Sembra che i nostri smartphone ci spiino, invece è tutta colpa dei cookies!

Molti pensano che gli smartphone attivino il microfono per ascoltare le nostre conversazioni e proporci pubblicità specifiche, in realtà è colpa dei cookies

Molto spesso abbiamo la sensazione che la tecnologia legga i nostri pensieri. Sarà capitato anche a voi di parlare con gli amici di un nuovo paio di scarpe o del desiderio di andare in vacanza in posto speciale, per poi aprire il vostro smartphone e vedere apparire annunci pubblicitari proprio di ciò di cui stavate parlando. E, ammettiamolo, in quel momento scatta il sospetto di una sorta di orecchio segreto all’interno dei nostro smartphone, pronto ad ascoltare e registrare le nostre conversazioni.

LO STUDIO – La buona notizia è che è stato dimostrato che nei nostri smartphone non esiste traccia di questo orecchio misterioso. E, lo stesso vale anche per i social network e  altri dispositivi, come per esempio gli smart speaker. A confermarlo è stata una ricerca della Northeastern University (Stati Uniti). Dopo aver studiato migliaia di applicazioni per smartphone è stato provato che nessuna di queste avesse attivato e utilizzato di nascosto il microfono.

RACCOLTA DATI – In particolare, Facebook ha negato di registrare le conversazioni non solo perché implicherebbe una violazione della privacy, ma anche perché comporterebbe la raccolta di un numero di dati ben 30 volte superiore a quello attuale. E, in questo caso, lo scambio massiccio di informazioni tra gli smartphone e il social network potrebbe essere facilmente rilevato. Inoltre, la capacità di isolare all’interno di una conversazione informazioni precise per poi mostrare pubblicità affini, richiederebbe l’utilizzo di sistemi molto sofisticati, che attualmente non esistono.

COOKIES – Il trucco che sta dietro ad annunci pubblicitari perfettamente in linea con i nostri desideri si troverebbe nei cookies. Questo sistema –  sviluppato nel 1994 – è alla base del funzionamento di molti siti. I cookies sono dei piccoli file che si auto installano all’interno del nostro pc o del nostro smartphone, ogni volta che visitiamo un sito. Questo meccanismo crea un sistema di identificazione unico per ogni utente, che permette ai siti di ricordarsi di chi li visita e di comprendere le azioni che si compiono (guardare i prodotti, acquistarne alcuni ecc).

PUBBLICITÀ – Così, è proprio grazie ai cookies che le piattaforme riescono a farsi un’idea delle nostre abitudini, di cosa ci piacerebbe acquistare e degli argomenti che ci interessano. La raccolta di questi dati avviene in maniera anonima anche se sempre più accurata. Ed è proprio grazie alla combinazione di tutti questi elementi raccolti che il nostro smartphone ci mostra – sui siti e i social che visitiamo – proprio i prodotti o servizi di nostro interesse.


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