ieri, martedì 2 giugno. Gli attualmente positivi scendono di 31 unità, portando il totale a 20.224. I ricoverati in terapia intensiva sono 131, -35 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 12 a 29, in un giorno, portando il totale a 16.172. I guariti sono in totale 53.046, +239 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 37 nuovi casi positivi, Como +10 e Brescia +51, Bergamo +77, Cremona +6, Lodi +7. Altri 11.300 circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – Troppe persone sono morte a causa del coronavirus in Svezia. Lo ha ammesso in un’intervista alla radio pubblica svedese Anders Tegnell, l’epidemiologo dietro la strategia “soft adottata dal governo di Stoccolma contro il coronavirus. Nel Paese scandinavo, che ha una popolazione di 10 milioni di abitanti, il virus ha ucciso 4.468 persone.

Ore 15.30 – Consegnato, in Spagna, a tutti gli operatori sanitari spagnoli il Premio Principessa delle Asturie della Concordia per il loro “eroico spirito di sacrificio” per aver  rischiato la vita durante la lotta contro il nuovo coronavirus. La giuria si e’ congratulata con le migliaia di persone che “in strutture sanitarie pubbliche e private e altri servizi, sono state in diretto contatto con i pazienti con Covid-19, in prima linea nella lotta contro questa malattia”. Le associazioni hanno riportato circa 50 morti tra gli operatori sanitari in Spagna, dove la pandemia ha causato oltre 27.000 vittime in totale.

Ore 14.30 – Riapre giovedì 4 giugno il Pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, che venne chiuso il 21 febbraio dopo il ricovero del cosiddetto “paziente 1”, il primo caso di coronavirus in Italia. In queste ore si sta completando l’organizzazione della struttura, tenendo conto soprattutto delle misure anti-Covid che dovranno essere applicate come il distanziamento tra i malati.

Ore 13.30 – La Cina ha negato di aver ritardato le comunicazioni all’Oms relative alla pandemia di Covid-19, come svelato da un’inchiesta dell’agenzia stampa AP.

Ore 12.30 – Il governatore della Sardegna Solinas invita “tutti i turisti a prenotare”. Ma avverte che tratterà fino all’ultimo per trovare un accordo con il governo sul passaporto sanitario: “Purché accreditato dallo Stato, anche test sierologico va bene”. Senza intesa, il piano b: “Registrazione dei passeggeri all’ingresso su una piattaforma e la compilazione di un questionario”. Esclusa quarantena. Poi propone “un bonus da spendere in Sardegna per chi fa il test”.

Ore 11.30 – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a parlare nel giorno in cui sono state riaperte le Regioni dopo la chiusura dovuta all’emergenza Coronavirus. Orario: 18.

Ore 11.00 – Il crollo dell’occupazione nel mese di aprile è generalizzato “coinvolge donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1,0%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d’eta’, portando il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali)”. Così l’Istat. Il calo più forte in proporzione, però, interessa i dipendenti a tempo determinato: -129 mila, con una discesa del 4,6% rispetto a marzo.

Ore 10.30 – “Dobbiamo ricordare a tutti che bisogna mantenere i distanziamenti e utilizzare la mascherina laddove il distanziamento non sia garantito. Dobbiamo continuare ad avere prudenza perché si riapre con una quota di rischio sempre minore, ma siccome questa quota di rischio c’è, non vorrei trovarmi tra qualche settimana a dover richiudere quello che, grazie ad importanti sacrifici, abbiamo riaperto”: è il messaggio del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, nella giornata del via libera agli spostamenti tra regioni.

Ore 10.00 – Soddisfazione del governatore Attilio Fontana per il fatto che la Lombardia non sia stata esclusa dalla libera circolazione tra le regioni, in quanto “una scelta diversa non avrebbe avuto molto senso”. “Sono molto soddisfatto – ha spiegato – soprattutto del fatto che siamo entrati anche noi nella possibilità di avere una libertà di circolazione, perchè i i numeri stanno andando bene”. “Questa – ha aggiunto – è la cosa che mi rasserena di più, che mi fa dire che siamo ormai indirizzati verso la fine di questo problema”.

Ore 9.00 – Non solo turisti e viaggiatori europei, le frontiere italiane sono state aperte senza obbligo di quarantena anche a circa 150mila lavoratori stagionali comunitari provenienti da Romania, Polonia e Bulgaria e altri Paesi europei necessari per salvare i raccolti nelle campagne. E’ quanto stima la Coldiretti in riferimento alla riapertura delle frontiere dal 3 giugno senza obbligo di quarantena ai cittadini europei e dell’area Schengen, mentre per gli extracomunitari occorrerà attendere il 15 di giugno.

Ore 8.00 – Alla mezzanotte e 1 minuto gli italiani hanno potuto lasciare la propria regione e tornare a circolare in tutto il Paese. La riapertura, però, continua a far discutere. I presidenti del Nord sono per il completo ritorno alla normalità tranne Rossi (Toscana) che avrebbe preferito aspettare un’altra settimana. De Luca (Campania): “Provvedimento basato su pressioni”. Solinas pensa alla registrazione di chi arriva in Sardegna.

Ore 7.30 – Scatta una nuova fase nella gestione dell’emergenza. Gli italiani possono circolare liberamente nel Paese, così come – senza obbligo di quarantena – i cittadini dell’area Schengen e della Gran Bretagna. Rimangono regole da seguire per chi viaggia in auto e moto. Controllo della temperatura per chi prende il treno. Rimane il divieto di assembramenti, l’obbligo di distanziamento e in alcuni casi della mascherina.

MARTEDÌ 2 GIUGNO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 2 giugno: in totale 39.893 positivi, si è registrato un decremento di 1.474 rispetto a ieri. Sono 408 le persone in terapia intensiva (-16 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 55, il totale fa 33.530. I guariti sono 160.092 (1.737 in più). Sono 318 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 233mila.

Ore 17.30 – In Lombardia sono 89.205 i contagi totali, con un +187 rispetto a ieri, lunedì 1° giugno. Gli attualmente positivi scendono di 606 unità, portando il totale a 20.255. I ricoverati in terapia intensiva sono 166, -1 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 19 a 12, in un giorno, portando il totale a 16.143. I guariti sono in totale 52.807, +781 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 45 nuovi casi positivi, Como +26 e Brescia +36, Bergamo +14, Cremona +3, Lodi +2. Altri 8.600 circa tamponi effettuati.

Ore 15.00 – Il presidente della Repubblica Mattarella è andato a Codogno, nel comune del lodigiano in cui è stato scoperto il primo caso italiano di coronavirus nella notte fra il 20 e il 21 febbraio scorso. Il capo dello Stato ha ricevuto un grande applauso e il “grazie” della gente che ha riempito la piazza principale del paese. Presente anche il presidente della regione Lombardia.

Ore 14.00 – Il governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato oggi di avere allo studio un piano di promozione del turismo veneto. “A livello regionale abbiamo un piano di promozione che presenteremo. Una promozione nazionale che deve essere fatta in maniera strutturata” ha poi aggiunto rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso del consueto punto stampa.

Ore 13.00 – Siamo qui anche per rivendicare l’orgoglio di una Regione che è stata oggetto di attacchi inaccettabili e assolutamente inverecondi e immotivati”. Così l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, ed esponente di Forza Italia, Giulio Gallera, ha parlato del significato della manifestazione che il centrodestra ha promosso anche a Milano, in piazza Duomo, in concomitanza con quella di Roma, per contestare le scelte fatte dal governo durante l’emergenza Covid e chiedere una “nuova ripartenza”.

Ore 12.00 – “Mai come oggi serve compattezza, bisogna deporre le armi della propaganda politica e usare quelle del buonsenso”. Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook. Nella fase finale della pandemia che “ha seminato sofferenza e morte”, “adesso e’ compito della politica evitare che tutto questo si trasformi in odio e paura. Un rischio che non possiamo permetterci. Quindi è necessario che tutte le forze politiche dimostrino senso di appartenenza al tricolore. Facciamolo con coraggio e responsabilità” auspicata “anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fondamentale per la ripresa. .

Ore 10.45 – Una richiesta per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella? “Il 21 febbraio abbiamo istituito la giornata delle vittime Covid e resilienza civile e sarebbe bello se diventasse una data nazionale”. A dirlo è il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, in attesa dell’arrivo nel comune lodigiano del capo dello Stato. Passerini ha parlato poi della “voglia che abbiamo di ripartire, di tornare a riprenderci la nostra vita ed è uno dei primi momenti in cui pensiamo ad altro rispetto all’incubo che ci ha colpito”.

Ore 10.15 – La Russia ha registrato altri 8.863 casi di contagio da coronavirus e 182 morti nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il centro operativo per la gestione dell’emergenza Covid-19. Il numero totale dei casi sale così a 423.741, di cui 5.037 i decessi.

Ore 10.00 – “La crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze e con i traumi prodotti anche nelle dimensioni più intime della vita delle persone”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio ai Prefetti d’Italia, in occasione della Festa della Repubblica.

Ore 9.30 – Più montagna e meno città d’arte, tiene il mare: sono questi i principali risultati dell’indagine di Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg sulla propensione a viaggiare da parte degli italiani. Meno turisti nelle città portano effetti negativi a catena su tutto l’indotto, sottolinea l’associazione. Basti pensare allo shopping ad esempio che, tra gli obiettivi della vacanza, è indicato solo dal 5% degli intervistati contro il 20% di maggio 2019. Un disastro annunciato per quelle attività dei servizi e del commercio locali che confidano sui turisti, ben più che sui residenti, per realizzare i loro obiettivi di volume d’affari.

Ore 9.00 Il virus SarsCov2 si replica molto meno rapidamente e la carica virale a maggio è 10 volte inferiore che a marzo: sono i dati osservati in 200 pazienti del San Raffaele di Milano, da marzo a maggio, in uno studio coordinato da Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia, e in via di pubblicazione sulla rivista Clinical chemistry and laboratory medicine. E’ lo studio citato da Alberto Zangrillo che ha scatenato polemiche.

LUNEDÌ 1° GIUGNO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 1° giugno: in totale 41.367 positivi, si è registrato un decremento di 708 rispetto a ieri. Sono 424 le persone in terapia intensiva (-11 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 60, il totale fa 33.475. I guariti sono 158.355 (848 in più). Sono 178 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 233mila.

Ore 17.30 – In Lombardia sono 89.018 i contagi totali, con un +50 rispetto a ieri, domenica 31 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 135 unità, portando il totale a 20.861. I ricoverati in terapia intensiva sono 167, -3 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 33 a 19, in un giorno, portando il totale a 16.131. I guariti sono in totale 52.026, +166 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 18 nuovi casi positivi, Como +1 e Brescia +6, Bergamo +8, Cremona +2, Lodi +0. Altri 3.570 circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – “Sono stato sempre contrario alle limitazioni negli spostamenti da altre regioni, e ritengo sia fondamentale la libera circolazione”. E’ il pensiero espresso dal presidente del Veneto, Luca Zaia, rispetto alla possibile riapertura degli spostamenti infraregionali. Oggi in Veneto, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza regionale, decade anche l’obbligo di usare la mascherina all’aperto, ma non nei luoghi al chiuso. Su questo Zaia ha ribadito che “l’uso della mascherina è basilare, e deve essere usata secondo le disposizioni del Dpcm”.

Ore 14.30 – Nel Regno Unito l’Inghilterra inizia ad allentare le misure di sicurezza per contrastare il contagio del Covid-19: si potrà uscire anche senza ragioni specifiche, ma evitando assembramenti. In Scozia, Galles e Irlanda del Nord valgono ancora regole diverse.

Ore 12.30 – Per  il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano, bisogna capire se il virus sia mutato o meno. Lo ha fatto intervenendo nel corso del dibattito scatenato dalle parole del professor Zangrillo secondo cui “dal punto di vista clinico il virus non esiste più”. Il Comitato Tecnico Scientifico del governo Conte era subito intervenuto: “Parole pericolose e fuorvianti”.

Ore 12.00 – A poco più di due settimane dagli esami di maturità la nomina dei presidenti delle commissioni degli esami di maturità si presenta problematica, almeno in alcune regioni. In particolare le defezioni sono forti in Lombardia, dove i timori di contagi da parte dei docenti sono ancora forti. La situazione è denunciata da varie sigle sindacali del mondo della scuola.

Ore 11.00 – Da mercoledì 3 giugno, il servizio ferroviario della Lombardia Trenord tornerà ad offrire il 100% dei posti del periodo pre-Covid. Ogni giorno feriale, circoleranno treni con circa 1 milione di sedili; tuttavia, precisa una nota, secondo le disposizioni sul distanziamento, se ne potrà occupare solo la metà. La segnaletica a bordo indica ai viaggiatori quali posti si possono utilizzare.

Ore 10.30 – Ancora pareri discordanti tra i governatori italiani sulla riapertura delle Regioni a partire da mercoledì. Da un lato c’è il presidente della Toscana, Enrico Rossi, secondo il quale “un po’ di prudenza e la pazienza di aspettare una settimana in più non so a chi avrebbero potuto far male”. Dall’altro i governatori delle Regioni del Nord spingono per la libera circolazione dal 3 giugno, data ormai per certa.

Ore 9.30L’app Immuni per il tracciamento anti-contagio da oggi pomeriggio dovrebbe poter essere scaricabile dagli store di Apple e Google. Il download dell’applicazione potrà essere effettuato da tutt’Italia, probabilmente dal pomeriggio. Ma il sistema – che allerta chi è stato a contatto con un positivo al Coronavirus – sarà attivo solo nelle Regioni che aderiranno alla sperimentazione. C’è, infatti, una fase di test che precede il rilascio a livello nazionale.

DOMENICA 31 MAGGIO

Ore 18.25 – I dati della Protezione Civile di oggi, 31 maggio: in totale 42.075 positivi, si è registrato un decremento di 1.616 rispetto a ieri. Sono 435 le persone in terapia intensiva (-15 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 75, il totale fa 33.415. I guariti sono 157.507 (1.874 in più). Sono 355 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 233mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 88.968 i contagi totali, con un +210 rispetto a ieri, sabato 30 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 813 unità, portando il totale a 20.996. I ricoverati in terapia intensiva sono 170, -2 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 67 a 33, in un giorno, portando il totale a 16.112. I guariti sono in totale 51.860, +990 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 32 nuovi casi positivi, Como +13 e Brescia +44, Bergamo +43, Cremona +11, Lodi +6. Altri 12.400 circa tamponi effettuati.

Ore 16.30 – “Non si giustificano atteggiamenti da parte degli altri Paesi europei che siano punitivi verso di noi, perché la situazione attuale dell’Italia è di livello superiore rispetto alla media degli altri Stati dell’Ue”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Ore 15.30 – Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha confermato oggi che chiederà al Congresso l’ “ultima e definitiva” proroga dello stato di allerta per la pandemia da coronavirus in Spagna. Altri 15 giorni, fino al 21 giugno, un periodo che sara’ “molto diverso” e “molto più leggero” ma “necessario” per completare il processo di de-escalation, ha detto. E ha informato che le comunità autonome deterranno la “gestione assoluta” durante la terza fase, prima di entrare in quella che ha definito “la nuova normalità”.

Ore 14.30 – Sono solo 6 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, e soltanto 2 i decessi in più rispetto a ieri. Lo riferisce l’ultimo bollettino della Regione, che aggiorna stamane a 19.152 il totale degli infetti, e a 1.918 i morti con Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. Unico dato in controtendenza nel report odierno, quello dei ricoverati, 385 (+1), mentre prosegue il calo dei malati nelle terapie intensive, 29 (-1). Le persone dimesse dagli ospedali sono salite a 3.377 (+3). Il governatore Luca Zaia ha inoltre comunicato che i tamponi totali effettuati dall’inizio dell’emergenza, 101 giorni fa, sono 670.000.

Ore 14.00 – “Sembra che dal 3 giugno, da mercoledì, non ci sia più il limite del confine regionale di
spostamenti. Ma noi siamo in attesa di un provvedimento nazionale. Questa cosa va a consolidarsi solo dopo l’adozione del provvedimento a livello nazionale, da come la vedo io, ci vorrà un Dpcm che interrompa il blocco”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, rilevando che “a memoria, tutti gli atti decadrebbero dal 15 giugno, per anticipare bisognerebbe fare un provvedimento di revoca”.

Ore 13.00 – L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini confessa alla Gazzetta dello sport la sua malattia a inizio marzo, la paura e l’angoscia di quei giorni terribili, in una Bergamo martoriata dai morti. E le speranze di rinascita con il ritorno del calcio giocato.

Ore 11.30 – Non “sprecare” l’emergenza che stiamo vivendo: e’ l’appello del Papa. “Liberaci dalle paralisi dell’egoismo e accendi in noi – ha detto nell’omelia invocando lo Spirito Santo – il desiderio di servire, di fare del bene. Perché peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi”. Il pontefice ha indicato i tre mali da evitare in questo momento: il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo.

Ore 10.45 – “La nostra gente, tranne piccole eccezioni, ha risposto in modo serissimo e consapevole. E’ merito loro se oggi i numeri legati al contagio si sono ridotti in maniera sostanziale”. È quanto ha sottolineato su Radio Padania il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana parlando dell’epidemia di coronavirus. “Oggi i nostri numeri sono positivi – ha aggiunto Fontana -, non lo dico ad alta voce per scaramanzia e per evitare di dire che abbiamo finito questa battaglia. La battaglia non è conclusa. Bisogna ancor stare attenti, metterci di impegno e rispettare le regole imposte, non correre inutili rischi perche’ altrimenti tutto quello che abbiamo fatto in questi tre mesi dall’inizio di questa tremenda epidemia possono vanificarsi e non possiamo permettercelo. Ma io confido, perché i lombardi sono gente seria che sa capire.

Ore 9.30 – Il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in un’intervista a Repubblica, dice che “la tregua c’è, una seconda ondata non è scontata e non si può escludere ma non si possono fare paragoni con quanto abbiamo vissuto. Comunque non avrà lo stesso impatto della prima”.

Ore 8.45 – I casi confermati di coronavirus hanno superato quota sei milioni, i due terzi dei quali in Europa e negli Stati Uniti, secondo il bilancio mondiale aggiornato dell’Afp, basato su fonti ufficiali. I contagi sono 6.000.867 con 366.848 decessi; il continente più colpito è quello europeo (2.135.170 casi con 177.595 morti), tra i Paesi il primato è degli Stati Uniti (1.760.740 con 103.472 decessi). Ora però l’epidemia avanza soprattutto in America latina, con 45mila nuovi contagi nelle ultime 24 ore per un totale di 944.695 casi e 49.230 morti.

SABATO 30 MAGGIO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 30 maggio: in totale 43.691 positivi, si è registrato un decremento di 2.484 rispetto a ieri. Sono 450 le persone in terapia intensiva (-25 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 111, il totale fa 33.340. I guariti sono 155.633 (2.789 in più). Sono 416 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 232mila.

Ore 17.15 – In Lombardia sono 88.758 i contagi totali, con un +221 rispetto a ieri, venerdì 29 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 874 unità, portando il totale a 21.809. I ricoverati in terapia intensiva sono 172, -1 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 38 a 67, in un giorno, portando il totale a 16.079. I guariti sono in totale 50.970, +1.028 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 62 nuovi casi positivi, Como +3 e Brescia +41, Bergamo +21, Cremona +6, Lodi +10. Altri 14.300 circa tamponi effettuati.

Ore 16.40 – Da domani, 31 maggio, in Emilia-Romagna potranno riaprire centri termali e centri benessere, sulla base di linee guida regionali che fissano le disposizioni da seguire per garantire la sicurezza di ospiti e operatori. E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Il provvedimento stabilisce poi che, sempre dal 31 maggio, sia di nuovo consentita l’attività dei servizi di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari, seggiovie), anche in questo caso secondo quanto previsto da linee guida regionali. Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto lo scorso 20 marzo.

Ore 16.10 – “Pensare ad una patente di sanità è impossibile”: a dirlo è stato il governatore del Veneto Luca Zaia, commentando la posizione della Sardegna sull’ingresso di turisti per le prossime vacanze. “Siamo parlando di una foto, di un’istantanea – ha aggiunto – perché il tampone non ci dà la garanzia che da qui a fine vacanza tu sia una persona negativa. Infatti il tampone si usa per fase una diagnosi al momento”. Zaia ha aggiunto: “il principio fondante del pensiero di Christian Solinas, persona che conosco e stimo, è del presidente di un’isola importante come la Sardegna che immagina un sistema di regolamentazione sanitaria degli accessi”. Per il governatore veneto “è legittimo che il presidente di una regione che è un’isola si ponga la questione, come se la pone Pantelleria”.

Ore 15.00Partirà dall’Austra il mondiale di F1 del 2020. Il governo di Vienna ha infatti dato il suo parere favorevole alla richiesta degli organizzatori. Ci saranno due gare, entrambe a porte chiuse, il 5 e il 12 luglio sul circuito Red Bull Ring, a Spielberg. “Le due gare di Formula 1 del 5 e 12 luglio 2020 a Spielberg, si svolgeranno senza spettatori”, ha scritto in una nota il ministero della salute, affermando che “gli organizzatori hanno presentato un piano completo di sicurezza e prevenzione contro l’epidemia di nuovo coronavirus”.

Ore 14.00 – L’indennità ai lavoratori autonomi per il mese di aprile sarà erogata senza bisogno di fare una nuova domanda se la si è già avuta a marzo. Dovranno fare richiesta entro mercoledì prossimo, invece, i lavoratori che non l’hanno chiesta per marzo e le categorie escluse dal decreto Cura Italia e previste dal decreto Rilancio.

Ore 12.30 – “La notizia del giorno è la riapertura dei confini regionali dal 3 giugno, a mio parere e’ una decisione giusta”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel consueto video sulle pagine social commentando la possibilità a partire dal 3 giugno per tutti di spostarsi tra le Regioni. “Nessuno di noi sa come evolverà la pandemia e bisognerà essere molto attenti e pronti ad ogni situazione, ma adesso e’ il momento di ridare ossigeno al lavoro – ha aggiunto -. Vi ricordo che in Lombardia e’ obbligatorio l’uso della mascherina fino al 14 giugno”.

Ore 11.45 – Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha firmato ieri l’Ordinanza n. 555, che integra le misure approvate dal DPCM del 17 maggio 2020 per il contenimento del coronavirus. Le disposizioni sono valide dal 1° giugno fino al 14 giugno. Tra i principali provvedimenti, la riapertura lunedì 1° giugno di palestre, piscine, circoli culturali e ricreativi. Via libera anche all’accesso nei parchi tematici e di divertimento, oltre che nei parchi faunistici. Permane il blocco delle slot machines nei locali pubblici e delle sale scommesse che riapriranno il 15 giugno, così come cinema e teatri.

Ore 11.15 – Con la primavera possono presentarsi o peggiorare alcuni sintomi tipici delle allergie respiratorie, come riniti, congiuntiviti o asma bronchiale, “che potrebbero essere facilmente confusi” con quelli del coronavirus. In questi casi è bene “non affidarsi alla ricerca sul web” per saperne di più e contattare invece il proprio medico. A fare chiarezza è un focus “Allergia o Covid?” pubblicato sul portale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Ore 10.30 – “Il trend generale è sicuramente positivo e stanno andando nella giusta direzione anche Regioni come Liguria e Piemonte. I numeri della Lombardia inducono però ancora alla prudenza”. Lo dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute. “Dove la circolazione del virus è ancora intensa – sottolinea – bisogna essere prudenti, quindi per la Lombardia un po’ di attendismo non guasterebbe. Ma le mie sono considerazioni scientifiche, poi spetta alla politica decidere in base ad altre considerazioni sociali ed economiche”.

Ore 9.00 – Sette milioni di italiani sceglieranno il mese di giugno per andare in vacanza. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, dopo il via libera agli spostamenti tra Regioni a partire dal 3 giugno. Il turismo, nella quasi totalità, sarà “made in Italy”, anche per i vincoli posti alle frontiere da molte mete tradizionali come la Grecia. Secondo le stime, sono 81 milioni le presenze turistiche perse in Italia negli ultimi tre mesi a causa del lockdown.

VENERDÌ 29 MAGGIO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 29 maggio: in totale 46.175 positivi, si è registrato un decremento di 1.811 rispetto a ieri. Sono 475 le persone in terapia intensiva (-14 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 87, il totale fa 33.229. I guariti sono 152.844 (2.240 in più). Sono 516 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 232mila.

Ore 17.50 – In Lombardia sono 88.537 i contagi totali, con un +354 rispetto a ieri, giovedì 28 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 230 unità, portando il totale a 22.683. I ricoverati in terapia intensiva sono 173, uguale a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 20 a 38, in un giorno, portando il totale a 16.012. I guariti sono in totale 49.842, +546 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 74 nuovi casi positivi, Como +14 e Brescia +71, Bergamo +58, Cremona +13, Lodi +11. Altri 14.000 circa tamponi effettuati.

Ore 16.45 – L’istituzione della zona rossa nei primi giorni di marzo che avrebbe dovuto isolare Nembro e Alzano Lombardo, i due comuni della bergamasca dove era stato individuato il secondo importante focolaio di coronavirus in Lombardia, era “pacifico” che fosse una decisione che “spettava al Governo”, dato che era gia’ stato inviato l’esercito. È quanto avrebbe affermato il governatore lombardo Attilio Fontana sentito oggi per circa due ore in Procura a Bergamo. Dichiarazioni in linea con quelle dell’assessore al Welfare Giulio Gallera anche lui convocato come persona informata sui fatti.

Ore 16.00 – Per il presidente del Veneto Luca Zaia una nuova ordinanza: dal 1° giugno nessun obbligo nella sua regione di indossare, all’aperto, la mascherina.

Ore 15.15 – La Grecia ha annunciato la lista dei 29 Stati i cui turisti potranno visitare il Paese dal 15 giugno, quando gli aeroporti riapriranno ai voli internazionali. Tra loro non c’e’ l’Italia. Questi i Paesi: Albania, Australia, Austria, Nord Macedonia, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia. La lista verrà aggiornata il primo luglio, ha detto il governo.

Ore 14.30 – “Il virus secondo me non è meno aggressivo ma quella che stiamo vedendo è la coda di un’epidemia che ha visto la parte centrale e peggiore dell’epidemia stessa essersi già espressa. Abbiamo una situazione della malattia meno potente non perché si sia indebolito il virus, ma perché si sono selezionati nel tempo i pazienti che stiamo vedendo. A dirlo ai microfoni di Sky TG24 Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano.

Ore 14.00 – “Dobbiamo aspettare i dati che in questo momento la cabina di regia del ministero sta valutando. In base ai criteri saremo in grado di dire come saranno le riaperture” ma “non vedo perché dobbiamo essere pessimisti”. Lo ha detto a margine dell’inaugurazione della nuova terapia intensiva dell’Ospedale Sacco il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, a proposito della riapertura dei confini regionali. “Abbiamo avuto ottimi dati nel primo report, ottimi dati nel secondo, non vedo perché, visti i dati giornalieri che vengono comunicati, quelli di oggi non dovrebbero essere buoni e che quindi si possa procedere sempre con cautela alla riapertura il tre giugno” ha detto Sileri. “Potrebbero esserci partenze differenziate, però non vedo questa possibilità, dai dati visti questa settimana. Non mi sembra – ha aggiunto – che in una settimana ci siano stati dei cambiamenti in senso negativo o drammatici. Questo report verrà fatto una volta a settimana quindi ciò non toglie che nelle settimane a venire in caso di variazioni possano essere necessari passi indietro chirurgici laddove necessario. Speriamo che non ci siano”.

Ore 12.45 – “I dati fanno prevedere una seconda ondata Covid in autunno”. Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), in audizione presso la Commissione Bilancio, spiegando anche che “abbiamo superato la curva di picco dell’infezione, siamo nella parte di discesa e in una fase di controllo della situazione, ma serve un’attenzione particolare nell’identificare ed isolare precocemente i casi sospetti”.

Ore 11.45Mascherina obbligatoria, distanziamento interpersonale di almeno un metro e tutti a casa se c’è la febbre. Sono solo alcune delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico inserite nel documento con le misure per il rientro a scuola a settembre. L’obiettivo del governo è tornare in presenza, ma “anche e soprattutto in piena sicurezza”. “Siamo al lavoro per riportare tutti gli studenti in classe. Questo documento è la cornice in cui inserire il piano complessivo di riapertura: poche semplici regole, soluzioni realizzabili che ci permetteranno di tornare tra i banchi in sicurezza”, spiega la ministra Lucia Azzolina.

Ore 10.15 – L’ipotesi più accreditata per gli spostamenti tra le Regioni è che si opti o per l’apertura generalizzata dal 3 giugno oppure per un rinvio. Insomma, le regole dovrebbero essere le stesse per tutti e non, come si pensava in un primo momento, una riapertura a macchia di leopardo in base al tasso di contagio territoriale. Il rinvio di una settimana sarà probabilmente preso in considerazione se i dati dei prossimi giorni sul contagio non saranno positivi.

Ore 9.30 – “Possiamo invididuare un’Italia a tre velocità ma in tutte le regioni c’è un decremento. Il virus è ancora presente, i comportamenti adottati sono la misura più efficace per ridurre la contaminazione”. Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, in audizione alla Camera.

GIOVEDÌ 28 MAGGIO

Ore 18.15 – I dati della Protezione Civile di oggi, 28 maggio: in totale 47.986 positivi, si è registrato un decremento di 2.980 rispetto a ieri. Sono 489 le persone in terapia intensiva (-16 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 70, il totale fa 33.142. I guariti sono 150.604 (3.503 in più). Sono 593 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 231mila.

Ore 17.45 – In Lombardia sono 88.113 i contagi totali, con un +382 rispetto a ieri, mercoledì 27 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 1.124 unità, portando il totale a 22.913. I ricoverati in terapia intensiva sono 173, -2 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 58 a 20, in un giorno, portando il totale a 15.974. I guariti sono in totale 49.296, +1.486 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 76 nuovi casi positivi, Como +31 e Brescia +90, Bergamo +69, Cremona +13, Lodi +13. Altri 15.500 circa tamponi effettuati.

Ore 17.00 – La Premier League riprenderà mercoledì 17 giugno dopo tre mesi di sospensione. E’ quanto hanno stabilito – secondo l’emittente tv Sky Sports – i 20 club della massima divisione inglese, nel corso di una video-riunione che si è svolta oggi per definire gli ultimi dettagli della ripartenza.

Ore 16.30 – Da giovedì a domenica e nei giorni festivi e prefestivi a Brescia sarà vietato vendere alcolici da asporto. Il sindaco Emilio Del Bono ha infatti firmato un’ordinanza per limitare gli assembramenti. Sarà consentito consumare le bevande, anche alcoliche, nei locali e al loro esterno con servizio al tavolo. Rimane vietato consumare bevande alcoliche su area pubblica o privata a uso pubblico. Il provvedimento sarà valido fino al 14 giugno.

Ore 15.30 – EasyJet non volerà più in Italia se saranno mantenute le norme di distanziamento sociale sugli aerei. A lanciare l’avvertimento è l’amministratore delegato della compagnia britannica, Johan Lundgren, dalle pagine del Corriere della Sera. “Non voleremo da voi se l’Italia dovesse prorogare il metro di distanza oltre il 15 giugno”, afferma il manager, sottolineando che “sarebbe impossibile per le compagnie operare potendo vendere soltanto un terzo dei posti”.

Ore 14.30 – “Gravissime, offensive e soprattutto non corrispondenti al vero”. Così la Regione Lombardia commenta, in una nota, le parole del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabeellotta che, a Radio 24, parlando della Lombardia, ha sostenuto che “si combinano anche magheggi sui numeri”. “In Lombardia i dati sono pubblicati in modo trasparente. Nessuno, a partire dall’Iss, ha mai messo in dubbio la qualità del nostro lavoro. È inaccettabile ascoltare simili affermazioni che ci auguriamo siano rettificate da chi le pronunciate”, conclude la nota.

Ore 13.00 – “Aspettiamo i dati i dati di fine maggio ma si parla di qualcosa tra i 700 mila e un milione di posti di lavoro che sarebbero a rischio. Poi sono bloccati per decreto ma il rischio c’è”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un incontro di Fondazione Fiera Milano. “In Italia – ha aggiunto – si pensa che il lavoro o l’innovazione si creano per decreto. L’economia è cosa diversa. Quindi o noi liberiamo le risorse o non cresceremo come Paese. I posti di lavoro si creano se ci sono crescita e investimenti”.

Ore 11.45 – L’attrice Sandra Milo ha chiesto al premier attenzione per autonomi, partite Iva, artisti e gli operatori del mondo dello spettacolo segnato dalla pandemia: “Mi ha detto che oggi è un giorno importante perché l’Ue darà un numero enorme di risorse. Sono sicura che manterrà le promesse”.

Ore 11.00 – “Gli italiani hanno sconfitto il terrorismo e saranno gli italiani a sconfiggere il virus e saranno sempre gli italiani a difendere il nostro meraviglioso Paese”. E’ la riflessione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel quotidiano video sulle sue pagine social che ha dedicato al ricordo di Walter Tobagi, giornalista ucciso quarant’anni fa dai terroristi. “La memoria è fondamentale e Milano vuole continuare a essere una città che coltiva la giusta memoria. Grazie Walter”, ha concluso.

Ore 10.30 – Trapiantati entrambi i polmoni ad un ragazzo di 18 anni, ridotto in fin di vita dal Covid-19 che gli aveva ‘bruciato’ i due organi, rendendoli incapaci di respirare in pochi giorni. L’intervento, il primo del genere in Europa, è stato eseguito dai medici del Policlinico di Milano, sotto il coordinamento del Centro nazionale trapianti, con il Centro regionale trapianti e il Nord Italia transplant program.

Ore 9.30 – “L’emergenza sanitaria in corso continua ad influenzare negativamente il clima di fiducia degli operatori economici”. E’ il commento dell’Istat a seguito della diffusione delle stime relative a maggio. Nella nota metodologica l’Istituto spiega che la raccolta dei dati è mensile e avviene nei primi 15 giorni del mese per l’indagine sui consumatori mentre per le imprese nei primi 16/18 giorni lavorativi.

MERCOLEDÌ 27 MAGGIO

Ore 18.45 – I dati della Protezione Civile di oggi, 27 maggio: in totale 50.966 positivi, si è registrato un decremento di 1.976 rispetto a ieri. Sono 505 le persone in terapia intensiva (-17 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 117, il totale fa 33.072. I guariti sono 147.101 (2.443 in più). Sono 584 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 231mila.

Ore 18.15 – In Lombardia sono 87.801 i contagi totali, con un +216 rispetto a ieri, martedì 26 maggio, a cui se ne aggiungono però 168 per tamponi effettuati a seguito di test sierologici fatti su iniziativa dei singoli cittadini processati dall’ATS di Bergamo negli ultimi sette giorni. Gli attualmente positivi scendono di 440 unità, portando il totale a 24.037. I ricoverati in terapia intensiva sono 175, -8 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 22 a 58, in un giorno, portando il totale a 15.954. I guariti sono in totale 47.810, +766 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 68 nuovi casi positivi, Como +7 e Brescia +33, Bergamo +30, Cremona +16, Lodi +22. Altri 12.500 circa tamponi effettuati.

Ore 17.45 – Sono 16 in Piemonte i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione. Il totale delle vittime sale quindi a 3.828, così suddivisi su base provinciale: 1.691 Torino, 635 Alessandria, 366 Cuneo, 332 Novara, 232 Asti, 208 Vercelli, 203 Biella, 125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 36 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. Cresce anche il numero dei pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, ora pari a 16.479 (544 in più rispetto a ieri), mentre i contagi toccano quota 30.387 (73 in più rispetto a ieri, di cui 28rilevati nelle RSA).

Ore 15.30 – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato oggi il Recovery Fund, il Fondo per la ripresa dell’economia europea in ginocchio per la crisi provocata dall’emergenza coronavirus. Von der Leyen ha parlato, davanti al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Bruxelles.  “Lo strumento – ha detto Von der Leyen – si chiama ‘Next Generation Eu’, vale 750 miliardi e si aggiunge al Qfp, quadro finanziario pluriennale 2021-2027, di 1.100 miliardi”. Se la proposta della Commissione Ue dovesse passare all’Italia dovrebbe andare la parte più alta pari a circa 172 miliardi di euro. Il premier italiano Giuseppe Conte parla di “ottimo segnale da Bruxelles”. Ma l’Olanda, attraverso fonti diplomatiche,  fa però subito capire che la proposta della Commissione europea sarà oggetto di lunga trattativa.

Ore 13.30 – Sono solo 6 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un dato totale di 19.113 soggetti dall’inizio dell’epidemia. Il bollettino odierno della Regione aggiorna con solo un decesso negli ospedali (nessuno nelle Rsa). Tutti i dati su contagi e malati in trattamento negli ospedali sono in calo: nei normali reparti Covid sono ricoverati attualmente 439 pazienti (15 meno di ieri), mentre nelle terapie intensive 36 (-2).

Ore 12.30 – La paura del Covid-19 “sta eclissando i progressi per migliorare la diffusione dell’allattamento al seno”. Anche se non esiste prova della trasmissione del coronavirus attraverso il latte materno, sempre più bimbi rischiano di “venire separati alla nascita dalle mamme”. A lanciare l’allarme e’ un nuovo rapporto dell’Oms, dell’Unicef e dell’International Baby Food Action Network (Ibfan), secondo il quale la pandemia evidenzia “la necessita’ di una legislazione più forte per proteggere da pratiche di marketing aggressive”.

Ore 11.30La Francia vieta l’idroclorochina per il trattamento del coronavirus. In seguiti ai pareri negativi pronunciati dal Comitato di Salute Pubblica e dell’Agenzia del Farmaco di Parigi – seguiti a loro volta ai rilievi dell’Oms e della rivista Lancet che puntava il dito contro l’inefficacia e i rischi del contestato farmaco difeso con forza dal professor Didier Raoult – la Francia ha abrogato il decreto che autorizzava l’idrocolorochina nel trattamento del coronavirus.

Ore 10.30 – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, da due giorni è sotto scorta. Lo riporta il quotidiano La Stampa. La misura è stata decisa dalla prefettura di Varese dopo che “il clima intorno al governatore lombardo si è fatto incandescente” con due murales, a Milano, dove viene apostrofato come “assassino” e minacce sul web. A seguire Fontana, quindi, adesso c’è un’auto di scorta con un agente

Ore 9.30 – Si deciderà non prima di giugno sugli spostamenti tra le regioni. Sotto stretta osservazioni sono infatti i dati relativi alla curva dei contagi che arriveranno nei prossimi giorni e che serviranno a fare un quadro della situazione dopo l’avvio della Fase 2.

MARTEDÌ 26 MAGGIO

Ore 18.10 – I dati della Protezione Civile di oggi, 26 maggio: in totale 52.942 positivi, si è registrato un decremento di 2.358 rispetto a ieri. Sono 521 le persone in terapia intensiva (-20 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 78, il totale fa 32.955. I guariti sono 144.658 (2.677 in più). Sono 397 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 230mila

Ore 17.30 – In Lombardia sono 87.417 i contagi totali, con un +159 rispetto a ieri, lunedì 25 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 738 unità, portando il totale a 24.477. I ricoverati in terapia intensiva sono 183, -13 rispetto a ieri. Si riabbassa il numero dei deceduti: da 34 a 22, in un giorno, portando il totale a 15.896. I guariti sono in totale 47.044, +875 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 38 nuovi casi positivi, Como +25 e Brescia +10, Bergamo +23, Cremona +4, Lodi +6. Altri 9.100 circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – Dopo l’infezione da Covid-19 i polmoni sono a rischio per almeno 6 mesi ed il 30% dei guariti avrà problemi respiratori cronici. E’ il nuovo preoccupante scenario che arriva dal meeting della Società Italiana di Pneumologia. Gli esiti fibrotici, cioè la cicatrice lasciata sul polmone da Covid-19, possono comportare un danno respiratorio irreversibile e costituiranno una nuova patologia di domani e “una nuova emergenza sanitaria”, avverte lo pneumologo Luca Richeldi, membro del Cts.

Ore 14.20 – Sono state oltre 7.300 le chiamate effettuate dalla Croce Rossa italiana per contattare i cittadini del campione che parteciperà all’indagine sierologica nella prima giornata. Il 25% del campione ha detto si all’esecuzione del test già al primo contatto, mentre sono oltre il 60% le persone che hanno chiesto di essere ricontattate per vari motivi e circa il 15% quelle propense ma che per il momento stanno ancora valutando.

Ore 13.30 – Sono solo 8 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un dato totale di 19.105 soggetti dall’inizio dell’epidemia. Il bollettino odierno della Regione aggiorna con altri 8 decessi (2 negli ospedali) il numero delle vittime, salito così a 18.886. Tutti i dati su contagi e malati in trattamento negli ospedali sono in calo: nei normali reparti Covid sono ricoverati attualmente 454 pazienti (26 meno di ieri), mentre nelle terapie intensive 38 (-1), dei quali 27 già negativizzati.

Ore 12.45 – “La rete dei laboratori della Lombardia riuscirà a processare da subito 6.800 tamponi in più al giorno. E, nel giro di 3 settimane, il dato salirà fino a 8.380 quotidiani, passando dall’attuale capacità giornaliera complessiva di 15.200 a 23.580”. Lo spiega l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, illustrando le azioni di potenziamento organizzative e tecnologiche messe in atto in questi giorni per l’esecuzione e la refertazione dei tamponi rinofaringei.

Ore 11.30 – Il dl rilancio è “un provvedimento che per ampiezza e risorse mobilitate e’ senza precedenti e non poteva che essere così visto la portata della crisi che ha investito il Paese e vista la scelta molto chiara che il governo ha assunto fin dall’inizio di reagire a questa crisi con interventi di stimolo economico consistenti e adeguati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione sul dl rilancio di fronte alle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato.

Ore 10.30 – In Russia nelle ultime 24 ore sono morte 174 persone malate di Covid-19: si tratta del numero più alto di vittime finora registrato nel Paese in un solo giorno. Stando ai dati annunciati dal centro operativo anticoronavirus, sale così a 3.807 il totale ufficiale delle vittime del nuovo virus in Russia dall’inizio dell’epidemia. I nuovi contagi accertati nel corso dell’ultima giornata sono stati 8.915. In tutto, i casi di Covid-19 registrati in Russia sono adesso 362.342.

Ore 9.30 – Gli eccessi della movida da tenere a freno con gli ‘assistenti civici’ proposti da Boccia e Decaro diventano un caso, che divide la maggioranza e riceve critiche anche dell’opposizione. “Non avranno compiti di polizia” precisa Palazzo Chigi. Da oggi stretta a Milano sulla movida: in città sarà vietata la vendita dopo le 19 di alcolici da asporto in bar e negozi di quartiere. Il sindaco Sala: “non voglio fare lo sceriffo, ma va limitato il rischio”. Continuano intanto a diminuire contagi, ricoveri e decessi da coronavirus in Italia. Il numero dei nuovi positivi al coronavirus è il più basso dal 29 febbraio.

LUNEDÌ 25 MAGGIO

Ore 18.30 – I dati della Protezione Civile di oggi, 25 maggio: in totale 55.300 positivi, si è registrato un decremento di 1.294 rispetto a ieri. Sono 541 le persone in terapia intensiva (-12 rispetto a ieri). I deceduti di oggi sono 92, il totale fa 32.877. I guariti sono 141.981 (1.502 in più). Sono 300 le persone in generale che si sono ammalate in più in Italia rispetto a ieri, il dato complessivo supera i 230mila.

Ore 18.00 – In Lombardia sono 87.258 i contagi totali, con un +148 rispetto a ieri, domenica 24 maggio. Gli attualmente positivi scendono di 399 unità, portando il totale a 25.215. I ricoverati in terapia intensiva sono 196, -1 rispetto a ieri. Si rialza il numero dei deceduti: da 0 a 34, in un giorno, portando il totale a 15.874. I guariti sono in totale 46.169, +513 rispetto a ieri. La provincia di Milano vede l’aggiunta di 46 nuovi casi positivi, Como +3 e Brescia +72, Bergamo +48, Cremona +5, Lodi +3. Altri 5.600 circa tamponi effettuati.

Ore 16.00 – “E’ disponibile il codice sorgente delle versioni Ios e Android dell’app Immuni, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura”. Così il ministero dell’Innovazione in una nota sul sito istituzionale. Il codice sorgente è il profilo dell’app espresso nel linguaggio informatico di programmazione. La sua pubblicazione, con il link presente sul portale del dicastero, rappresenta un’altra tappa del percorso che guarda al lancio di Immuni.

Ore 14.15 – Questa sera, alle 19.30, nuovo appuntamento con la Conferenza con i presidenti delle Regioni. “Durante la quale – spiega il governatore del Veneto, Luca Zaia – si affronteranno ancora i temi della riapertura, del coordinamento, del Covid 19, dei protocolli e delle linee guida sempre con l’ottica di procedere con la massima cautela perché il rischio di reinfezione potrebbe essere sempre dietro all’angolo”. C’è “attenzione e preoccupazione – aggiunge Zaia – per vedere cosa accadrà nelle prossime ore, dopo l’avvio della fase 2 dal 18 maggio. Il pericolo non è finito e per questo non vogliamo abbassare la guardia”.

Ore 13.30 – Eurolega ed Eurocup sono annullate per il Coronavirus. Questo l’epilogo dell’assemblea dell’Eca, aperta da un intervento di Jordi Bertomeu: il presidente, riposta l’ANSA, ha messo in dubbio la possibilità di ripresa per i troppi rischi per la salute dei giocatori, apertamente contrari alla ripartenza, e proposto lo stop definitivo. Una decisione accettata dai club. Bertomeu parlerà in conferenza alle 16.30. Si chiude così ufficialmente la stagione per Olimpia Milano, Virtus Bologna e Reyer Venezia.

Ore 12.15 – Si dice “felice” del numero ‘zero’ riguardante i morti in Lombardia, perché “se sarà confermata, e’ la notizia che aspettavamo da quando è iniziato questo incubo”, spiega Giorgio Gori, sindaco di Bergamo. Intervistato dalla Stampa, invita però a “non esaltarsi. Magari domani ci sara’ un nuovo decesso, ma sicuramente è un altro passo verso una situazione sotto controllo”. “Un diffuso senso di sollievo – avverte – si traduce nel desiderio di stare fuori, quindi in un nuovo problema. Venerdì sera e’ stato faticoso, con piazze strapiene, sabato la pioggia ha aiutato a non riempirle, domenica e’ stata molto più tranquilla”.

Ore 11.15 – “La chiusura dei confini delle Regioni ancora a lungo è una cosa improponibile e impensabile, vuol dire uccidere il Paese e uccidere la libertà, spostarsi sul territorio nazionale è un diritto costituzionale che si può comprimere in casi di assoluta emergenza e per un periodo limitato di tempo”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Non credo si possano tenere chiusi i confini delle Regioni, men che meno i confini del Paese. Il turismo vale tra il 10 e il 15% del Pil nazionale, sarà giù un’estate complessa, cerchiamo di non renderla peggio di quella che potrebbe essere”, ha aggiunto.

Ore 10.45 – “Per gestire la vita notturna e gli aperitivi fuori dai locali evitando assembramenti “dobbiamo trovare una formula. È chiaro che io vorrei evitare chiusure a tutela di chi sta lavorando, però è altrettanto chiaro che questo weekend non è stato sereno e non possiamo immaginarne un secondo in questo modo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della movida in città.

Ore 10.00 – “In questi due mesi i lombardi si sono comportati benissimo, hanno rispettato le regole e infatti i risultati sono evidenti: si sono abbassati contagi e ricoveri”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando i casi di assembramento nei luoghi della movida. “Non vale la pena rischiare di sprecare tutto questo grande sacrificio per alcuni comportamenti imprevidenti”, ha aggiunto.

Ore 9.15 – “Il dato di zero decessi in Lombardia diffuso domenica va guardato con prudenza”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, a Mattino Cinque. “Le anagrafi dei Comuni non vengono aggiornate quotidianamente e dai nostri ospedali è arrivato il dato che segnalava nessun decesso, ma era domenica. Non vorrei essere euforico su un dato che sarebbe significativo e registrare poi una forte smentita”, ha aggiunto.


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