Verona, vince 3 milioni al “Gratta e Vinci” in pochi giorni: aperta un’inchiesta e soldi bloccati

Un cittadino brasiliano ha vinto al “Gratta e Vinci” 3 milioni di euro in venti giorni: evento più unico che raro. Aperta un’inchiesta e denaro bloccato

A distanza di soli venti giorni una doppia mega vincita al “Gratta e Vinci” per un piastrellista brasiliano, da tre anni in Italia. Prima un milione di euro, poi due milioni. Evento più unico che raro. Lui si difende dicendo che è solo fortuna, ma c’è chi non ci vede chiaro in questa situazione. Gli esperti dicono che le probabilità che si verifichi un evento del genere sono vicine allo zero. Adesso il denaro si trova sotto sequestro con l’ipotesi di riciclaggio.

IL FATTO – Lo scorso 4 febbraio l’uomo, un brasiliano di quarant’anni, ha acquistato un “Gratta e Vinci” presso una tabaccheria nel modenese. Grattando, la piacevole scoperta: un milione di euro. Non contento, a distanza di venti giorni, ossia il 24 febbraio, acquista un altro biglietto, questa volta a Garda – in provincia di Verona – e pare che la dea bendata fosse davvero dalla sua parte. Questa volta non uno, ma ben due milioni di euro, vinti insieme ad un suo collega.

LE INDAGINI – La segnalazione è partita dall’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, dopo la disposizione – da parte del quarantenne – di un bonifico di 800mila euro sul suo conto corrente in un istituto di credito brasiliano. L’intero bottino, pari a due milioni e 400mila euro è ora sotto sequestro con l’ipotesi di riciclaggio. Per gli inquirenti il piastrellista potrebbe avere beneficiato di una «fuga di notizie». Il soggetto in questione, però, non ci sta: «Vi state sbagliando, nessuno mi ha fornito informazioni riservate, il mio è stato realmente un doppio colpo di fortuna, niente di più».

I PUNTI SOSPETTI – Oltre al bonifico di 800mila euro sul conto corrente di un istituto di credito brasiliano – su cui l’uomo si difende dicendo che è solo perché lì abita tutta la sua famiglia d’origine – pare ci sia anche l’emissione di un assegno circolare da 80mila euro per «atto notarile di donazione». Il piastrellista, dal canto suo, spiega che si tratta di «un regalo a una persona a me cara». Come se non bastasse, pare che l’uomo avrebbe preannunciato in banca l’incasso di un ulteriore vincita di 5 milioni di euro. E su questo: «La mia era solo una battuta, non mi hanno capito bene perché non parlo ancora al meglio l’italiano».


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