Smart working… da una scogliera a 70 metri sul Mare d’Irlanda!

Lo scozzese Jason Griffin ha lavorato per un giorno in smart working direttamente da una scogliera nel Galles, a 70 metri sul Mare d’Irlanda

È più di un anno che combattiamo contro un nemico invisibile che ci ha costretto a rivedere completamente la nostra vita e le nostre abitudini, a partire dalle più banali e scontate. Fra queste: recarsi sul luogo di lavoro. In tutto il mondo è sempre più diffusa la pratica dello smart working, spesso tradotto e inteso come “lavoro da casa”, ma non è detto che debba essere così. La dimostrazione arriva dallo scozzese Jason Griffin che per un giorno ha spostato il suo ufficio su una scogliera nel Galles posta a 70 metri sul Mare d’Irlanda. 

L’UFFICIO SU UNA SCOGLIERA – Jason Griffin, trentaquattrenne scozzese, ha spostato per un giorno il suo ufficio su una scogliera a strapiombo nel Galles. È stato accompagnato in cima dall’istruttrice di arrampicata Anna Taylor e ha portato con sé un laptop collegato a un telefono per svolgere, come sempre, il proprio lavoro. Lui è un consulente di Five9, azienda leader nella fornitura di software per contact center (nient’altro che l’evoluzione naturale dei tradizionali call center) per il cloud, risultano quindi necessarie chiamate e videoconferenze. Con un computer, un telefono e una connessione internet è riuscito alla grande nella sua impresa.

LA BELLEZZA DIETRO L’ANGOLO – Vista la pandemia in atto e le restrizioni vigenti non è facile spostarsi ovunque, o comunque non su una scogliera sul litorale di Anglesey nel Galles. Ma anche il nostro Paese offre posti bellissimi e non è detto che dietro l’angolo di casa nostra non ce ne sia uno. Questa potrebbe essere proprio l’occasione adatta per scoprirlo, considerando anche che quella dello smart working potrebbe non essere solo una condizione temporanea.


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