Lombardia, è “guerra aperta” ai piccioni: in 20mila saranno abbattuti

Un decreto della Regione Lombardia permetterà l’abbattimento di 20mila piccioni, a causa dei gravi danni all’agricoltura provocati dai volatili

Tramite un decreto approvato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in Lombardia 20mila piccioni della specie colombo di città, verranno presto abbattuti per mano di cacciatori autorizzati. Sono 600 i cacciatori lombardi che, durante un periodo ben stabilito che va dal 20 settembre al 20 gennaio 2021, hanno avuto la licenza di poter cacciare un massimo di 30 piccioni al giorno. Un decreto assolutamente necessario, secondo quanto dichiarato dall’assessore lombardo all’agricoltura Fabio Rolfi, il quale ha esplicitato l’enorme quantità di danni che questa specie di piccione causa ogni anno ai campi di frumento, girasole, mais, orzo, ed altri ancora. L’altro motivo che ha spinto la Regione ad approvare questa attività venatoria coincide invece con il rischio che i piccioni, portatori di diverse patologie, possano seriamente danneggiare la salute dagli individui.

I CONTRO – Alla fine dello scorso anno il Wwf aveva denunciato una situazione drammatica per la fauna selvatica in Lombardia. Pettirosso, fringuello, cinciarella, e codirosso sono solo alcune delle 17 le specie protette che diventano le prede dei cacciatori lombardi, portando inevitabilmente alla desertificazione faunistica delle nostre campagne. Una desertificazione quindi dei competitor dei piccioni, che potrebbe favorirne paradossalmente l’aumento.


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