Torino, una villetta confiscata alla mafia diventa una struttura Asl

A Torino, al confine con Collegno, un esteso immobile sottratto alla mafia diventerà una struttura Asl adibita al servizio di cure palliative

La villetta di via Chambery a Torino sarà il nuovo centro operativo e di coordinamento del team medico-infermieristico che gestisce le cure palliative, nell’ambito di quella che viene definita Adi, ovvero assistenza domiciliare integrata. Il bene immobile utilizzato dalla criminalità organizzata come prestigiosa residenza di lusso su due piani, più seminterrato e giardino sul retro, diventerà finalmente un bene completamente a disposizione della comunità di Torino. I cittadini potranno usufruirne molto probbilmente già a partire dal mese di ottobre.

LA STRUTTURA-  Lo spazio all’interno della struttura sarà suddiviso in uffici, spogliatoi, sala riunioni e spazi abiditi all’accoglienza. Verranno inoltre impegnati degli spazi volti ad effettuare terapie di fondamentale importanza per i malati oncologici, ma anche per le persone affette da malattie neuro-degenerative e cardiopatiche. Sebbene siano ancora molte le attrezzature in fase di arrivo, così come mobilia e segnaletica, la struttura è già stata visitata in anteprima dal direttore di Oncologia e Cure Palliative dell’Asl di Torino, Alessandro Comandone, il quale si è mostrato decisamente entusiasta e orgoglioso per questo nuovo progetto nato nella città di Torino.


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