Green Pass, domande e risposte: tutto quello che si deve sapere

Tutte le risposte alle domande su cosa sia il Green Pass e come funzioni: è già in vigore in Italia per spostarsi fra regioni di colore diverso e altre attività

Abbiamo una linea definitiva sul Green Pass, la certificazione verde che consente ai già vaccinati di poter muoversi liberamente nel territorio nazionale, nei Paesi dell’Unione Europea e di poter accedere a determinati eventi che prevedono – appunto – un ciclo vaccinale completato, un test negativo nelle 48 ore precedenti o un certificato che dimostri di essere guariti dal Covid-19. Il testo finale del nuovo Decreto Legge Covid, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dispone che il Green Pass ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale. E ci sono informazioni importanti sul come ottenere la certificazione verde: dev’essere rilasciata anche contestualmente alla prima dose di vaccino, e diventa valida dal quindicesimo giorno successivo a quella prima somministrazione.

DOMANDE E RISPOSTE

Quando serve, esattamente, nel territorio nazionale? Per spostarsi fra regioni di colori diversi, per visitare gli anziani nelle Rsa, e dal 15 giugno per partecipare a feste e banchetti di nozze. In corso valutazioni per capire se renderlo valido anche per eventi che presuppongono assembramenti, come concerti con capienza maggiore di quella attualmente consentita (mille all’aperto, 500 al chiuso), discoteche o stadi (è stato utilizzato per la finale di Coppa Italia).

Quando serve e come si usa per spostarsi fra Stati dell’Unione Europea? Raggiunto venerdì 21 maggio l’accordo fra Consiglio Ue e Parlamento, il Green Pass entrerà in vigore dal 1° luglio e sarà in formato sia cartaceo che digitale. Funziona allo stesso modo: lo possiede chi è stato vaccinato o chi ha effettuato un test negativo nelle 48 ore precedenti allo spostamento. Chi però arriva in Europa da Paesi extra Ue servono 10 giorni di quarantena all’arrivo (dal 16 maggio è stata abolita per chi proviene dai Paesi Ue dell’area Schengen, oltre che dalla Gran Bretagna e da Israele).

Chi rilascia il Green Pass? Per i vaccinati è una certificazione rilasciata, in forma cartacea o digitale, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione; per i guariti dal Covid è rilasciata – sempre cartacea o digitale – dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero, altrimenti dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta, qualora non fosse stato necessario il ricovero. Il risultato negativo del tampone, infine, viene attestato dalla farmacia o laboratorio privato in cui si effettua il test molecolare o antigenico.

Quando è in vigore il Green Pass? Lo è già, come scritto nell’introduzione del pezzo. I documenti di avvenuta vaccinazione, guarigione dal Covid, ecc. sono già attivi e hanno valenza di Green Pass nazionale. Oltretutto, la struttura sanitaria provvede a rendere disponibile la certificazione nel fascicolo sanitario elettronico della persona, a cui si accede tramite Spid.

Quanto dura il Green Pass? Come già specificato sopra, il Green Pass dura 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, ma vale anche a partire da 15 giorni dalla somministrazione della prima dose fino a quando la persona fa la seconda. Per chi invece dimostra di essere guarito dal Covid, la certificazione verde vale 6 mesi dalla data che stabilisce l’avvenuta guarigione. In caso di tampone negativo, infine, il certificato verde vale 48 ore dal test.

Cambia la durata del Green Pass in base al vaccino che è stato fatto? Chi fa AstraZeneca il green pass vale praticamente un anno, essendo la seconda dose a distanza di circa tre mesi dalla prima (ai 9 mesi canonici si aggiunge la distanza temporale fra prima e seconda dose, tolti i primi quindici giorni dalla prima); per chi invece fa Johnson&Johnson – l’unico finora in Italia ad una sola dose – la durata del documento è di 9 mesi dall’inoculazione. Per Pfizer e Moderna, vaccini a mRna, la durata è intermedia: adesso la seconda dose è a 42 giorni dalla prima.
Il Green Pass ha un costo? No, è gratuito. Solo il tampone, nel caso, si paga, ed ha un costo che varia tra i 60 e i 100 euro in base a strutture e regioni. Il test antigenico, eseguibile anche in farmacia, costa 30-40 euro.
Anche i minori devono possedere il Green Pass? Sì, è necessario: non potendo ancora fare la vaccinazione, dovranno sottoporsi a tampone, dal quale sono esentati i bambini di età inferiore.
Esistono problemi legati alla privacy? Come tutti i provvedimenti che riguardano in maniera più o meno diretta i dati sensibili dei cittadini, anche il green pass italiano e quello europeo sono stati messi sotto la lente degli organi garanti della privacy. A livello europeo, non sono state rilevate criticità nel gateway che permetterà il controllo dei dati dei passeggeri in entrata, ma per quello che riguarda il pass italiano, le cose non sono andate lisce. Il governo, infatti, non ha coinvolto il Garante durante la stesura del decreto-legge che introduce il green pass italiano e questo ha generato una situazione che appare lacunosa su moltissimi aspetti formali ed esecutivi perché mancano molte indicazioni sulle corrette modalità di conservazione e trattamento dei dati. Il Garante è intervenuto per sottolineare tutte le criticità e si spera in un intervento a breve per consentire il rilascio del documento nel rispetto della privacy.

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