Terremoto nel calcio, nasce la Super League: presenti Milan, Juventus ed Inter

Tutto quello che si deve sapere sulla nuova Super League, contestata in tutto il mondo. Il cosiddetto “club dei ricchi”, dove si accede di diritto

Un comunicato giunto nella notte fra domenica e lunedì scuote letteralmente il calcio: nasce la Super League, un progetto con le élite europee, in totale contrapposizione con la Uefa. Una sorta di club con le società più importanti d’Europa, un torneo che andrebbe già da agosto 2021 a sostituire la Champions League, o comunque a sovrapporsi ad essa. Parteciperanno 20 squadre, di cui 15 “fondatrici”, fra cui Milan, Inter e Juventus. Al momento sono 12, si cercano le altre tre. Si sarebbero tolte dalla faccenda le big tedesche e francesi.

STRAPPO EPOCALE – Un terremoto che ha suscitando reazioni contrapposte in tutto il mondo. Uefa e Fifa si sono schierate apertamente verso il no, perché il calcio è soprattutto passione dei tifosi e merito sportivo, mentre questa competizione prevederebbe ogni anno le stesse 15 squadre, con sole altre 5 a rotazione in base ai piazzamenti nei vari campionati. Durissimo in modo particolare l’intervento dell’Uefa, che minaccia di togliere dai rispettivi campionati nazionali le 12 squadre che hanno aderito al progetto. E non solo, sostiene che i nazionali di quei club non potranno più rispondere alle convocazioni dei vari commissari tecnici.

LE SQUADRE – Anche l’associazione ECA si è schierata contro la Super League. Il presidente dell’ECA era Andrea Agnelli, ma nella notte si è dimesso poiché favorevole alla nuova competizione, tanto da diventarne vice-presidente insieme al proprietario del Manchester United. Il presidente invece è Florentino Perez, già numero uno del Real Madrid. Ma ricapitoliamo le dodici squadre che hanno aderito alla Super League: Milan, Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham. La partenza sarebbe addirittura prevista per agosto di quest’anno.

OBIETTIVI – Un calcio che va sempre più verso gli aspetti economici rispetto alla passione dei tifosi, che invece dovrebbe essere al centro di tutto. L’idea della Super League nasce da esigenze dovute alle perdite per la pandemia da Covid-19, come spiegato nei vari comunicati. Il torneo annuale garantisce una crescita economica che consentirà di sostenere il calcio europeo tramite un impegno a lungo termine. I pagamenti di solidarietà saranno superiori a quelli generali dall’Uefa e dovrebbero superare i 10 miliardi nel periodo di impegno dei club. Ognuno adotterà un quadro di spesa e in cambio del loro impegno i club fondatori riceveranno collettivamente un pagamento una tantum di 3,5 miliardi di euro dedicato solo alla realizzazione di piani d’investimento infrastrutturale e alla compensazione dei guai economici causa Covid-19.

LA FORMULA – Non è un’idea, è un dato di fatto. Esiste già un sito ufficiale in cui viene comunicato quanto espresso sopra, anche la formula del torneo, che come detto partirà il prima possibile, presumibilmente ad agosto di quest’anno. Saranno due gironi da venti squadre, ogni partita si disputerà a metà settimana: 18 garantite per tutti, poi si passerà alle fasi finali, dai quarti in avanti. Le prime tre di ogni girone accedono direttamente alla final eight, le ultime due squadre mancanti arriveranno dai mini-playoff quarta contro quinta classificata dei gironi. A maggio la finale in campo neutro. Parallelamente c’è l’intenzione di creare qualcosa di simile per il calcio femminile, in modo da darne risalto e farlo crescere.

DUBBI A RAFFICA – Già vari capi di Stato si sono espressi negativamente contro questa competizione, dal francese Macron al britannico Johnson. Non piace praticamente a nessuno. Anche perché che ne sarà del merito sportivo? I campionati nazionali quale senso potranno avere se tanto squadre come Inter, Juventus e Milan non disputeranno la Champions ma di diritto fanno parte di questa Super League? Ma soprattutto, Champions League ed Europa League si faranno ugualmente? Se sì, senza quelle squadre dagli inestimabili valori? Possibile che fra Uefa, Fifa e Super League verrà trovato un accordo, e ne vedremo delle belle. La Super League è aperta al dialogo, ma se non ci sarà dialogo andrà per vie legali.


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