Coronavirus, aggiornamenti live: 83.049 positivi in Italia

Il coronavirus in Italia finora ha portato a 13.915 vittime, più di 83mila invece i contagi. Ma aumentano anche i pazienti guariti

Sono 83.049 le persone che in Italia sono attualmente positive al coronavirus (il totale dall’inizio della pandemia va oltre i 108.000), di cui 44.065 solo in Lombardia. L’Italia sta cercando in questi giorni di limitare l’emergenza, la quale fino a questo momento ha portato a 13.915 vittime, quasi tutti over 70 che avevano già un quadro clinico semi o del tutto compromesso. Superato, il 19 marzo, il dato dei decessi della Cina. Dall’11 marzo il coronavirus è ufficialmente pandemia, stando all’Oms.

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GIOVEDÌ 2 APRILE

Ore 18.20 – I dati nazionali a cura della Protezione Civile: i positivi attuali in Italia sono 83.049, con un incremento di 2.477 unità rispetto a ieri. 4.053 le persone in terapia intensiva. 760 i nuovi deceduti rispetto a ieri, il totale sfiora i 14mila. Il totale dei guariti è di 18.278 (+1.431 rispetto a ieri).

Ore 18.00 – I dati aggiornati della regione Lombardia: si aggiungono rispetto a ieri 1.292 casi positivi, la curva continua ad attenuarsi, anche se molto lentamente (fra mercoledì e giovedì se n’erano aggiunti più di 1.500). I positivi attuali in regione sono poco più di 46mila. Le vittime sono 7.960, cioè 367 morti oggi. Sono 1.351 le terapie intensive

Ore 17.00 – Secondo un calcolo dell’agenzia francese Afp, oltre 3,9 miliardi di persone, ossia metà circa della popolazione mondiale, è costretta a stare confinata a casa a causa delle misure di ‘chiusura’ decretate da oltre 90 Paesi al mondo per contrastare la diffusione del coronavirus.

Ore 15.15 – Dal Belgio la commovente storia di una 90enne che ha rifiutato il respiratore per darlo ai più giovani. Poi è deceduta. Rivivetela qui.

Ore 14.45 – Questa mattina nel nostro programma Anteprima Number One abbiamo avuto ospite Giacinto Giambellini, presidente di Confartigianato Bergamo nonché coordinatore dell’ospedale da campo della città bergamasca, fra le più colpite dal Covid-19. Tutti sanno che artigiani, alpini e volontari si sono messi insieme per realizzare la struttura in pochissimo tempo, ma come si sono svolti i lavori? Ascoltate le sue parole qui.

Ore 14.10 – Il presidente della Lombardia Attilio Fontana e il solito punto stampa: “I numeri sono in linea, direi che è un altro giorno positivo perché stiamo assistendo a questo procedere in linea senza aumenti rispetto ai giorni precedenti, quindi si sta verificando quello che i nostri esperti hanno previsto cioé che inizi fra qualche giorno questa benedetta discesa”.

Ore 13.30 – Nel mondo i contagi accertati stanno per raggiungere quota un milione, di cui più di metà in Europa. Pandemia che si è diffusa fuori dalla Cina in un tempo relativamente breve, ha detto l’OMS. Altro bollettino drammatico in Spagna: record di decessi in un giorno, 950, per un totale che supera i 10mila.

Ore 13.00 – “Di fronte alla più grande crisi, con una risposta non all’altezza sarebbe difficile proseguire il progetto europeo”. Parola di Paolo Gentiloni, che però resta fiducioso: “Inizio a vedere unità d’intenti e consapevolezza che da questa emergenza si debba uscire tutti insieme”.

Ore 12.30 – Sono 69 i medici deceduti per il Covid-19. Gli ultimi due un medico di famiglia e un otorinolaringoiatra. Salgono invece a oltre 10mila gli operatori sanitari positivi. È morto al Sant’Orsola di Bologna il primo detenuto che aveva contratto il virus. Era agli arresti domiciliari presso l’ospedale.

Ore 12.00 – “È passato ormai quasi un mese e mezzo dall’inizio dell’epidemia di coronavirus e da Roma sono arrivate solo briciole”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Poi l’attacco al premier Conte: “Sulla mancata zona rossa a Bergamo sta cercando di scaricare la colpa su di noi”.

Ore 11.00 – “Ora l’Unione Europea ha cambiato passo ed è con l’Italia, all’inizio pensavano tutti ai propri interessi”. La Von der Layen, presidente della commissione europea, fa un passo indietro: “È il Paese che ora ispira tutti gli altri”.

Ore 10.30 – A Bergamo i morti per coronavirus sarebbero circa 4.500, più del doppio rispetto a quelli censiti. L’Istat ha confermato il dato. Conclusa in città la realizzazione dell’ospedale da campo, il sindaco Giorgio Gori si è detto altamente soddisfatto: “Opera importante, artigiani, volontari fra cui anche gli ultrà dell’Atalanta al lavoro per molti giorni”.

Ore 10.00 – Sette sindaci del Pd delle città capoluogo di provincia della Lombardia hanno inviato una lettera alla regione per chiedere spiegazioni su mascherine, sul numero e le modalità dei tamponi eseguiti e sul perché, come in Emilia e in Veneto, ancora non sono partite le sperimentazioni dei test sierologici per certificare l’immunità delle persone. L’assessore Gallera replica: “Non è una bella immagine, le istituzioni devono lavorare insieme”. Sala, sindaco di Milano, ribadisce che non vuole fare polemica, ma sono domande che ripetutamente gli vengono rivolte dai cittadini.

Ore 9.30 – Coldiretti analizza le ricadute di tale decisione: “Il sacrificio necessario costa sei miliardi di euro al sistema turistico italiano, impediti a Pasqua spostamenti e vacanze a 20 milioni di italiani”.

Ore 9.00 – In Italia sul fronte del contagio i numeri sono ancora in linea con l’ultima settimana. Diminuisce anche il dato delle vittime, che comunque sono più 700 nelle ultime 24 ore. Rallenta anche il numero delle persone in terapia intensiva. Prorogate le misure di contenimento fino al 13 aprile, come comunicato ieri dal premier Conte, che ha firmato il nuovo Dpcm. Smentito il Viminale, non autorizzata l’ora di passeggio dei genitori coi figli minori. Restano vietati anche gli allenamenti degli atleti. Verrà poi firmato un decreto per assicurare liquidità alle imprese da portare già nel consiglio dei ministri di venerdì, ed entro Pasqua, inoltre, il premier varerà una sorta di manovra di nuove misure economiche di importi molto rilevanti.

MERCOLEDÌ 1° APRILE

Ore 18.15 – I dati aggiornati della Protezione Civile a cura di Angelo Borrelli, il capo: i positivi attuali nel nostro Paese sono 80.572 positivi (2.937 in più rispetto a ieri). 4.035 persone sono in terapia intensiva, 28.403 sono ricoverate con sintomi, 48.134 in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti di oggi sono 727, portando il totale a 13.155. I guariti sono 16.847 (+1.118 rispetto a ieri).

Ore 17.40 – In Lombardia a causa del coronavirus ci sono 1.565 contagi in più nelle ultime 24 ore (per un totale che arriva a 44.773). I decessi sono 394 in più (7.593 è il dato dei morti dall’inizio dell’emergenza) mentre i nuovi dimessi sono 530. Sono 44 i pazienti in più ricoverati di cui 18 in terapia intensiva. Sono i dati comunicati dall’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera.

Ore 15.00 – Dovrebbe svolgersi venerdì, secondo quanto riporta l’ANSA citando fonti di governo, il Consiglio dei ministri per l’esame del decreto legge sulla liquidità alle aziende. Sul tavolo della riunione potrebbe esserci anche il rinvio delle elezioni amministrative in programma a maggio.

Ore 14.20 – La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione all’attacco hacker tentato una settimana fa al sistema informatico dell’ospedale Spallanzani. Il procedimento è coordinato dal procuratore Michele Prestipino. Il reato per cui si procede è accesso abusivo a sistema informatico. La Procura di Roma sta valutando inoltre la vicenda relativa al presunto sabotaggio al San Camillo dove sono stati danneggiati computer dei laboratori per il test Covid-19.

Ore 13.15 – La Spagna diventa il terzo Paese al mondo a superare quota 100mila casi da Covid-19. Nelle ultime 24 ore dati ancora terribili: 7.719 positivi in più e 864 vittime. Ad Hong Kong, in Cina, torna la quarantena dopo un nuovo picco di contagi. A marzo la vita era tornata quasi alla normalità.

Ore 12.30 – Ancora buone notizie dalla Lombardia. “Non esiste più incremento, siamo in piano. Il culmine è stato raggiunto, le limitazioni hanno dato risultati”, ha spiegato il governatore Fontana, che oggi sarà a Bergamo per un sopralluogo al nuovo ospedale da campo, che sarà attivo nei prossimi giorni. 

Ore 12.00 – In Veneto, dopo i tamponi a tappeto, si passa ai test sugli anticorpi a tappeto. Il governatore Zaia mette in campo centinaia di test sierologici che sarebbero in grado di verificare se si è ormai immuni al coronavirus. “Solo così si potrà tornare alle proprie attività”, ha sottolineato.

Ore 11.30 – L’agenzia di ricerca e analisi dati Intwig parla di 288mila contagiati e 4.500 vittime a Bergamo, dati ben superiori rispetto agli ufficiali. “Conoscere i veri numeri fa capire quale sia la tragedia, ma quali strategie adottare”. Così il sindaco Giorgio Gori.

Ore 11.00 – Il governo è al lavoro per anticipare in un decreto legge, da adottare subito, le misure più urgenti per assicurare liquidità alle imprese. Lo ha detto il premier Conte, dopo l’incontro con le opposizioni.

Ore 10.30 – È polemica per la circolare inviata ai prefetti dal Viminale, che consente le passeggiate, solo vicino a casa, per un genitore con i figli minorenni. L’assessore della Lombardia alla sanità Gallera parla di scelta folle, perché non è assolutamente un bel messaggio, in quanto continuiamo a invitare a stare a casa. Sulla stessa linea il governatore della regione Fontana: “Una mossa psicologica che illude la gente, dà l’idea che stia finendo tutto, ma non è così. Ho parlato col ministro Lamorgese, oggi farà un comunicato per chiarire”.

Ore 10.15 – L’Inps riceve cento domande al secondo per il bonus da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi, ma precisa: “Non c’è fretta per richiederlo, lo si può fare per tutto il periodo della crisi”. I Nas hanno messo in atto controlli nelle strutture per anziani.

Ore 10.00 – Il ministro della salute Speranza nell’informativa al senato ha comunicato che il governo ha deciso di prorogare le misure di contenimento fino al 13 aprile. 

Ore 9.30 – Il capo della Protezione Civile Borrelli sottolinea che la fuga dal nord al sud di inizio marzo è stato un evento grave, principale causa dell’incremento della diffusione del virus nelle altre regioni. “La situazione del Nord resta drammatica, ma il Sud è ancora a rischio”, ha detto.

Ore 9.00 – I contagi accertati nel mondo superano quota 860mila, con oltre 42.300 vittime. Negli Stati Uniti i casi doppiano quelli della Cina e si contano più decessi rispetto all’attentato dell’11 settembre 2001. Trump avverte: “Saranno due settimane molto dolorose”. Si prospettano dai 100 ai 240mila morti.

MARTEDÌ 31 MARZO

Ore 19.30 – Il Viminale invia una circolare ai prefetti in cui viene consentita la passeggiata di un genitore coi figli minorenni, purché vicino a casa. Una decisione che ha indispettito un numero molto alto di persone, e naturalmente anche tante autorità, che ora come non mai invitano a non abbassare assolutamente la guardia, essendo in discesa la curva dei contagi.

Ore 18.15 – I dati aggiornati della Protezione Civile: il totale dei positivi attualmente in Italia è di 77.635, con un +2.507 rispetto a ieri. Di questi, 4.023 sono in terapia intensiva, il 59% è in isolamento con sintomi lievi o senza sintomi. I guariti complessivi sono 15.729, con un +1.109 rispetto a ieri. Purtroppo si aggiungono ben 837 deceduti, così il totale sale a 12.428.

Ore 17.45 – Il bollettino della Lombardia di oggi, 31 marzo, conferma il rallentamento della curva dei contagi dei giorni scorsi, è il sesto giorno filato con calo dei numeri. I nuovi casi positivi sono 1.047, per un totale di 43.208 contagiati in Regione. Lunedì l’aumento era stato di 1.154, domenica di 1.592. In calo anche il numero di morti: 381, per un totale di 7.199. Lunedì erano stati 458, domenica 416. È negativo per la prima volta dall’inizio dell’emergenza coronavirus il dato degli accessi in terapia intensiva in Lombardia: ieri c’erano infatti 1.330 pazienti ricoverati in rianimazione e oggi sono invece 1.324, Sei in meno. Aumenta di poco invece il dato dei ricoverati in reparti non di terapia intensiva: sono 68 in più, per un totale di 11.883.

Ore 16.45 – Il coronavirus ha mietuto più vittime rispetto all’attentato dell’11 settembre del 2001. È quanto scrive il Washington Post, precisando che negli Stati Uniti i morti totali hanno superato quota tremila (3.170). I casi di contagio sono invece saliti a 164.610.

Ore 16.15 – Nella città di New York per la prima volta un bambino muore a causa del coronavirus. Il bilancio dei decessi in tutto lo Stato supera quota 1.300. Le autorità hanno riferito che il piccolo aveva patologie preesistenti. La Grande Mela è l’epicentro dei contagi da coronavirus in tutti gli Stati Uniti, con oltre il 40% di tutti i decessi. La maggior parte dei pazienti ha meno di 50 anni.

Ore 15.30 – “La curva ci dice che siamo al plateau (la fase in cui il picco si mantiene stabile per un certo periodo, ndr)”. Lo ha detto il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, facendo il punto sui contagi da coronavirus in Italia. “Non vuol dire che abbiamo conquistato la vetta e che è finita, ma che dobbiamo iniziare la discesa e quest’ultima si comincia applicando le misure in atto”, ha sottolineato.

Ore 14.10 – “Stiamo inviando dispositivi soprattutto al Centro-Nord, ma pensiamo anche alle regioni del Sud. Cerchiamo di mantenere queste due leve. Negli ultimi 3 giorni abbiamo distribuito 290 ventilatori alle regioni, nei prossimi 3 giorni contiamo di distribuirne altri 599, il 40% di quanto distribuito finora. A ieri abbiamo distribuito 1.237 ventilatori polmonari. Con forniture così massicce andiamo anche verso Sud, che dobbiamo assolutamente evitare si trovi in condizioni simili a quelle delle regioni del Centro-Nord più colpite dal coronavirus”. Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile.

Ore 13.20 – In Spagna quasi 10mila contagi in un giorno, che portano il totale a oltre 94mila. Record di decessi in 24 ore: sono 849, per un complessivo di oltre 8mila unità. Gli Stati Uniti doppiano il numero dei casi totali della Cina. E pensano già ad una seconda ondata in autunno.

Ore 12.40 – Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, chiederà poteri straordinari per gestire l’emergenza coronavirus. Lo ha annunciato al Consiglio regionale: “Assolutamente necessario per agire in tempi rapidi, altrimenti con le regole vigenti in condizioni normali tra due anni siamo ancora qui”.

Ore 12.15 – Alle 12 l’Italia si è fermata per rendere omaggio a tutte le vittime del coronavirus. L’iniziativa, partita dai sindaci italiani, si è allargata ad altre istituzioni: la bandiera italiana a mezz’asta è stata esposta su tutti gli edifici pubblici.

Ore 11.45 – Conferenza stampa in mattinata per il nuovo ospedale e centro di terapia intensiva alla Fiera di Milano. “Sarà un punto di riferimento per il Paese”, ha detto il governatore della Lombardia Fontana. Il presidente della Fondazione Fiera Pazzali ha aggiunto: “In 10 giorni fatto ciò che di solito si fa in qualche anno”.

Ore 11.20 – Inaugurato questa mattina l’Ospedale alla Fiera di Milano, realizzato in appena due settimane dalla regione Lombardia, che ospiterà anzitutto chi necessita di cure urgenti per guarire dal Covid-19. I primi pazienti arriveranno lunedì prossimo. La struttura sarà fondamentale anche nel caso in cui, in autunno, si verificasse una seconda ondata di infezioni.

Ore 10.45 – Donald Trump ha telefonato al premier italiano Conte: dagli Stati Uniti arrivano 100 milioni di dollari in aiuti sanitari. Il presidente del consiglio si è detto molto grato per la solidarietà e il sostegno degli amici americani. 

Ore 10.00 – L’OMS, nella figura del vicedirettore generale Ranieri Guerra, ammonisce l’Italia: “Si potevano applicare le chiusure con 15-20 giorni di anticipo, il tempo c’era. Era inevitabile che il virus arrivasse anche in Europa in tempi rapidi”.

Ore 9.30 – Il ministro della Salute Speranza annuncia che le misure di contenimento saranno estese almeno fino a Pasqua, l’ufficialità arriverà dopo il Consiglio dei ministri atteso per domani o per giovedì. Se il numero dei malati continuerà a calare, il governo valuterà una riapertura graduale, ma prima di maggio niente passeggiate, né saranno aperti bar e ristoranti. Anche quando potremo uscire, non solo per urgenze, bisognerà mantenere la distanza di un metro e indossare la mascherina.

Ore 9.00 – L’Italia supera i 100mila contagiati da coronavirus, la curva però sta scendendo: solo 1.648 casi in più fra domenica e lunedì. Record di persone guarite: 1.590 in più in 24 ore, 14.620 il totale. Ancora alto il numero delle vittime: se ne aggiungono 812, nel complesso sono 11.591. 

LUNEDÌ 30 MARZO

Ore 18.15 – Il bollettino della Protezione Civile di oggi, 30 marzo: 75.528 persone positive attualmente, 1.648 l’incremento rispetto a ieri. I decessi sono 812, i guariti totali sono 14.620 (+1.590, numero più alto i guarigioni in 24 ore).

Ore 18.05Brescia, il sindaco Del Bono ha fatto il punto della situazione ai nostri microfoni. Clicca qui per ascoltare l’intervista

Ore 18.00 – Ecco i numeri della Lombardia di oggi: il totale dei positivi è 42.161, i nuovi contagi sono 1.154. Dato in discesa rispetto a ieri. I ricoverati 11.815, in terapia intensiva 1.330 (solo +2 rispetto a ieri), i dimessi 10.337 (+1.082). I decessi però sono 458 in più rispetto a ieri.

Ore 16.00 – Amaro Ramazzotti è una delle tante industrie italiane che ha convertito, per l’emergenza sanitaria, la propria produzione. Oggi, infatti, produce igienizzante per mani! Scopri a chi è destinato, cliccando qui.

Ore 15.00 – Le Olimpiadi di Tokyo, rinviate al 2021 a causa del coronavirus, hanno ufficialmente le nuove date. Scoprile cliccando qui.

Ore 14.20 – “Purtroppo oggi, non so se sia solo una mia impressione, ho visto piu’ macchine e gente in giro, come se le discrete notizie, arrivate negli ultimi giorni, avessero fatto si’ che i nostri cittadini non si sentano piu’ obbligati a rispettare le norme”. A lanciare l’allarme è il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso del quotidiano punto stampa sull’emergenza coronavirus. “Se ricominciamo la vita normale, ed evitiamo il distanziamento alla base di questi risultati, purtroppo rischiamo che i risultati ricomincino a essere negativi. Stiamo andando benino, manteniamoci ancora fermi nel rispettare gli obblighi che abbiamo”, ha concluso il governatore.

Ore 13.20 – Sono operative le misure per sostenere lavoratori e famiglie. L’Inps ha pubblicato le circolari con le modalità operative per la richiesta, chiarendo i criteri per l’accesso semplificato alla cassa integrazione, per la richiesta di congedo parentale per i figli a casa e per il bonus baby sitter.

Ore 12.40 – “La curva dei contagi cresce, ma si mostra più lineare. Questo vuol dire che, con i numeri e le elaborazioni a disposizione, possiamo aspettarci il picco nel giro di 7-10 giorni”. Così Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, ribadendo la necessità di fare più tamponi.

Ore 12.15 – “La prossima ondata di infezioni sarà in Africa e in Sudamerica”. Così la rivista scientifica inglese Lancet. Sarebbe molto grave perché molti ospedali dei vari Paesi non hanno nemmeno le terapie di base come l’ossigeno.

Ore 11.45 – Domattina, martedì 31 marzo, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Ospedale Fiera Milano, destinato a ospitare nuovi posti di terapia intensiva per gli affetti da coronavirus. Fra domenica e lunedì prossimo arriveranno i primi pazienti.

Ore 11.30 – L’emissione di bond che mutualizzino il debito non verrà mai accettata, serve quindi finalizzarla per il finanziamento di obiettivi comuni, come affrontare l’emergenza sanitaria, offrire garanzie sulla disoccupazione e un piano a sostegno delle imprese. Lo ha detto Gentiloni, commissario UE agli affari economici.

Ore 11.15 – “Avremo fatto un buon lavoro se i decessi negli Stati Uniti saranno 100mila o meno”. Così il presidente Trump, convinto che il picco delle vittime sarà fra due settimane. Prolungate al 30 aprile le misure sul distanziamento sociale. Intanto, dal Regno Unito fanno sapere che sarebbe positivo al test per il covid-19 uno dei camerieri della regina Elisabetta II.

Ore 10.30 – A Verduno, in provincia di Cuneo, è entrato in funzione un nuovo ospedale completato dalla Regione Piemonte in poche settimane. Oggi i primi pazienti. 

Ore 10.00 – Anche in Lombardia la situazione migliora. Lo sottolinea l’assessore al Welfare Gallera: “Abbiamo l’impressione che il picco sia stato superato, il dato degli ultimi quattro giorni ci rasserena, naturalmente con tutte le cautele del caso. Importante ora che le altre regioni, indietro di 10 giorni rispetto a noi, riescano a non arrivare al nostro punto”.

Ore 9.30 – L’Istituto Superiore di Sanità conferma il rallentamento e l’appiattimento della curva dei contagi. “Le importanti misure stanno mostrando i loro effetti – ha detto il presidente Brusaferro -. Arriviamo a Pasqua e guardiamo poi i dati per capire come procedere”.

Ore 9.00 – In Italia è in calo il numero dei decessi e dei pazienti gravi per coronavirus. Sarebbe però un grave errore abbassare ora la guardia perché siamo ancora nel pieno dell’epidemia, avverte il ministro della Salute Roberto Speranza. Si accoda il premier Conte: “Siamo nella fase più acuta, difficile fare previsioni. Restiamo cauti, ma è ragionevole pensare che siamo vicini al picco”. Sull’aiuto dell’Europa ha poi aggiunto: “Se non sarà all’altezza, gli istinti nazionalisti prenderanno il sopravvento”.

DOMENICA 29 MARZO

Ore 19.30 – Da lunedì partirà una prima importante quota di produzione italiana di mascherine: lo ha detto Domenico Arcuri, Commissario straordinario all’emergenza. “25 aziende della moda produrranno 200.000 mascherine chirurgiche al giorno, 500.000 dalla prossima settimana e 700.000 al giorno dalla successiva. Poi ci sono le aziende del settore dell’igiene personale, che inizieranno con 150.000 mascherine al giorno, per passare a 400.000 dalla prossima e a 750.000 al giorno in quella successiva”.

Ore 18.20 – Sono complessivamente 73.880 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.815. Sabato l’incremento era stato di 3.651. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 97.689. Sono 10.779 i morti, con un aumento rispetto a ieri di 756. Sabato l’aumento era stato di 889. Le persone guarite sono invece 13.030, 646 in più di ieri.

Ore 17.40 – Sono 41.007 le persone positive al coronavirus in Lombardia, 1.592 in più di ieri. Lo ha annunciato l’assessore lombardo, Giulio Gallera. I ricoverati sono 11.613, di cui 1.328 in terapia intensiva. Crescono i decessi: il nuovo bilancio è di 6.360, con un aumento di 416 morti. I dimessi sono 9.255, 293 in più rispetto al dato di sabato. Secondo il governatore Attilio Fontana, “dovremmo essere molto vicini o forse aver raggiunto il picco”. Il presidente della Regione ha spiegato che “oggi per il terzo giorno di fila i numeri sono rimasti costanti. Non c’è più quella crescita che ci ha accompagnato nelle ultime settimane. Questo secondo gli epidemiologi dovrebbe preludere ad una riduzione di contagi”

Ore 16.00 – Nonostante la delicata situazione dovuta all’epidemia coronavirus, continuano le polemiche tra Regione Lombardia e governo. “Stiamo uscendo dalla crisi malgrado questo esecutivo incapace di gestire l’ordinarietà, figuriamoci l’emergenza. Quando Francesco Boccia afferma che nessuna regione ce l’avrebbe fatta da sola dice un’eresia”. È la replica dell’assessore lombardo al Bilancio, Davide Caparini, al ministro per gli Affari Regionali.

Ore 15.15 – Sale quasi a 20.000 (19.522) il totale diagnosticato dei contagi da coronavirus nel Regno Unito, concentrati soprattutto in Inghilterra e a Londra, circa 2500 in più  del dato diffuso ieri, mentre i morti censiti passano da 1.019 a 1.228. Lo rende noto il ministero della Sanità britannico nel suo aggiornamento quotidiano. L’incremento dei decessi cala tuttavia dai più  260 registrati ieri ai più 209 delle ultime 24 ore.

Ore 12.15 – “Il mio pensiero va in modo speciale a tutte le persone che patiscono la vulnerabilità per essere costrette a vivere in gruppo” come nel caso delle “case di riposo o caserme”. “In modo speciale vorrei menzionare le persone nelle carceri. Ho letto un appunto ufficiale della Commissione dei diritti umani che parla del problema delle carceri sovraffollate” che con la pandemia del coronavirus “potrebbero diventare una tragedia”. Lo ha detto il Papa all’Angelus chiedendo di “prendere le misure necessarie per evitare” queste tragedie.

Ore 9.30 – “Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta d’acqua: tutto questo mancherà per molto tempo. Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c’era ancora la possibilità si tenessero le Olimpiadi”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Sul mondo del calcio in crisi, Spadafora ha aggiunto: “Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la serie A. Destinerò un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sarà uno dei motori della rinascita”.

SABATO 28 MARZO 

Ore 19.45Giuseppe Conte ha annunciato un nuovo Dpcm per far fronte all’emergenza alimentare causata dal coronavirus. “Coinvolgiamo i sindaci e i Comuni, a loro disponiamo 4,3 miliardi sui fondi di solidarietà comunale più 400 milioni con vincolo da destinare a persone che non hanno i soldi per la spesa”, ha detto il premier. “Vogliamo dare un segnale concreto della presenza dello Stato”, ha aggiunto.

Ore 18.40 – “Sicuramente se non fossero state adottate misure drastiche di contenimento avremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie già in condizioni critiche sarebbero in stato drammatico. Sarebbe stata una situazione insostenibile”. Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile, rispondendo a una domanda sull’elevato numero di morti anche oggi e sull’effetto delle misure prese.

Ore 18.20 – Sono 12.384 le persone guarite in Italia da coronavirus, 1434 in più di ieri. 70.065 è il numero di contagiati, con un incremento rispetto a ieri di 3651. Le vittime sono 889 in più rispetto a ieri per un totale di 10.023. Questi i dati forniti dalla Protezione Civile.

Ore 17.45 – In Lombardia i casi di contagio da coronavirus salgono a 39.415 (2.117 in più rispetto a venerdì), mentre i morti raggiungono quota 5.944 (+542). Cala la crescita dei ricoveri: 11.152 (+15), di cui 1.319 in terapia intensiva. Lo ha riferito l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera.

Ore 16.00 – Il coronavirus uccide nella città di New York una persona ogni 17 minuti. Lo riporta il New York Post citando le ultime statiche della Grande Mela. In città i casi sono oltre 26.600, di cui 5.250 persone ricoverate in ospedale. I pazienti con coronavirus in terapia intensiva sono 1.175. L’area piu’ colpita di New York è il Queens con 8.529 casi, seguita da Brooklyn con 7.091, il Bronx con 4.880, Manhattan con 4.627 e Staten Island con 1.534.

Ore 14.30 – “Cari lombardi oggi, nel giorno del mio compleanno, vorrei poter ringraziare singolarmente tutti coloro che mi stanno mandando messaggi e manifestazioni di affetto e sostegno e chi, per mia grande fortuna, e’ al mio fianco in queste giornate”. Comincia cosi’ il messaggio scritto su Facebook dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per il suo 68esimo compleanno. “L’unico regalo che potrei desiderare è la fine di questa maledetta emergenza, che sta mettendo a dura prova i lombardi e i nostri ospedali”.

Ore 13.30 – Il virologo Burioni molto chiaro: “È irrealistico pensare ad una riapertura a breve”.

Ore 12.30 – Nuovo record di vittime da coronavirus in Spagna. I morti sono 832 in 24 ore. Il totale sale così a 5.690. Ne danno notizia le autorità spagnole. Il ministero della Salute di Madrid, citato dal Pais, comunica che i contagiati sono 72.248, i ricoverati 40.630, 4.575 quelli in terapia intensiva e 12.285 i guariti dimessi

Ore 11.30 – I casi di contagio da coronavirus confermati a livello globale hanno superato la quota di 602mila, secondo la Johns Hopkins University. Si tratta di 602.262 contagi in 177 Paesi. Secondo la mappa di diffusione della pandemia i morti sono 27.889. Il primo Paese per decessi è l’Italia con 9.134 morti, seguita dalla Spagna con 5.138 e dalla Cina con 3.177.

Ore 10.30 – “Non supereremo questa crisi – innescata dal coronavirus – senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e di bilancio”. E’ il messaggio chiave lanciato all’Ue dal presidente francese, Emmanuel Macron, con Giuseppe Conte, Pedro Sanchez e altri sei Capi di Stato e di governo. Il premier italiano ha esortato l’Europa tutta a “non compiere errori tragici” e ad “essere all’altezza”.

Ore 9.30 – “Questo virus ci farà ancora male. Non per settimane, per mesi e mesi. Il vaccino non c’è e se andrà bene torneremo ad abbracciarci tra un anno, se andrà male tra due…”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, in un’intervista ad Avvenire. “Riapriamo. Perché non possiamo aspettare che tutto passi. Perché se restiamo chiusi la gente morirà di fame. Perché la strada sarà una sola: convivere due anni con il virus”.

Ore 9.00 – Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, chiede di istituire un reddito di sopravvivenza e vede il rischio che la mafia guidi la rivolta. “Accanto a tantissimi che stanno vivendo questo momento di crisi gravissima con angoscia ma con dignità – ha detto il primo cittadino – ci sono gruppo di sciacalli e professionisti del disagio che promuovono azioni violente“.

VENERDÌ 27 MARZO

Ore 20.30 – “L’Italia si aspetta dall’Ue misure concrete finanziarie ed economiche già nei prossimi giorni”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un discorso agli italiani sull’emergenza coronavirus. Il Capo dello Stato ha poi aggiunto che “sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente”.

Ore 18.30 – “Un pensiero speciale vada alle famiglie che già soffrono la fame, una delle conseguenze della pandemia”. Lo ha detto Papa Francesco nella messa a Santa Marta. “In questi giorni, in alcune parti del mondo – ha aggiunto il Pontefice nell’introduzione della celebrazione – si sono evidenziate alcune conseguenze della pandemia. Una di queste è la fame. Si comincia a vedere gente che ha fame perché non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso”

Ore 17.40 – Sono complessivamente 66.414 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498. Sono 9.134 i morti totali in Italia a causa del coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 969. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. 50 sono vittime relative a ieri e non conteggiate.

Ore 17.20Il bilancio dei morti per l’epidemia di coronavirus in Lombardia, la regione più colpita, è salito di 541 persone in un giorno a 5.402. Il dato è in forte aumento rispetto ai 387 morti di ieri. Il numero di casi nella Regione è aumentato di 2.409, arrivando a 37.298. Giovedì erano stati registrati 2.543 contagi. I nuovi casi in Lombardia portano l’Italia a superare la Cina per numero totale di infezioni.

Ore 15.30 – “Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare salute è prioritaria”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Ore 15.00 – Altri due medici non ce l’hanno fatta a causa dell’epidemia di Covid-19. Si tratta del dottor Benedetto Comotti, ematologo di Bergamo, e Marcello Ugolini, pneumologo e consigliere dell’Ordine dei medici di Pesaro-Urbino. Il totale dei decessi tra i camici bianchi sale a 46.

Ore 13.30 – “Sicuramente non sta crescendo la linea di contagi ma penso stia per iniziare la discesa“. E’ quanto ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, aggiungendo: “Anche oggi c’è stato un processamento di maggiori tamponi rispetto ai giorni precedenti e si assiste a una riduzione del numero dei contagi. La cosa ci fa piacere, ma è la dimostrazione che evidentemente bisogna fare la media di almeno cinque giorni per avere una visione. La visione ci conferma che quello di giovedì è stato determinato da una situazione assolutamente particolare”

Ore 13.00 – “Dal 19-20 marzo la curva del numero di nuovi casi segnalati sembra attenuarsi” – ha sottolineato Silvio Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità, aggiungendo che non bisogna illuderci: il rallentamento non porta alla rimozione delle misure di distanziamento sociale adottate. Nello stesso punto stampa, così Franco Locatelli, presidente del consiglio superiore di sanità: “Picco non raggiunto e non superato, ma i segnali sono positivi. Sul virus ripeto: abbiamo chiare evidenze che non sia stato creato in laboratorio. Non facciamo fanta-bioterrorismo”. Sui deceduti: “Oltre l’80% è over 70”.

Ore 12.35 – Il premier britannico Boris Johnson è risultato positivo al test per il coronavirus. In un video-messaggio, il primo ministro ha assicurato che, nonostante febbre e tosse, continuerà a lavorare con il suo team per cercare di vincere la battaglia al Covid-19 nel Regno Unito.

Ore 12.30 – Via libera in Italia per l’utilizzo dei farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina per il trattamento dei pazienti affetti da covid-19. Autorizzate inoltre per lo stesso uso le combinazioni dei farmaci anti-Aids. 

Ore 12.00 – Per la questione coronabond non concessi, non solo Conte stizzito Perplesso anche il ministro Patuanelli: “Non vorrei si stesse pensando di lasciar fare debito all’Italia per poi punirla successivamente”. Di Maio ribadisce: “Senza un’azione decisa dell’Europa, non ci risolleveremo”

Ore 11.00 Gli Stati Uniti superano la Cina per numero di contagi, la Spagna soffre: altri 769 decessi, il totale sfiora i 5mila. In Francia si parla di “un’ondata epidemica estremamente elevata”. Approvato in Germania un pacchetto di aiuti all’economia da 750 miliardi di euro.

Ore 10.30 – Sono in totale più di 537mila i contagi accertati da coronavirus nel mondo, suddivisi in 176 Paesi. Gli Stati Uniti hanno superato la Cina: 86mila casi contro gli 81mila circa di Pechino. Segue l’Italia con 80.589. Le vittime totali 24.127, i guariti 123.312. 

Ore 10.00 – È fumata nera sui coronabond. Dopo un vertice durato più di 6 ore e il veto posto dall’Italia sul testo di conclusioni, i 27 leader dell’Unione Europea hanno concluso che ci sarà tempo due settimane per mettere a punto la nuova strategia economica. Si racconta di un premier Conte furioso che senza mezzi termini ha attaccato le posizioni attendiste di alcuni colleghi europei del nord, Germania in primis. “Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato? Se credete sia giusto, potete tenerveli perché l’Italia non ne ha bisogno”, ha sottolineato Conte.

Ore 9.30 – A Codogno 6 positivi in più, il sindaco Passerini ha sottolineato di essere rimasto sorpreso dall’abolizione della zona rosa non appena ci sono stati i primi numeri confortanti. A Bergamo il primo cittadino Gori, invece, ha apertamente parlato di numeri sottostimati: ci sarebbero 212 morti in più rispetto a quelli ufficialmente contati.

Ore 9.00 – Risale il numero dei nuovi ammalati di Covid-19 in Italia. 62.013 le persone attualmente contagiate, 10.361 i guariti, 8.165 le vittime. La Lombardia ha registrato oltre 2.500 casi in più, di cui circa 850 solo a Milano. Il governatore regionale Fontana ieri si era detto preoccupato, ma ha specificato questa mattina che il dato è così perché sono stati effettuati più tamponi del solito.

GIOVEDÌ 26 MARZO

Ore 18.30 – Sono 10.361 le persone guarite in Italia da coronavirus, 999 in più di ieri. 62.013 è il numero di contagiati, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto gli 80.539. Le vittime sono 8.165, con un incremento rispetto a ieri di 662. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile nel corso della conferenza stampa

Ore 17.40 – Sono 34.889 le persone positive al coronavirus in Lombardia, con un aumento di 2.543 casi in un giorno, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime. Sono i dati resi noti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre sono 655 i nuovi accessi nei reparti normali. “Purtroppo sono dati che segnano una crescita anche significativa”, ha detto Gallera

Ore 15.45Il G20 inietta 5mila miliardi di dollari nell’economia mondiale per superrare l’impatto “sociale, economico e finanziario” del coronavirus. E’ quanto si legge in una nota del G20 al termine del vertice in videoconferenza.

Ore 14.15 – “I numeri purtroppo non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po’ troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi. Oggi circa 2.500 contagiati“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Dovremo valutare – ha aggiunto – se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento, il che sarebbe un po’ imbarazzante”.

Ore 13.00 – Cambierà ancora il modulo per l’autocertificazione necessaria per spostarsi nel periodo dell’emergenza. “È stata fatta ironia, ma mutano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini”. Così Franco Gabrielli, capo della polizia.

Ore 12.30 – Buone notizie dall’Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui ci sono segnali incoraggianti nella lotta al Covid-19 in Europa. Ma l’ultimo bollettino della Spagna, in modo particolare, è ancora da brividi: i casi positivi salgono a 56mila, più 8.500 rispetto a ieri, e i decessi 4.089, un incremento di 655 in 24 ore. Macron in Francia schiera l’esercito.

Ore 11.30 – È entrato in vigore da mezzanotte l’ultimo decreto, che prevede anche la chiusura delle frontiere italiane. Conte ne annuncia un altro ad aprile “da almeno 25 miliardi”, si confronterà intensamente con l’opposizione, come sostenuto dallo stesso premier stamattina in senato. È stata l’occasione per fare un quadro completo della situazione e per ribadire di essere favorevole ai coronabond, ma anche per ricordare le vittime con un lungo applauso.

Ore 11.00 – L’elenco dei medici che non ce l’hanno fatta a causa del Covid-19 sale a quota 36, si sono aggiunti altri 3 camici bianchi, tutti di Bergamo

Ore 10.30 – “La positività di Guido Bertolaso è un intoppo per i lavori dell’ospedale alla Fiera di Milano, ma continueremo a ritmi serrati”. Lo ha riferito il governatore della Lombardia Fontana, che vuole rispettare i tempi di consegna. L’assessore al Welfare Gallera precisa che Bertolaso sta bene ed è stato ricoverato al San Raffaele perché a Milano, non avendo un appartamento, era collocato in un luogo non perfettamente idoneo per fare la quarantena.

Ore 10.00 – “Bisogna fare come la Germania, mettere urgentemente liquidità sul mercato, dare alle banche la garanzia sui crediti alle aziende”. Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Per Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, è chiaro che combattere la guerra al virus deve coinvolgere un significativo aumento del debito pubblico. “Dobbiamo proteggere la gente dalla perdita del lavoro. Se non lo facciamo, emergeremo dalla crisi con una permanente occupazione più bassa” ha detto.

Ore 9.30 – Per il quarto giorno consecutivo in Italia si registra un calo delle positività al coronavirus: 3.491 casi in più rispetto a martedì. Frena anche l’aumento dei decessi, che hanno superato i 7mila in totale. Dati resi noti dalla Protezione Civile, il cui capo Angelo Borrelli, non presente alla consueta conferenza stampa per uno stato febbrile, è risultato negativo al tampone. Continuerà a lavorare da casa a stretto contatto con il comitato operativo e l’unità di crisi.

Ore 9.00 – Oggi è in programma una riunione tra Lega e Figc per discutere dei campionati di calcio. Il presidente della federazione, Gabriele Gravina, punta a terminare i campionati quando l’emergenza coronavirus sarà finita, giocando anche luglio e agosto, se necessario

MERCOLEDÌ 25 MARZO

Ore 19.00 – “Viviamo una fase di apparente stabilizzazione e crediamo che il numero di persone infette sia coerente con il trend che la diffusione ha avuto nel Paese: questo ci fa pensare che è indispensabile, se vogliamo vedere la curva stabilizzarsi e poi decrescere, mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale”. Così il vice direttore della Protezione Civile, Agostino Miozzo, ha risposto a chi gli chiedeva un bilancio a 2 settimane dalle misure per tutta Italia. “E’ un momento delicato, non bisogna abbassare la guardia se no curva potrebbe risalire”, ha aggiunto.

Ore 18.40Rallenta la crescita dei contagiati da coronavirus in Lombardia così come quella dei deceduti. Il numero dei positivi sale nel complesso a 32.346 (si tratta di un dato totale che comprende anche morti e guariti). Attualmente i nuovi positivi in Lombardia sono 723, i nuovi deceduti 296 e i nuovi guariti 624.

Ore 18.25 – Sono 74.386 i casi totali di coronavirus in Italia, 5.210 in più di ieri. In lieve calo rispetto all’incremento di ieri, 5.249. Di questi, 57.521 sono gli attualmente positivi (un aumento di 3.491, meno dei 3.612 di ieri), 9.362 i guariti (+1.036 contro +894 di ieri), e 7.503 i morti con 683 decessi in più dato anche questo in calo (ieri erano stati 743). Sono i dati forniti nel punto stampa in Protezione Civile, che si è tenuto anche in assenza del
commissario Angelo Borrelli. Nel dettaglio, 23.112 sono ricoverati con sintomi (erano 21.937 ieri), 3.489 in terapia intensiva (contro 3.396 di ieri) e 30.920 in isolamento domiciliare (erano 28.697 ieri).

Ore 17.30 – Negli Stati Uniti i contagi da coronavirus hanno superato i 60 mila casi, circa 7.000 in più di ieri. Almeno 807 le vittime, circa 200 in più in meno di 24 ore. E’ quanto emerge dagli ultimi dati delle autorità sanitarie federali e locali.

Ore 15.45 – “L’umanità intera è minacciata dal covid-19“. Lo affermano le Nazioni Unite, annunciando un piano globale contro la pandemia che prevede lo stanziamento di 2 miliardi di dollari per combattere la malattia in Sud America, Africa, Medio Oriente e Asia.

Ore 14.30 – Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha accusato questa mattina sintomi febbrili mentre era in corso il comitato operativo. Borrelli si è sottoposto a un nuovo tampone per il coronavirus dopo quello negativo di qualche giorno fa e si attende l’esito dell’esame. Intanto, la conferenza stampa prevista per le 18 è stata annullata.

Ore 13.10 I numeri della Spagna preoccupano: l’ultimo bollettino registra quasi 8mila contagi in più rispetto alle 24 ore precedenti, ma anche 738 decessi. Il totale delle vittime sale a 3.434, superando la Cina. Dati terribili raggiunti in meno tempo rispetto all’Italia.

Ore 12.40 – Il principe Carlo d’Inghilterra positivo al Covid-19. Da qualche giorno era in isolamento in Scozia. Lo fa sapere Buckingham Palace, che rassicura inoltre sulle condizioni della regina Elisabetta: “È in buona salute, incontrò il figlio il 12 marzo, per poco tempo. Segue tutte le indicazioni dei medici”. 

Ore 12.15 – Non si dovrà pagare alcuna tassa regionale, almeno fino al 30 maggio, in Lombardia. Lo ha ribadito il vice presidente Sala. “Per il cittadino non ci sarà alcun problema, tutto è prorogato senza sanzioni e senza la necessità di comunicare niente. A fine maggio si vedrà se prorogare di nuovo”

Ore 11.30 – “Dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo”. Lo ha reso noto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando delle misure previste dal decreto “Cura Italia”.

Ore 10.00 – Confermati gli scioperi programmati per oggi, come sostenuto dai sindacati. Riguardano i metalmeccanici della Lombardia e del Lazio. I gestori dei distributori di carburanti minacciano di sospendere la propria attività, non riuscendo a pagare gli stipendi ai vari dipendenti per l’azzeramento, o quasi, degli spostamenti. Conte vuole evitare lo stop di questo servizio essenziale, il ministro dello sviluppo economico Patuanelli incontrerà i gestori in video-conferenza per trovare una soluzione.

Ore 9.00 – “Il picco dovrebbe registrarsi entro la prossima settimana”. Così Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla situazione d’emergenza nel nostro Paese a causa del coronavirus. Per il terzo giorno di fila il numero dei nuovi positivi è calato rispetto all’incremento delle 24 ore precedenti, ma quello delle vittime è cresciuto ancora: ben 743, per un totale di 6.820. 

MARTEDÌ 24 MARZO

Ore 19.30 – Sono oltre 400mila i casi di contagio da coronavirus nel mondo. Lo segnala l’ultimo aggiornamento sull’andamento della pandemia della Johns Hopkins. I morti sono invece 17.454. In particolare i contagi sono 407.485 mentre le persone guarite 103.334.

Ore 18.40 – “Con questo decreto legge abbiamo anche regolamentato in maniera più puntuale e trasparente i rapporti con il Parlamento. Prevediamo che ogni iniziativa venga trasmessa ai presidenti delle Camere e che io o un ministro delegato vada a riferire in Parlamento”. Lo ha detto Giuseppe Conte dopo l’approvazione del decreto in cui vengono inasprite le sanzioni per chi non rispetta le norme anti coronavirus. Sulle misure da adottare fino al 31 luglio: “Si è diffusa la notizia che le misure saranno prorogate al 31 luglio. Quando abbiamo adottato il primo provvedimento a fine gennaio abbiamo deliberato lo stato emergenza nazionale per sei mesi, fino al 31 luglio 2020. Ma questo non significa che le misure restrittive saranno prorogate fino a quella data. Siamo pronti in qualsiasi momento ad allentare la morsa, superare quelle misure,e fiduciosi che ben prima di quella scadenza si possa tornare a un migliore stile di vita”.

Ore 18.20 – Per il terzo giorno consecutivo cala il numero di nuovi positivi al coronavirus in Italia: oggi sono 3.612, mentre ieri erano 3.780 e domenica 3.957. Torna invece a salire il numero delle vittime in un solo giorno: oggi sono 743, mentre ieri erano 601 e domenica 651. In totale il totale dei morti in Italia è 6.820. Aumentano i ricoverati in terapia intensiva 3.396, più 192 in un giorno. Lo ha comunicato il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli, durante la conferenza stampa alla Protezione civile. Sono 8.326 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 894 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 408.

Ore 17.45 Torna a salire il numero delle vittime per coronavirus in Lombardia: sono 402 i nuovi decessi per un totale di 4178, dopo due giorni di dati in calo rispetto al picco di 546 morti registrato sabato. Domenica erano stati 361, lunedì 320. Le persone positive al coronavirus ha raggiunto il totale di 30.703 unità, 1.942 casi in più rispetto a ieri. È quanto ha reso noto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

Ore 16.20 – Liguria: Filcams Cgil ha proclamato uno sciopero dei lavoratori dei supermercati per domenica 29 marzo. Per il sindacato si rende necessario spalmare l’orario di lavoro delle singole aziende su sei giorni a causa della emergenza coronavirus e non più su sette come avviene ora.

Ore 15.30A Bergamo ci sono almeno 1.800 pazienti trentenni con polmonite da Covid-19. Il dato è stato riferito dalla Federazione medici di famiglia Lombardia. “La polmonite da coronavirus evidentemente non colpisce solo in età più avanzata”, ha spiegato Paola Pedrini, segretaria Fimmg. “A Bergamo siamo 600 medici di famiglia e ognuno di noi ha in osservazione almeno tre trentenni malati di polmonite da Covid”, ha concluso.

Ore 13.20 – “Tutti i cittadini stanno facendo enormi sacrifici. Li ringrazio, ma non basta: bisogna essere chiari, è importante attenersi alle prescrizioni”. Così il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, che lancia anche un appello: “Imploriamo tutti gli italiani: rispettate le misure”. Nella lunga conferenza stampa Arcuri si è anche detto soddisfatto del rapporto con le regioni, e consiglia il tampone a tutti coloro che hanno possibilità di farlo. I posti in terapia intensiva sono aumentati del 64%, il commissario annuncia poi che fra 3 giorni più aziende di un consorzio italiano inizieranno a produrre mascherine.

Ore 13.00 – Anche Guido Bertolaso, consulente per l’emergenza Covid-19 in Lombardia, è risultato positivo al tampone. L’annuncio su Facebook: “Quando ho accettato l’incarico sapevo dei rischi, ma non potevo dire di no. Ho solo un po’ di febbre, continuerò a seguire i lavori da casa. Anche io vincerò la battaglia”.

Ore 12.30 – L’Organizzazione Mondiale della Sanità annuncia: “Negli Stati Uniti si sta assistendo ad una grande accelerazione dei casi, possono diventare il prossimo epicentro dell’epidemia”.

Ore 11.30 – L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che la pandemia sta accelerando. La Cina vede la luce: nello Hubei da una settimana non si registrano nuovi casi, riaprono stazioni ferroviarie e aeroporti, ma può spostarsi solo chi non ha avuto contatti con positivi nelle ultime due settimane. Boris Johnson, alla fine, adotta il “modello italiano”: anche nel Regno Unito si chiude tutto. In ginocchio la Spagna: quasi 40mila positivi, 2.300 decessi. Negli Stati Uniti per la prima volta si supera quota 100 morti in 24 ore, eppure Trump vuole riaprire l’America per impedire che la cura, in termini economici, sia peggio della malattia. In 15 giorni la decisione.

Ore 10.50 – Sui numeri della regione Lombardia, in ribasso, il presidente Fontana resta cauto, ma fiducioso: “Un rallentamento questo che arriva a 10-12 giorni dal provvedimento che più ha colpito i nostri cittadini, che si sono resi conto di essere di fronte a qualcosa di molto serio”.

Ore 10.15 – Si discutono oggi in Consiglio dei Ministri nuove norme più incisive per impedire che le persone escano di casa senza comprovati motivi. L’idea è tracciare i positivi con una app da scaricare sul proprio smartphone: le autorità in quel modo, attraverso le reti telefoniche, potrebbero verificare se questi sono entrati in contatto con altre persone, che a loro volta sarebbero sottoposte a controllo. Non sarebbe una profilazione come in Cina e in Corea, ma il garante della privacy dovrà dare delle direttive. Intanto sono ufficialmente entrati in funzione i droni per il «monitoraggio degli spostamenti dei cittadini». Per quanto riguarda le sanzioni, si potrà arrivare fino a 2.000 o forse 3.000 euro, il mezzo con cui si è in viaggio potrà essere sequestrato o sottoposto a fermo amministrativo

Ore 9.00 – Per il secondo giorno consecutivo è calato il numero dei nuovi contagi e deceduti da coronavirus in Italia: si aggiungono 3.780 i casi di positività e 601 morti. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro sostiene che questa sia la settimana cruciale per capire la tendenza. Il capo della Protezione Civile Borrelli ammette che “il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile”. Per questo, verosimilmente, nel nostro Paese i contagiati sono circa 600mila e non 63mila.

LUNEDÌ 23 MARZO

Ore 18.25 – “Sono 7.432 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 408 in più di ieri. Sono complessivamente 50.418 i malati, con un incremento rispetto a ieri di 3.780. Sono complessivamente 6.078 le vittime di coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 602. Sono 3.204 i malati ricoverati in terapia intensiva, 195 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.183 sono in Lombardia. Dei 50.418 malati complessivi, 20.692 sono poi ricoverati con sintomi e 26.522 sono quelli in isolamento domiciliare.” Il dato è stato reso noto dal capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Ore 17.45 – Sono 28.761 i positivi in Lombardia, con un aumento di 1.555 nelle ultime 24 ore. I ricoverati sono 9.266: è la prima volta che il dato cala dall’inizio dell’emergenza, con una riduzione di 173 pazienti in ospedale rispetto a ieri. “Ieri eravamo moderatamente ottimisti. Avevamo detto che il trend in calo e oggi si conferma. Oggi forse è la prima giornata positiva di questo mese duro, durissimo. Non è ancora il momento di cantar vittoria e rilassarci, una luce in fondo al tunnel la vediamo”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera.

Ore 16.15 – “Nelle ultime ore i ricoveri per coronavirus all’ospedale San Martino di Genova sono calati del 2-3%, un timido segnale di speranza che però non deve farci abbassare la guardia”. A dirlo è stato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ringraziando tutto il personale sanitario.

Ore 15.00 – Domenica le forze di polizia hanno controllato 157.621 persone e 10.326 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 53.776, denunciati 158 esercenti e sospesa l’attività di 7 esercizi commerciali. Salgono così a 2.016.318 – informa il Viminale – le persone controllate dall’11 al 22 marzo, 92.367 quelle denunciate per inosservanza degli ordini dell’autorità, 2.155 le denunce per false dichiarazioni; 973.799 gli esercizi commerciali controllati e 2.277 i titolari denunciati.

Ore 13.30 – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana fa il punto sulla situazione nella regione più colpita: “Ho chiesto ai giuristi, vale la nostra ordinanza e non il Dpcm del presidente Conte. Importante che i casi positivi vengano trasportati in isolamento nelle strutture apposite: un hotel, il Michelangelo vicino a Stazione Centrale, è già stato adibito a struttura per ospitare i positivi. A Cremona partito l’ospedale da campo con la gestione di una Ong statunitense, a Crema in arrivo medici cubani per un ospedale da campo, a Bergamo lavori in corso per l’ospedale degli alpini. Al San Raffaele di Milano oggi dovrebbero entrare i primi pazienti nel nuovo reparto di terapia intensiva”.

Ore 13.00Rinviato il Gp dell’Azeraigian, a Baku, in calendario per il 7 giugno, che era diventato la prima gara del mondiale di Formula Uno del 2020. Con questo, diventano 8 i Gp rinviati, Bahrain, Vietnam, Cina, Olanda e Spagna lo erano saltati nei giorni scorsi, e due, Australia e Montecarlo, quelli annullati.

Ore 13.15 – Secondo gli analisti di Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari nel mondo, la crisi innescata dall’emergenza coronavirus ha spinto l’economia mondiale in una profonda recessione, ma non solo. È anche un arresto improvviso. Il PIL globale registrerà un calo dell’1% circa nel 2020. 

Ore 12.45 – I contagi da Covid-19 confermati nel mondo sfiorano quota 350mila, con 15.308 decessi. Gli Stati Uniti sono il terzo Paese più colpito con 35mila casi, segue la Spagna che nelle ultime 24 ore ha registrato un notevole incremento: 33.089 positivi complessivi, ben 462 vittime in più, portando il totale a 2.182.

Ore 11.40 – Aperto il nuovo reparto di terapia intensiva del San Raffaele di Milano, costruito in tempi record e realizzato grazie alla raccolta fondi lanciata da Chiara Ferragni e Fedez.

Ore 10.50 – I medici positivi sono ben 4.824, quelli deceduti salgono a 21: gli ultimi due lavoravano a Parma e Bergamo.

Ore 10.20 – Secondo la CNN, l’Italia avrebbe chiesto al capo del Pentagono, Mark Esper, equipaggiamento medico come mascherine e respiratori. Ma anche l’assistenza dei militari Usa di stanza nel nostro paese per gli ospedali da campo e personale medico per affiancare le forze italiane già impegnate a far fronte all’emergenza.

Ore 10.00 – I casi confermati di coronavirus nel mondo superano quota 341mila, secondo i dati della Johns Hopkins University. Dopo Cina e Italia, gli Stati Uniti figurano come il Paese più colpito: oltre 35mila positivi, più di 400 vittime.

Ore 9.30 – Con tolleranza fino a mercoledì, entra da oggi in vigore il nuovo decreto che chiude tutte le attività non essenziali. Confindustria difende la produzione, mentre i sindacati minacciano scioperi. Niente più fughe al Sud: da ieri vietati i trasferimenti tra comuni diversi, salvo che per lavoro o salute. Il premier Conte parla di “settimane molto impegnative, serve uno sforzo in più da parte di tutti. È in gioco anche la tenuta sociale ed economica del paese, ogni nostra decisione è sempre molto ponderata. È il momento delle scelte, purtroppo anche tragiche”.

Ore 9.00 – Il Comitato Olimpico Internazionale si è preso quattro settimane di tempo per decidere il futuro delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Premesso che non verranno cancellate, si vagliano tre ipotesi: giocarle fra agosto e settembre, nel mese di ottobre o rinviare tutto al 2021 se non addirittura al 2022, per mantenere la cadenza negli anni pari. Probabile una versione autunnale, come fu proprio a Tokyo nel 1964. 

DOMENICA 22 MARZO 

Ore 20.30Comprende in totale 80 voci l’elenco delle attività lavorative che proseguiranno nonostante le nuove restrizioni causa coronavirus annunciate nella serata del 21 marzo e allegate al decreto appena firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Tra chi potrà continuare a lavorare ci sono anche colf e badanti conviventi, i portieri dei condomini, così come l’intera filiera alimentare, quella medico-sanitaria e quella farmaceutica e, tra i servizi, i call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del ministero dello Sviluppo economico, sentito il ministero dell’Economia.

Ore 19.30I dati dei contagi di oggi in Lombardia in calo rispetto a ieri “fanno ben sperare” ma “da martedì potremo capire se il contenimento ha successo”. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Gallera, ricordando che oggi “stiamo fotografando cio’ che e’ successo sabato, chi si è ammalato 10-12 giorni fa”.

Ore 18.45 – “In Lombardia si è dimezzata la crescita dei casi di coronavirus: domenica i contagi sono aumentati di 1.691 unità, rispetto ai 3.251 di sabato”. Oggi, infatti, i positivi al coronavirus in Lombardia sono saliti a 27.206, +1.691 su ieri con un dimezzamento della crescita giornaliera. Lo ha comunicato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, sottolineando che anche a Milano il dato è dimezzato (+424 rispetto a 868). A livello regionale i decessi sono stati 361 nelle ultime 24 ore, a fronte dei 546 di sabato. Il totale delle vittime in Lombardia è 3.456.

Ore 18.20 – Sono complessivamente 46.638 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.957: ieri l’incremento era stato di 4.821.  Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 59.138. Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri. Calano le vittime: oggi, infatti, il numero complessivo è di 5.476, con un aumento rispetto a ieri di 651 unità; ieri l’aumento era stato di 793 morti. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 943. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli.

Ore 15.45 – “Da domani o martedì al massimo tutte le regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati. A partire dalla settimana successiva contiamo di dare poi a tutti gli italiani i Dispositivi di protezione individuale”. Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza coronavirus, al programma Mezz’ora in più su Rai 3.

Ore 14.00 – “I dati non sono definitivi ma sono in linea con quelli dei giorni scorsi“: lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana. Ci sono però anche buone notizie: oltre ai medici in arrivo oggi da Cuba, “ci sono anche dei gruppi – come mi ha assicurato il ministro Boccia – di medici, infermieri, interpreti in arrivo dalla Russia”. E poi ancora: “Alla chiamata rivolta in modo vibrante dalla Regione per la disponibilitaà di medici da altre Regioni hanno riposto in più di 1500. Ci sentiremo con Boccia per iniziare a dare le nostre necessità”. “Siamo arrivati veramente allo stremo, anche da un punto di vista fisico del nostro personale sanitario, dobbiamo fare in modo che si riducano i numeri e il contagio si riduca, che la linea vada in discesa e non in salita”.

Ore 11.40 – “La sospensione annunciata dal presidente Conte delle attività produttive non essenziali fino al 3 aprile è un sacrificio necessario per sconfiggere il Covid-19 e salvare vite umane. Sosterremo i lavoratori e le imprese per far ripartire il Paese. Uniti ce la faremo”. È quanto scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Ore 11.00Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, è positivo al coronavirus e in quarantena. Lo annuncia lui stesso su Facebook. “Ho febbre e un po’ di tosse e raffreddore, ma non ho problemi respiratori e spero di non averne anche nei prossimi giorni. Devo tenermi monitorato e rallentare i ritmi perché non sono in forma, ma continuo a lavorare dalla nostra casa, in quarantena, per la città, in contatto con la squadra della Giunta e del Comune”, scrive.

Ore 9.00 – “Misure necessarie e inevitabili. Finalmente!”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato così i nuovi provvedimenti adottati

SABATO 21 MARZO

Ore 23.15 – “Oggi abbiamo deciso di “chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria a garantirci beni e servizi essenziali”. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte nel giorno in cui si registra il picco massimo di morti dall’inizio dell’emergenza coronavirus, 793 in un solo giorno. È la “crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra”, ha detto il premier.

Ore 20.30 – Arriva l’ordinanza della Lombardia: chiusura totale fino al 15 aprile. Niente più sport nemmeno da soli (si rischia ammenda fino a 5mila euro), chiusura di cantieri e uffici pubblici. Lo ha deciso direttamente il governatore Fontana, che ha visto i dati dei contagi peggiorare, per cui serviva darsi una mossa per evitare ancora che la curva cresca.

Ore 18.20 – In Italia ci sono stati, nelle ultime 24 ore, 4.821 nuovi casi di coronavirus (per un totale di 42.681 persone positive). I deceduti sono 793 in più (è il dato più alto in un singolo giorno), per un totale di 4.825. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza, Angelo Borrelli, nella conferenza stampa della Protezione civile. I guariti sono 943 in più (6.072 in totale).

Ore 17.50 – Sono 4.672 i Covid positivi nella città metropolitana di Milano, 868 più di venerdì, 1.829 solo nella città di Milano, in crescita di 279 su venerdì. “Un dato alto ma inferiore a quello degli ultimi giorni”, ha commentato l’assessore Giulio Gallera. “Su Milano la voce dai pronto soccorso evidenzia la stabilità di queste ore”, ha detto Gallera, che confida che “i dati inizino a ridursi tra domenica e lunedì“.

Ore 17.20 – In Lombardia, come riferito dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera, i pazienti dimessi nelle ultime ore sono 2.139. Il numero totale di decessi sale a 3.095, di cui 546 nelle ultime 24 ore. I pazienti positivi sono 25.515, 3.251 in più rispetto a venerdì. I ricoverati sono 8.258, con un aumento di 523, a cui vanno aggiunte 1.093 persone ricoverate in terapia intensiva. Gallera ha anche detto che il paziente 1 verrà dimesso nelle prossime ore.

Ore 16.00 – “La situazione è grave: nei prossimi giorni sarà drammatica“. Lo scrive l’Ordine dei medici del Piemonte in una lettera al governo. “Vi preghiamo di intervenire con urgenza a supporto della Regione per permetterci di affrontare l’epidemia, che nelle nostre città prosegue il suo diffondersi con valori esponenziali”. Dopo l’allarme del governatore Cirio, i camici bianchi al governo “di metterci nelle condizioni di poter fare il nostro lavoro. Siamo allo stremo. Iniziano a scarseggiare i posti letto in rianimazione e nei reparti: alcuni colleghi sono disperati”.

Ore 15.00 – “E’ arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi”. E’ l’appello firmato dai 243 sindaci dei Comuni bergamaschi, a partire dal primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, inviato al premier Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana. “Al momento riteniamo che l’adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l’unica e auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine”.

Ore 13.00 – “Le terapie intensive della Lombardia non hanno più posti. Il mio appello alle istituzioni è: chiudere tutto. Non si può continuare a far circolare le persone”. Lo ha detto Sergio Cattaneo, primario di Cardiorianimazione degli Spedali Civili di Brescia. Pensiero condiviso anche da Paolo Terragnoli, primario del Pronto soccorso della Clinica Poliambulanza: “Aumentano sempre di più i giovani contagiati. È finito il momento di uscire, bisogna stare a casa e va chiuso tutto”.

Ore 11.30 – “Oggi noi siamo chiamati a fare questo, a resistere. Resistere perché Milano ancora non é stata toccata dalla diffusione del virus come altre città lombarde e non lo può essere, per la nostra salute, per i nostri cari, ma anche perché immaginate il crollo di una città da 1,4 milioni di abitanti cosa produrrebbe sul sistema sanitario, sarebbe un disastro”. Lo ha ribadito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Ore 11.00 – Il numero dei positivi al Coronavirus in Veneto è salito stamane a 4.617, 380 in più rispetto alla rilevazione di ieri sera. Lo comunica la Regione Veneto. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.589. Vi sono stati 6 nuovi decessi, che portano a 146 il numero complessivo delle morti. In terapia intensiva vi sono 249 malati. Nessun nuovo caso di positività a Vo’.

Ore 9.30 – I casi di contagio da coronavirus nel mondo hanno superato la soglia delle 275.000 unità mentre il numero dei decessi sfiora quota 11.400: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, che vede il numero delle persone guarite a 88.256 unità. In particolare, i contagi sono 275.434 ed i morti 11.399.

VENERDÌ 20 MARZO

Ore 18.20 – Il bollettino invece nazionale a cura di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile. Si registra un record di decessi: 627 in un solo giorno, il totale fa 4.032. Precisa Borrelli che sono persone morte con il coronavirus e non per il coronavirus. I casi attuali sono 37.860, +4.670 rispetto a ieri.  I guariti 5.129, 689 in più rispetto a ieri.

Ore 18.10 – I casi in Lombardia nel nuovo bollettino: totale di 22.264, le vittime sono 2.549 (+381 in un giorno, altro record). I nuovi casi rispetto a ieri 2.380.

Ore 17.00 – “Lo ribadisco ancora una volta: bisogna rimanere a casa. Dobbiamo rispettare le regole e più qualcuno sarà irresponsabile, più metteremo altre norme ferree e stringenti. Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini dobbiamo essere categorici. Chiedo il massimo impegno a tutti gli italiani, nessuno escluso”. E’ quanto scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Non fermiamoci – aggiunge -, non bisogna abbassare la guardia. Lo Stato ha il dovere di reagire alla irresponsabilita’ di alcuni cittadini”.

Ore 15.00 – “Tutti i supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana”. E’ quanto precisano fonti di Palazzo Chigi in merito ad alcune ipotesi circolate in queste ore.

Ore 14.15 – “Abbiamo fatto il nostro consueto incontro con i sindaci e abbiamo deciso di predisporre un elenco delle richieste che siano compatibili con le nostre possibilità, con le nostre competenze, che avanzeremo al presidente del Consiglio. Se saranno disattese, prenderemo provvedimenti che abbiamo stabilito essere congiunti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili”: lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.  Fontana ha spiegato che verranno chieste “limitazioni all’attività fisica, lo stop di tutte le attività negli uffici e studi professionali, nei cantieri, nelle attività commerciali, e la valutazione delle filiere che posano ritenersi assolutamente estranee con quelle essenziali per l’attività della nostra regione.

Ore 13.15 – “Probabile che il picco dell’emergenza coronavirus in Italia arrivi non la prossima settimana, ma quella dopo”. Parola del capo della protezione civile Borrelli, che aggiunge: “Sarebbe giusto proibire l’attività sportiva all’aperto. Se dobbiamo fare dei sacrifici, dobbiamo farli per ogni ragione”.

Ore 13.00 – Su pressione dell’assessore Gallera e del governatore Fontana, arrivano le prime misure più rigide per fronteggiare l’emergenza. La prefettura di Milano infatti annuncia il dispiegamento di 114 unità militari. Si attendono però nuove strette per tutte le altre province lombarde e le altre regioni italiane.

Ore 12.30 – In Veneto l’ultimo bollettino parla di oltre 4.000 casi positivi. Dopo giorni in cui il bilancio segnava zero, un nuovo caso è stato registrato nella notte a Vo’, il primo focolaio di coronavirus nella regione. 

Ore 12.00 – In Spagna superati i 18mila contagi da Covid-19 e le mille vittime, negli ospedali di Madrid parlano di un morto ogni 16 minuti. A fronte dell’emergenza, i medici dovranno scegliere chi curare e chi no. In Germania circa 11mila casi positivi e fra sabato e domenica potrebbe esserci la chiusura totale, negli Stati Uniti raddoppiano nel giro di 24 ore: adesso sono più di 13mila, con oltre 185 vittime. Primo decesso anche in Russia, a Mosca: una donna di 79 anni con numerose patologie pregresse.

Ore 11.30 – “Fermiamo il virus, perché se si espandesse anche nelle zone più vulnerabili del mondo, ucciderebbe milioni di persone”. Così Antonio Guterres, segretario generale dell’ONU, che parla di recessione globale di dimensioni record. 

Ore 11.00Siamo stati in onda, con trasmissione unificata a tutte le radio italiane, con l’Inno di Mameli e altri tre brani della nostra musica. Il nostro modo di combattere l’emergenza del Paese e di riscoprire ancora una volta l’orgoglio nazionale.

Ore 10.30 – In Lombardia la situazione resta drammatica. L’87% delle vittime in regione non giunge nemmeno alle terapie intensive perché muoiono prima, a casa o senza neanche il ricovero. E i sindaci lombardi affermano che i dati ufficiali sono pure al ribasso. Salgono i casi a Milano, il governatore Fontana, oltre all’esercito e altre cose, chiede lo stop al trasporto pubblico. Gori e Del Bono, rispettivamente primi cittadini di Bergamo e Brescia, notano ancora troppe persone in giro e supplicano maggiori restrizioni.

Ore 9.30 Capitolo scuole: si pensa al rinvio breve fino al 19 aprile o alla riapertura per il 3 maggio, più probabile, ma resta viva anche l’ipotesi estrema di una riapertura direttamente a settembre. Il ministro Azzolina afferma che l’anno scolastico sarà comunque salvo, e valuta una versione più “leggera” degli esami di maturità.

Ore 9.00 – I contagi da coronavirus in Italia crescono ancora, così come i decessi, che sono arrivati a quota 3.405, superando il dato della Cina, epicentro della pandemia. Tutte le regioni si uniscono nel chiedere ulteriori strette per combattere l’emergenza: si va dall’esercito in strada per controllare chi non rispetta le regole, alla chiusura di uffici e cantieri. Il governo penserà anche al divieto dello sport all’aperto e alla riduzione degli orari di supermercati e negozi di alimentari.

GIOVEDÌ 19 MARZO

Ore 18.20 – Sono 415 i guariti (totale 4.440), 4.480 i nuovi contagi (33.190 totali), 2.498 in terapia intensiva (in totale), 427 deceduti. Sono le cifre del coronavirus in Italia aggiornate dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Il numero di vittime in Italia per Coronavirus ha superato quelle complessive della Cina: sono 3.405 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 427. In Cina le vittime registrate finora sono 3.245. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.

Ore 18.15 – A Milano ci sono 3.278 positivi al coronavirus, 635 in più rispetto a mercoledì. “E questo e’ un dato che ci preoccupa”, ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, aggiungendo che nella sola città meneghina i contagiati sono 1.378.

Ore 18.10 In Lombardia i positivi al coronavirus sono 19.884, 2171 in più, un dato significativamente più alto. I ricoverati sono 7.387 con una crescita molto più bassa (solo 182 in più). mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 1.006, 82 in più, e i decessi 2.168, 209 in più. Sono i numeri resi noti dall’assessore regionale al Welfare di Regione, Giulio Gallera.

Ore 14.40 – “Siamo qui per aiutare gli oltre centomila europei bloccati all’estero per la crisi del coronavirus a tornare a casa. Lavoriamo in stretto contatto con i governi nazionali per riportarli in Ue. In tempi come questi è bene far parte di una comunità forte: l’Unione europea”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio su Twitter, annunciando che l’Ue sta organizzando 13 voli per i rimpatri di europei bloccati in Egitto, Marocco, Tunisia, Argentina, ed altri Paesi.

Ore 14.15 – Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, si è presentato al punto stampa in Regione indossando la mascherina con al suo fianco il vicepresidente della Cri cinese Sun Shuopeng. “Colui che ha gestito Wuhan in maniera diretta – ha sottolineato Fontana – è stupito della troppa gente nelle strade, troppa gente ad usare il trasporto pubblico e poca gente con le mascherine”. “I suoi primi consigli sono che le misure sono troppo poco rigide”.

Ore 13.10 – La pandemia da Covid-19 ha portato quasi 9mila vittime nel mondo. I positivi accertati sono oltre 220mila, i guariti 84.161. In Cina per la prima volta dalla diffusione del coronavirus non si sono registrati casi “interni”, ma solo contagi provenienti dall’esterno. In Germania i casi salgono a 11mila, registrano un +2.800 rispetto a ieri. Anche in Spagna non va meglio: quasi 15mila contagi con 638 vittime. La capitale Madrid è allo stremo, numeri molto importanti anche in Catalogna. I positivi negli Stati Uniti sono 9mila, il presidente Trump ha firmato un provvedimento da 100 miliardi di dollari per combattere la crisi. 

Ore 12.45 – “Penso si andrà nella direzione che ha detto il presidente Conte di prorogare la data del 3 aprile ma in questi giorni invito tutti alla massima responsabilità. Non è possibile dare un’altra data per l’apertura” delle scuole “tutto dipende dall’evoluzione di questi giorni, dallo scenario epidemiologico. Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza”. Così il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina su Sky tg24.

Ore 11.30 – L’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha un disperato bisogno di infermieri e medici, oltre che di materiale sanitario. E l’Aifa, agenzia del farmaco, lancia l’allarme: “Mancano i farmaci nelle strutture ospedaliere, lavoriamo per soluzioni eccezionali ed emergenziali”.

Ore 10.30 – Per fronteggiare la crisi sanitaria, la Banca Centrale Europea ha lanciato un nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro, con acquisti di titoli del settore pubblico e privato. A costringere l’Eurotower ad agire è stata la fiammata dello spread italiano sopra i 320 punti base. “Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie”, ha spiegato la presidente Lagarde.

Ore 10.00 – Le autorità della Lombardia sostengono che i 25 miliardi di euro del decreto “Cura Italia” non sono nulla per rimettere in piedi l’economia. Conte annuncia un ulteriore provvedimento che sbloccherà investimenti pubblici mai visti prima, perché l’Italia ne necessita assolutamente per una ripresa robusta. Sarà pronto in un paio di settimane. 

Ore 9.00 – La curva del contagio da coronavirus in Italia resta in crescita. Non potranno che essere prorogati oltre il 3 aprile i rigidi provvedimenti presi dal governo per contrastare l’emergenza coronavirus. Le scuole rimarranno chiuse, negozi e supermercati potrebbero ridurre l’orario di apertura, si valuta il divieto di ogni attività all’aperto. Misure ancora più strette per limitare le uscite, ancora in gran numero ingiustificate. Parola del premier Conte: “Abbiamo evitato il collasso del sistema”.

MERCOLEDÌ 18 MARZO

Ore 18.15 – Sale a 35.713 il numero di casi positivi al coronavirus in Italia. Un aumento di 4.207 unità in un giorno, il piu’ alto dall’inizio dell’epidemia. Nel dettaglio, 28.710 sono i malati attuali (+2.648), 4.025 i guariti, con un aumento record di 1.084, e 2.978 i decessi, anche qui purtroppo con un incremento mai registrato di 475 in un giorno. Sono i dati forniti dal commissario all’emergenza Angelo Borrelli nel punto stampa in Protezione Civile. I ricoverati con sintomi sono 14.363, quelli in terapia intensiva 2.257, mentre 12.090 sono in isolamento domiciliare.

Ore 17.50 – Per quanto riguarda la Lombardia, regione più colpita, numeri in ribasso rispetto a ieri: i positivi totali sono 17.713, un incremento di 1.493 unità (nelle precedenti 24 ore era di quasi pari a 2mila). 924 persone in terapia intensiva, +45, e i decessi 1.959, +300. Un team di medici e infermieri provenienti dalla Cina da poco è atterrato a Malpensa con lo scopo di aiutare l’Italia a uscire dall’emergenza.

Ore 17.30 – Nel Regno Unito oltre 2.600 contagi, superate le 100 vittime. Arriva la chiusura delle scuole, e per il ministro dell’istruzione non è detto che riaprano prima della pausa estiva.

Ore 17.00 – Sport. In attesa di capire quando la Serie A potrà ricominciare – s’ipotizza il 3 maggio – il presidente della Figc Gravina non esclude un possibile taglio degli stipendi dei calciatori. “Siamo tutti chiamati ad un gesto di responsabilità”, ha detto.

Ore 15.30 – Il coronavirus annienta anche l’Eurovision Song Contest. Non era mai capitato nella storia che venisse cancellato. Maggiori informazioni qui.

Ore 14.30 – “Purtroppo i numeri del contagio non si riducono, continuano ad essere alti. Fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala“: il presidente della Lombardia Attilio Fontana è partito da qui per chiedere a tutti di “stare a casa”. “Amici io lo sto dicendo in modo educato, ma fra un po’ bisognerà cambiare il tono perchè se non la capite con le buone bisogna essere un po’ più aggressivi anche nel farvela capire. Non vi stiamo chiedendo un sacrificio così, ma per salvare delle vite umane. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri”.

Ore 14.00 – “Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all’aperto“. Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. “Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l’appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto”, ha spiegato.

Ore 13.20 – L’appello del presidente della Lombardia Fontana nel punto stampa: “Appello accorato a tutti i medici, infermieri che magari sono andati in pensione negli ultimi 2 anni o che svolgono attività in strutture private, o che pure essendo specialisti in pronto soccorso o rianimazione ecc. svolgono lavoro non facenti parte del servizio pubblico. Rivolgo l’appello di mettersi a disposizione del nostro sistema per darci una mano”.

Ore 13.00 – “Sarebbe un’ottima soluzione tracciare i movimenti delle persone attraverso i cellulari. Verrebbe meno la privacy, ma siamo in emergenza e servono provvedimenti così” sostiene il governatore del Veneto Zaia. In Corea del Sud tale tecnologia ha spento i focolai. 

Ore 12.30 – Ieri l’Unione Europea ha scelto di chiudere le frontiere esterne. Oggi i ministri dei trasporti si riuniranno per definire, fra le varie cose, la libera circolazione delle merci, dando naturalmente la priorità a chi trasporta beni di prima necessità, dal cibo alle medicine e al materiale sanitario.

Ore 12.00 – La Banca Centrale Europea è pronta a intervenire sui mercati con nuove misure per regolamentare lo spread in seguito all’emergenza coronavirus. Nel comunicato si legge che la BCE continuerà a monitorare da vicino le conseguenze per l’economia ed è pronta ad aggiustare le proprie misure, qualora fosse necessario, per salvaguardare la liquidità nel sistema bancario e per assicurare una trasmissione fluida della sua politica monetaria. 

Ore 11.00 – Tutti e 50 gli stati americani registrano contagi da Covid-19, il presidente Trump vara un piano di salvataggio di 850 miliardi di dollari per sostenere aziende e lavoratori. La Cina festeggia le guarigioni degli ultimi connazionali colpiti. La Germania rischia 10 milioni di casi se il piano messo in atto per minimizzare i contatti fallirà, sostiene il Koch Institut. Stasera la Merkel parlerà alla nazione e lo stesso farà in Spagna il Re Filippo VI.

Ore 10.30 – Nella notte è entrato in vigore il decreto “Cura-Italia” a sostegno dell’economia italiana. Per uscire dalla crisi, il premier Conte ha proposto agli altri leader dell’Unione Europea i ‘coronavirus bond’, obbligazioni emesse dai singoli Stati allo scopo di finanziare le spese legate al contenimento del virus. La De Micheli, ministro dei trasporti, non esclude che le misure restrittive vengano protratte oltre il 3 aprile. 

Ore 10.00 – Le persone in strada sono troppe, il ministro dell’interno Lamorgese chiama le forze dell’ordine ad aumentare le sanzioni. Nel nuovo modello di autocertificazione bisogna dichiarare di non essere malati o in quarantena, chi mente rischia fino a 12 anni di carcere per reato contro la salute pubblica. 

Ore 9.00 – La Lombardia ancora alle prese con chi non rispetta le regole. “Il 40% delle persone ancora si muove, la gente deve restare a casa. Domenica o la curva scende, o dovremo prendere misure ancora più forti” ha detto l’assessore al Welfare Gallera. Se nella regione più colpita i positivi al coronavirus hanno raggiunto quota 16.220, con 1.640 decessi, in Veneto si contano 3.214 infetti e 94 vittime. I casi crescono del 25% in Piemonte, del 21% in Toscana e dell’11% in Emilia Romagna.

MARTEDÌ 17 MARZO

Ore 18.10 – Le parole del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli con i dati del virus di oggi, 17 marzo: “Le persone guarite sono 2.941 (+192 rispetto a ieri). I positivi attuali sono 26.062 (+2.989). In isolamento domiciliare ci sono 11.108 persone, in terapia intensiva 2.060. I decessi sono 345, il totale fa 2.503“.

Ore 18.00 – Le parole di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia, sulla situazione nella regione più colpita: “Il dato delle province vede Bergamo con 3.993 casi positivi, con crescita di 233 rispetto a ieri (meno del solito come incremento). Brescia 3.300, crescita di 382. Milano 2.326, +343. Lodi 1.418, +50. Cremona 2.073, +192 casi in più. I casi totali sono 16.220, +1.200 rispetto a ieri. I dati sono tutti in diminuzione rispetto a ieri. Sono 48 i pazienti che dai Civili di Brescia, dal Papa Giovanni di Bergamo, ecc. sono stati portati in altre strutture ospedaliere accreditate”.

Ore 17.30 – Sono tutti occupati gli 80 letti di terapia intensiva riservati ai pazienti ricoverati in gravi condizioni per il coronavirus all’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo, la zona più colpita dall’epidemia. La drammatica situazione è stata confermata da fonti ospedaliere. Per i malati che avranno bisogno di ventilazione e ossigeno si farà ricorso alla rete delle terapie intensive italiane.

Ore 17.00 – “L’Italia è diventata la piattaforma per il know-how in Europa”. Lo ha detto il direttore regionale dell’Oms per l’Europa Hans Kluge, aggiungendo che il Vecchio continente dovrebbe imparare dal nostro Paese sulla gestione dell’emergenza coronavirus.

Ore 16.00 – Ora è ufficiale: Europei rinviati al 2021. Priorità alla conclusione di campionati e coppe europee.

Ore 14.20 – “Sono dell’idea che le misure del governo per evitare i contagi vadano rinnovate e inasprite. Mi riferisco in particolare alle passeggiate di gruppo, e ai negozi la domenica. Per me i negozi e anche i supermercati vanno tenuti chiusi la domenica”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel punto stampa in streaming dall’unitù di crisi della Protezione civile del Veneto.

Ore 13.15 – Cambia l’autocertificazione per uscire di casa. Il Viminale ha pubblicato un nuovo modulo: i cittadini dovranno autodichiarare di non trovarsi in quarantena e di non essere positivi al virus. Un modello che prevede la controfirma dell’operatore di polizia, attestando che essa viene resa in sua presenza.

Ore 13.00 – “In Italia il tasso di mortalità è più elevato perché, oltre ad essere più anziana la popolazione, non vengono fatti i tamponi sui casi più lievi”. Così il vice-direttore dell’Oms sull’emergenza Covid-19 nel nostro Paese

Ore 12.30 – La Francia adotta misure secondo il “modello italiano” per fronteggiare la crisi sanitaria, in Germania Wieler, direttore dell’istituto Koch, punto di riferimento nel controllo e nella prevenzione delle malattie infettive, invita a raddoppiare i posti in terapia intensiva, e sostiene che la pandemia possa durare due anni. Trump invece, presidente degli Stati Uniti, dice fino a luglio-agosto. Nel Regno Unito Johnson fa marcia indietro e favorisce il distanziamento sociale. Impennata di casi in Africa. Colpiti ben 145 Paesi nel mondo.

Ore 11.30 – Il nuovo coronavirus ha fatto almeno 7.063 morti nel mondo dalla sua comparsa in dicembre, secondo un bilancio compilato questa mattina dall’Afp in base a dati ufficiali. I casi di contagio sono oltre 180.090 in 145 Paesi. Da ieri nel mondo si sono verificati 56 nuovi decessi e 4.569 nuovi casi.

Ore 10.30 – La Croce Rossa Italiana risponde all’appello della Lombardia con la donazione di 40 respiratori, che verranno utilizzati nel nuovo ospedale alla Fiera di Milano. Fontana, Gallera e il nuovo consigliere all’emergenza Bertolaso vogliono renderlo operativo in 10 giorni. In Veneto i casi positivi al covid-19 superano quota 2.000, il governatore Zaia insiste per i “tamponi a tappeto”, anche suo passanti. Lo scopo è individuare tutti gli asintomatici, che non rimanendo isolati continuano a diffondere il virus.

Ore 9.30 – Per combattere l’emergenza coronavirus l’Unione Europea corre ai ripari e dalle ore 12 di oggi lo spazio Schengen è sospeso e chiude le frontiere esterne. “La restrizione temporanea per tutti i viaggi non essenziali verso l’unione durerà 30 giorni, e se necessario verrà prolungata”, così la presidente della commissione europea Von der Leyen, che ha già informato i leader del G7. Il provvedimento, naturalmente, non vieta il trasporto merci e tutto ciò che occorre per migliorare la situazione sanitaria.

LUNEDÌ 16 MARZO

Ore 18.10 – Sono complessivamente 23.073 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a domenica di 2.470, ieri l’aumento era stato di 2.853. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 27.980. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. I decessi di oggi sono 349, il totale fa 2.158. Sono 2.749 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 414 in più di ieri.

Ore 16.30In Lombardia “il dato dei positivi è arrivato a 14.649, +1.367 rispetto a ieri. I ricoverati sono 6.171, con +1.173; 823 in terapia intensiva, +66. E i decessi 1.420, +202“. Questo il quadro tracciato dall’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, sull’emergenza coronavirus.

Ore 14.55 – “Un decreto molto consistente: diamo una prima risposta alla crisi economica e non solo. Abbiamo deciso di utilizzare tutto l’indebitamento netto” autorizzato dal parlamento di 25 miliardi. Lo dice il ministro Roberto Gualtieri. “C’e’ un finanziamento aggiuntivo molto significativo per il sistema sanitario nazionale e la protezione civile, con risorse per quasi tre miliardi e mezzo che ci consentiranno di sostenere il lavoro eroico che stanno svolgendo”.

Ore 14.45Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto “Cura Italia” con le misure previste per affrontare l’emergenza coronavirus. Le parole del premier Giuseppe Conte: “Il governo è vicino alle imprese, i professionisti, le famiglie, alle donne e gli uomini, i giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra. Abbiamo appena concluso i lavori del Consiglio dei ministri: è un passaggio importante. È una manovra economica poderosa: non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un’alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere imprese famiglie lavoratori”, sottolinea Conte, parlando di una cifra attivata di 350 miliardi.”.

Ore 13.20 – Il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana spinge per la realizzazione di un ospedale nella Fiera di Milano: “Coi respiratori, sarebbe pronto in 5-7 giorni. Aspettiamo il via libera da parte del nuovo commissario all’emergenza Arcuri. Oggi Bertolaso sarà a Milano per discutere della costruzione”

Ore 13.10 – Per la prima volta i casi di coronavirus all’esterno della Cina, focolaio della pandemia, hanno superato quelli del paese asiatico. L’ultimo bollettino parla infatti di 87mila contagiati e 3.241 decessi nel mondo, in Cina invece i positivi sono 81mila e le vittime 3.208. In Italia il 20% dei morti complessivi.

Ore 12.45 – Saranno annunciate misure alle frontiere esterne dell’Unione europea “nelle prossime ore”. Lo ha affermato la presidenza francese, parlando dell’emergenza coronavirus. La Commissione europea, dal canto suo, ritiene che il Covid-19 “sia già in tutti gli Stati membri, perciò chiudere le frontiere non è necessariamente il modo migliore di garantire un ulteriore contenimento dell’epidemia nell’Ue”.

Ore 12.15 – I mercati europei crollano, con raffiche di vendite in ogni settore, affossati dalla paura del coronavirus. Milano arriva a cedere il 7%, mentre molti titoli vengono sospesi al ribasso. La mossa della Federal Reserve di azzerare i tassi d’interesse non basta a rassicurare le piazze finanziarie. Le aziende che si occupano di viaggi sono le più colpite. Easyjet, che perde il 32%, comunica che tutte le compagnie aeree sono a rischio sopravvivenza: “I voli sono bloccati per molto tempo e la ripresa sarà lenta”.

Ore 12.00 – Ormai scontato lo slittamento degli europei di calcio: domani la Uefa esporrà il nuovo progetto, potrebbero giocarsi fra il 23 novembre e il 23 dicembre. A quel punto campionati nazionali e coppe europee, se riprenderanno, potrebbero terminare fra maggio e giugno. Ma il presidente della Figc Gravina non esclude nulla: “La Serie A potrebbe anche bilanciarsi su due stagioni diverse, trascinandosi sull’annata 2020-21”

Ore 11.30 – Dalle 8 di questa mattina la Germania ha chiuso le frontiere con tutti i Paesi confinanti al fine di rallentare la pandemia. In Francia chiusi bar, ristoranti, negozi non essenziali e da oggi anche le scuole. La Spagna schiera l’esercito per verificare che le persone rispettino i divieti di assembramenti. Nel Regno Unito per ora resta l’idea azzardata di Johnson: permettere al virus di diffondersi per far immunizzare almeno il 60% della popolazione e raggiungere, forse, la cosiddetta immunità di gregge. La Von der Leyen chiede che le mascherine vengano condivise senza blocchi all’interno dell’Unione europea.

Ore 11.00 – La Lombardia che conta oltre la metà dei 2mila decessi registrati finora in Europa. Bergamo in particolare conta 3.416 casi, solo ieri un incremento di 522 unità. Dall’ospedale Papa Giovanni XXIII fanno sapere che il sistema reggerà per pochissimo se la pandemia dovesse proseguire su questi ritmi.

Ore 10.00 – “Saranno settimane dure, il picco deve ancora arrivare. Altri divieti non servono, bisogna rispettare quelli che ci sono”. Così in un’intervista il premier Giuseppe Conte, che chiede massima collaborazione e stop alle polemiche per fronteggiare l’emergenza coronavirus. In corso in queste ore il consiglio dei ministri per il varo del decreto da circa 25 miliardi, in aiuto a medici, lavoratori, famiglie ed imprese. È la manovra “cura-Italia”, un’iniezione di sostegno per l’economia del Paese.

DOMENICA 15 MARZO

Ore 18.05 – L’aggiornamento dei numeri da parte del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Ben 20.603 casi positivi al coronavirus in questo momento nel nostro Paese. 9.2.68 persone sono in isolamento fiduciario a casa, 1.672 in terapia intensiva. I guariti sono 2.335, +369 rispetto a ieri. I deceduti di oggi sono 368, il totale fa 1.809“.

Ore 17.50 – I dati della Lombardia col punto stampa dell’assessore al Welfare Giulio Gallera: “I contagi in Lombardia salgono a quota 13.272 (+1.587 rispetto a ieri), i decessi a 1.218 (+258). I ricoverati in ospedale sono 4.898 (+602), in terapia intensiva ci sono 757 persone (+25)”.

Ore 16.30 – “E’ inaccettabile che materiale medico venga fermato per strada”. Lo ha detto Luigi Di Maio a proposito delle mascherine, circa 19 milioni di pezzi, destinate all’Italia e rimaste bloccate nei Paesi di produzione o di transito. “Non è accettabile che quanto stanno importando le nostre aziende si blocchi nelle dogane di altri Stati e venga requisito. Noi siamo stati un Paese solidale che ha aiutato tutti”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.

Ore 14.15 – Oltre 19 milioni di mascherine acquistate all’estero dall’Italia, per far fronte all’emergenza coronavirus, sono state requisite da altri Paesi. Si tratta mascherine Ffp2 e chirurgiche. I dispositivi erano stati acquistati da aziende italiane e sarebbero dovute arrivare nei prossimi giorni ma i Paesi in cui sono state prodotti e, in alcuni casi, quelli di transito, ne hanno bloccato l’arrivo, sequestrandoli e destinandoli al loro mercato.

Ore 13.00 Giuseppe Conte ha voluto rassicurare i lombardi dopo le recenti tensioni tra alcuni rappresentanti della Regione e il governo. “C’è massima attenzione per la situazione in Lombardia“, ha detto il premier. “La nostra priorità è far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario che con coraggio e spirito di abnegazione si sta prodigando per la cura dei cittadini, dedicandosi a questa emergenza sanitaria senza risparmiare energie. Come governo siamo strenuamente impegnati – e io stesso attraverso contatti con i miei omologhi – per procurare in tempi brevissimi i dispositivi di protezione che consentano loro di lavorare in massima sicurezza”.

Ore 11.15A Bergamo la situazione si fa ingestibile. Parola di Ivano Riva, anestesista e rianimatole dell’Ospedale Giovanni XXIII e vice-presidente dell’Associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani: “In terapia intensiva intuiamo più di 7 persone al giorno e lavoriamo senza sosta, con in media un turno di riposo ogni 14 giorni. Se il trend della pandemia continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo. Gli ospedali sono saturi e anche in regione Lombardia i posti si stanno esaurendo”.

Ore 10.15 – Sale ancora il conteggio dei positivi al Coronavirus in Veneto. Sono, stamane, 2.172, con l’aggiunta degli ultimi 178 casi con i quali e’ stato aggiornato il report della Regione Veneto. I pazienti ricoverati sono 426 (+10), quelli in terapia intensiva 129 (+4). Si aggrava il bilancio dei morti, ora a quota 63, con 3 malati deceduti nella notte. I pazienti dimessi dall’inizio dell’emergenza, il 21 febbraio, sono 120.

Ore 9.00 – Il ministro dell’Istruzione francese, Jean-Michel Blanquer, ha stimato che la diffusione del coronavirus in Francia “probabilmente” contagerà piu’ della metà della popolazione. “Come sapete, sin dall’inizio, la strategia non e’ stata quella di impedire il passaggio del virus, sappiamo che probabilmente tocchera’ piu’ della meta’ di noi, ma e’ per assicurarsi che passi nel modo piu’ diluito possibile nel tempo”, ha affermato il ministro in un’intervista a Franceinfo.

SABATO 14 MARZO 

Ore 18.10 – L’aggiornamento da parte di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile: “Il nostro dipartimento lavora 24 ore su 24 dall’inizio dell’emergenza e cerca da altri Paesi materiale per assistenza e cura dei nostri malati. La pandemia è grave, le misure richieste ai connazionali sono importanti. Andiamo avanti, per favore, senza polemiche. Da tanti anni lavoriamo per migliorare la risposta del nostro Paese. I decessi sono 175 in più rispetto a ieri, il totale fa 1.441. I positivi sono 17.750 persone, +2.795 rispetto alla giornata di ieri“. Dall’inizio della pandemia in Italia si sono verificati 21.157 casi di positività al CoVid-19. I guariti sono in totale 1.966, ben +527 rispetto a ieri.

Ore 17.50 – L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a Sky Tg24 condanna le nuove mascherine arrivate da Roma: non vanno bene, è irrispettoso verso tutti gli operatori sanitari che 24 ore al giorno lavorano per i malati da coronavirus. Servono i giusti presidi, così non va bene. E aggiunge: “I posti in terapia intensiva stanno terminando, ogni giorno ne aggiungiamo qualcuno in più ma potrebbero non bastare”.

Ore 17.00 – I dati aggiornati a sabato 14 marzo della Lombardia, regione più colpita: “Incremento di 1.865 malati rispetto a ieri (11.685 i casi totali), e 1.660 guariti. Continua la corsa contro il tempo per trovare nuovi spazi per i malati negli ospedali. I decessi hanno raggiunto quota 966, 76 in più. Le persone in terapia intensiva sono 732, con un incremento di 85 rispetto a venerdì – afferma l’assessore al Welfare Giulio Gallera -. “Partiremo settimana prossima con il medicinale antiartrite, che sembra funzioni”.

Ore 15.45Raddoppia il numero dei morti accertati nel Regno Unito a causa del coronavirus, secondo i dati raccolti dalla Bbc preso il servizio sanitario nazionale (Nhs). Il totale passa dagli 11 di ieri sera ai 21 certificati finora oggi. Finora nel Regno Unito si sono registrati 1.140 casi, ha aggiunto Nhs, precisando che sono stati eseguiti 37.746 tamponi.

Ore 14.30 – La Spagna ha proibito tutti gli spostamenti che non siano dettati da cause di forza maggiore, ma è consentito andare al lavoro e rifornirsi di beni alimentari. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri in una riunione straordinaria convocata per decretare lo stato di allarme annunciato venerdì dal premier Pedro Sanchez e che resterà in vigore per almeno due settimane.

Ore 14.00 – Da questa sera i treni notturni non saranno più disponibili. Lo comunica il ministero delle Infrastrutture e Trasporti. “Al fine di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus – si legge in una nota – il Mit sta progressivamente razionalizzando l’offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell’11 marzo”.

Ore 12.20 – In Spagna il numero di contagi per coronavirus si attesta a 5.100 casi mentre le persone decedute sono 132. È quanto riporta El Pais, citando il ministero della Sanità.

Ore 11.00 – Da venerdì Vo’ Euganeo non ha nessuno caso nuovo di positività al coronavirus. È quanto emerge dai dati ufficiali della Regione Veneto.

Ore 10.00 – “Dopo diciotto ore di un lungo e approfondito confronto, è stato finalmente siglato tra sindacati e associazioni di categoria il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori. L’Italia non si ferma”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul protocollo con le nuove regole sul lavoro nell’emergenza coronavirus.

VENERDÌ 13 MARZO

Ore 18.05 – Angelo Borrelli aggiorna i dati della pandemia in Italia: “Sono 181 i nuovi guariti, il totale fa 1.489. Sono 2.116 casi positivi in più rispetto a ieri, i positivi attuali quindi raggiungono quota 14.955, 6.201 sono in isolamento domiciliare, 1.328 in terapia intensiva. I decessi sono 250, il totale fa 1.266. Oltre un milione di mascherine consegnate anche oggi”.

Ore 18.00 – Sono 9.820 i contagiati dal Coronavirus in Lombardia, 890 i morti (146 solo ieri), 650 le persone in terapia intensiva (45 più di ieri), 4.435 i ricoverati non intensivi. In isolamento domiciliare 2.650, mentre i dimessi sono stati 1.198 (+93). Lo rende noto la Regione Lombardia.

Ore 17.20 – Sono sempre più in tutta Italia gli arcobaleni di speranza che vengono disegnati dai bambini: clicca qui per visualizzarli tutti!.

Ore 17.00 – L’Europa è diventato il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus. Lo certifica l’Organizzazione mondiale della sanità.

Ore 16.15 – “Attualmente, grazie al fatto che abbiamo dei confini molto forti, abbiamo solo 40 morti per il coronavirus”. Lo ha scritto, sui Twitter, il presidente Usa, Donald Trump. “Se avessimo confini più deboli o aperti il numero sarebbe molto più elevato”, ha aggiunto.

Ore 15.30 – La Spagna ha dichiarato lo stato di allerta per far fronte all’epidemia da coronavirus. Lo rendono noto i media spagnoli. La misura consente di limitare temporaneamente la circolazione delle persone.

Ore 13.30 – Sono circolate voci che volevano Dybala della Juventus positivo al test, l’attaccante smentisce e condanna le fake news sul suo stato di salute.

Ore 13.00 – In Veneto i positivi salgono a 1.595, con 42 morti.

Ore 12.40 – Il governo pensa di stanziare, nelle misure a favore della liquidità di famiglie e imprese attraverso il sistema bancario, 3,8 miliardi di euro.

Ore 12.30 – Gli ultimi dati parlano di 5.000 decessi in tutto il mondo per CoVid-19. La pandemia accelera in Europa: 2.400 casi in Germania, 2.900 in Francia (e scuole chiuse), oltre 3.000 in Spagna, con una crescita di 1.000 unità nelle ultime 24 ore

Ore 12.00 -Adesso è ufficiale: la Uefa sospende a data da destinarsi Champions League ed Europa League. Decisione inevitabile dopo i vari casi positivi al CoVid-19 registrati in Italia e in Inghilterra

Ore 11.00 – Riunione d’emergenza nella sede della Uefa: si fermeranno immediatamente anche Champions ed Europa League. Verso lo slittamento anche Euro 2020.

Ore 10.30 – In Francia il presidente Macron ha parlato di crisi sanitaria più grave degli ultimi cento anni, da lunedì chiuderanno scuole ed università. É consapevole che l’epidemia nel suo Paese sia solo all’inizio. Anche la Spagna attua un piano straordinario. Il premier britannico Boris Johnson afferma che l’emergenza durerà mesi, ma procede con restrizioni graduali. Scuole ancora aperte, nessuno stop ai raduni di massa. La crescita dei casi nei vari Stati europei appare molto simile a quella avuta dall’Italia, ma con alcuni giorni di ritardo.

Ore 10.00 – Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione più colpita, la Lombardia, invita fortemente i cittadini a non riversarsi fuori casa per il weekend, come successo settimana scorsa. Se riusciamo a resistere 8 giorni – ha detto – arriviamo ad una svolta.

Ore 9.30 – Per far fronte all’emergenza coronavirus, il governo italiano è pronto a “nuove scelte coraggiose se non avremo i risultati sperati”, come rivelato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Dopo l’infelice uscita della presidente della Banca Centrale Europea Lagarde,  che ha detto “non siamo qui per ridurre gli spread”, il presidente della repubblica Mattarella ha replicato: “L’esperienza italiana sarà utile anche all’Europa, per questo ci attendiamo dall’Unione Europea solidarietà e non ostacoli”. 

Ore 8.00 – Anche il centrocampista giovanissimo del Chelsea Hudson-Odoi è positivo al test. In mattinata verrà stabilito se la Premier League andrà avanti oppure no.

Ore 00.30 – Mancava solo l’ufficialità, eccola arrivare: la FIA ha deciso di cancellare il Gran Premio di Melbourne, che si sarebbe dovuto disputare nel weekend. Decisione inevitabile, avendo fatto pressione molte scuderie, dopo che un membro del team McLaren era risultato positivo al tampone.

GIOVEDÌ 12 MARZO

Ore 22.00 – Anche l’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta è positivo al coronavirus. La Premier League inglese verso lo stop, nonostante in giornata sia stato dato il via libera per giocare pure nel weekend, in più a porte aperte.

Ore 20.30 – Anche la Francia comincia ad adottare misure drastiche. In videomessaggio, il presidente Macron annuncia che da lunedì scuole, nidi, università saranno chiuse a tempo indeterminato. Bisogna uscire solo se strettamente necessario. In Gran Bretagna Boris Johnson dice che sono in ritardo di circa quattro settimane per l’epidemia, e invita chi ha sintomi di rimanere assolutamente a casa.

Ore 18.05 – L’aggiornamento del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “I guariti da coronavirus sono in totale 1.258; 2.214 nuovi casi rispetto a ieri, i positivi quindi nel complesso sono 12.839 (5.036 isolamento fiduciario a casa, 1.153 in terapia intensiva. I ricoverati in ospedale 6.650), i deceduti nuovi sono 189, per un totale di 1.016“.

Ore 17.40 – I numeri della Lombardia annunciati dall’assessore al Welfare Giulio Gallera: “I numeri sono in crescita proporzionale rispetto ai giorni scorsi. Solo alla fine della prossima settimana ci attendiamo dati in discesa, d’altronde il decreto che invitava a restare a casa è di domenica 8 marzo. 8.725 i positivi (+1.445 rispetto a ieri), 4.247 i ricoverati in ospedale. In terapia intensiva si aggiungono altre 94 persone. 1.085 i dimessi, i decessi 744 nella nostra regione (+127 rispetto a ieri). La provincia di Bergamo vede il maggior numero dei contagiati (2.136), Brescia 1.598, Como 98, Cremona 1.302, Lodi 1.123, con sempre meno persone dalla zona rossa, Milano 1.146, Pavia 468″.

Ore 17.15 – Juventus-Lione e Manchester City-Real Madrid di Champions League sono state rinviate “a causa della quarantena” dei giocatori imposta ai giocatori di Juventus e Real Madrid. Lo rende noto l’Uefa con un tweet sul profilo ufficiale.

Ore 16.45 – La BBC anticipa: “Il Gran Premio di Melbourne, primo della stagione di F1 in programma domenica, slitta”. Una scelta inevitabile dopo aver constatato che un membro del team McLaren è stato trovato positivo al CoVid-19.

Ore 16.00 – Anche il calciatore della Sampdoria Manolo Gabbiadini positivo al virus.

Ore 15.40 – Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, “a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro”. E’ quanto chiedono i sindacati metalmeccanici in una nota congiunta. “I lavoratori sono giustamente spaventati”.

Ore 14.30 – In Spagna sono stati registrati quasi 3mila casi di coronavirus (2.968 per l’esattezza), mentre i morti sono 84, quasi raddoppiati dai 47 di ieri. Ad annunciarlo è il ministero della Sanità spagnolo, precisando che rispetto a ieri l’incremento dei contagiati è di 816.

Ore 13.30 – Parla il presidente della Lombardia Attilio Fontana: “Abbiamo esaminato il provvedimento del governo, che per noi andrebbe rivisto e corretto. Il dialogo col governo prosegue per cercare di migliorare ulteriormente il documento. Oggi infatti ne parleremo ancora. Dobbiamo tenere strette le maglie dei contagi, devono diminuire. I cittadini devono attenersi rigorosamente alle normative. Con questo provvedimento comunque qualche passo in avanti è stato fatto. Il trasporto pubblico non va bloccato, anche perché se vogliamo mantenere l’operatività di certe attività produttive il trasporto è indispensabile. Però va assolutamente rimodulato, studiamo soluzioni coi sindaci delle città capoluogo per singole direttive”.

Ore 12.15 – Il virus si diffonde anche nello sport. Dopo la Serie A, primo caso anche in Nba, che viene sospesa. Stessa cosa per Eurolega ed Eurocup di basket. Anche la Liga spagnola è ferma. Potrebbe saltare anche il gran premio di f1 in Australia: positivo un membro del team McLaren, che si ritira da Melbourne.

Ore 11.15 – Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha dichiarato lo stato di pandemia: “È una lunga guerra, servono 14 giorni per un calo dei contagi. Se lavoriamo bene, tutti insieme, la situazione migliorerà per l’estate”

Ore 10.00 – Dagli Stati Uniti Trump accusa il nostro continente di non aver fatto abbastanza per contrastare il virus, chiude per 30 giorni ogni volo per l’Unione Europe e di conseguenza sprofondano le Borse asiatiche. Male Piazza Affari, su lo spread. Seattle è la prima città americana a chiudere le scuole. 

Ore 9.30 – “Il numero delle mascherine che abbiamo a disposizione non è ancora sufficiente a dare tutto quello che è necessario. E’ una corsa anche questa contro il tempo. C’è questo progetto ambizioso di 500 posti di terapia intensiva che però si realizza se riusciamo a recuperare, se la protezione civile riesce a recuperare e metterci a disposizione 500 respiratori. C’è un problema di camici. Qualcosa arriva, qualcosa recuperiamo noi, qualcosa arriva dalla protezione civile. Purtroppo non a sufficienza. Stiamo lottando”. Lo ha detto Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia.

MERCOLEDÌ 11 MARZO

Ore 21.45 – Nuova stretta sull’Italia contro il coronavirus, con i contagi a oltre 12mila. Il nuovo decreto, in vigore fino al 25 marzo, prevede la chiusura di ulteriori attività e servizi non essenziali. Stop anche a bar, pub e ristoranti; restano attivi tra gli altri idraulici, meccanici, benzinai, tabaccai ed edicole. Conte: “Presto ci riabbracceremo”. Sprofondano le Borse asiatiche dopo lo stop dei voli dagli Usa verso l’Europa. Male Piazza Affari, su lo spread.

Ore 18.10 – “In Lombardia siamo a 7.280 positivi, ben 1.489 rispetto a ieri”. Lo ha detto l’assessore al welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in diretta su Facebook. “Gli ospedalizzati sono 3.852, e il dato è in crescita costante non esponenziale”.

Ore 18.05 – Solito bollettino da Roma del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “10.590 contagiati, l’aumento di 2.076 rispetto a ieri è dovuto al fatto che oggi abbiamo ricevuto anche dati di alcuni giorni scorsi. Consegnate oltre un milione e 100 mascherine, sono previste nei prossimi giorni anche le consegne di ventilatori e respiratori. I decessi sono 196 in più rispetto a ieri, quindi 827. Sono 1.045 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 41 in più di ieri”.

Ore 17.45 – Adesso è ufficiale: il coronavirus, per L’Organizzazione Mondiale della Sanità, è pandemia. “Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall’Italia, speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra sull’epidemia di coronavirus.

Ore 17.00 – Lo scoramento del virologo Roberto Burioni sulle scene viste a Milano in mattinata.

Ore 16.30 – Il messaggio del presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.

Ore 14.30 – La cancelliera tedesca Angela Merkel ha riferito che, secondo le stime fatte dagli esperti, l’epidemia di coronavirus potrebbe colpire fino al 70% della popolazione tedesca. “La popolazione non è ancora immune al virus, finora non ci sono vaccini o terapie, un’alta percentuale della popolazione sarà infettata”

Ore 13.35 – Così Fontana, governatore Lombardia, per le richieste al governo dettagliate. Chiede di fare presto perché i numeri sono aumentati anche oggi in regione (+1.300 casi positivi in più):

Chiusura tutte attività commerciali tranne quelle essenziali (edicole, farmacie, negozi alimentari prima necessità)
Chiusura centri commerciali a parte supermercati ovviamente)
Chiusi mercati in stradj
Chiusura bar e ristoranti di ogni genere
Sospensione tutti servizi mensa
Chiusura servizi terziari e professionali a parte quelli di pubblica utilità.
Si chiede che il governo sospenda in termini processuali le cose di natura assicurativa
Consentito smart working
Chiusura uffici pubblici e privati tranne quelli di pubblica utilità
Rimodulazione trasporto pubblico locale

Ore 13.15 – “I contagi per coronavirus crescono, siamo in piena battaglia”. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, lancia l’allarme: oltre alla Lombardia ci sono focolai in altre regioni, che per ora sono limitati ma non dobbiamo farci illusioni, possono svilupparsi. 

Ore 12.30 – Le autorità bosniache, per contenere l’allargamento del contagio da coronavirus, hanno imposto il divieto di ingresso nel Paese a persone provenienti da Italia, Iran, Corea del Sud e alcune regioni della Cina. In Bosnia-Erzegovina finora sono stati accertati sette casi di contagio da Covid-19, la gran parte dei quali legati a soggiorni in Italia o contatti con persone tornate dall’Italia.

Ore 12.00 – Anche la Colombia, come già numerosi Paesi, metterà in isolamento le persone in arrivo dall’Italia, oltre che da Cina, Spagna e Francia. Lo hanno reso noto fonti ufficiali del Paese.

Ore 11.15 – Nel nuovo consiglio dei ministri sull’emergenza coronavirus è stato deciso di stanziare 25 miliardi per gestire l’immediato e alleggerire la situazione economica del paese. Il premier Conte, in conferenza stampa, aggiunge che da parte dell’Unione Europea ci sono grandi riconoscimenti e aperture sul fatto che sia necessaria maggiore liquidità. Il governatore della Lombardia Fontana ha chiesto al governo misure ancora più restrittive per fronteggiare l’emergenza, così risponde il premier Conte nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri: “Siamo disponibili a introdurle, ho chiesto al ministro Speranza di sollecitare Fontana a formalizzare le richieste, motivandole”. Anche Veneto e Piemonte, come sottolineato dai presidenti Zaia e Cirio, sono pronti a chiudere aziende e attività produttive per 15 giorni.

Ore 10.30 – Nel weekend parte il mondiale di Formula1, ma il Gran Premio di Melbourne, in Australia, è da considerarsi a rischio: Tre persone del paddock, infatti, sono state sottoposte a tampone e sono in attesa dei risultati.

Ore 9.30 – “Tutta l’Europa deve diventare zona rossa, non solo perché il coronavirus è una minaccia da affrontare con determinazione, ma anche per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando”. Così il leader della Lega Matteo Salvini. Ursula von der Leyen, presidente della commissione europea, assicura che verranno usati tutti i mezzi possibili perché l’economia del Continente superi questa tempesta. Arrivano 25 miliardi per evitare crack a catena delle imprese.

MARTEDÍ 10 MARZO

Ore 18.30 – Le parole, invece, del governatore della Lombardia Attilio Fontana: “I numeri si sono ridotti nella zona di Codogno che è stata ‘rossa’, per questo sarebbe utile che le misure vengano prese anche nelle altre aree. L’unica medicina che abbiamo è ridurre i contatti delle persone”. Così invece il bollettino a cura dell’assessore al Welfare di Giulio Gallera: “Oggi i casi positivi sono 5.791, i ricoverati sono 3.319 (+305 rispetto a ieri). In terapia intensiva 466 (+26 rispetto a ieri). I guariti sono 896, i decessi invece 468 (+135 rispetto a ieri). Per provincia: Bergamo 1.472 positivi, Brescia 790, Como 46, Cremona 957, Lecco 89, Lodi 963, Milano 592, Mantova 119, Sondrio 7, Pavia 324, Varese 50″.

Ore 18.00 – Sono 8.514 i malati di coronavirus in Italia, 529 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha superato i diecimila: 10.149. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Le vittime sono complessivamente 631: rispetto a ieri sono 168 in più. Sono 1.004 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 280 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono 877 i malati in terapia intensiva, 144 in più rispetto a ieri.

Ore 17.00 – All’incontro di Palazzo Chigi con le opposizioni il presidente Giuseppe Conte “non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie”. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi, che riportano un virgolettato testuale del premier: “Vi assicuro che il governo continuerà a rimanere disponibile e risoluto, come sin qui ha sempre fatto, ad adottare tutte le misure necessarie a contrastare con il massimo rigore la diffusione del contagio e ad aggiornare queste misure costantemente”.

Ore 14.45 – “Grazie a tutti, insieme siamo invincibili”. Così Chiara Ferragni ringrazia i tanti follower che hanno aderito alla sua campagna di raccolta fondi per la terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano per combattere l’emergenza coronavirus. In meno di 24 ore è stata raggiunta la cifra di 3 milioni di euro. Le donazioni e gli appelli arrivano da tanti vip, artisti e calciatori: Alessia Marcuzzi, Francesco Facchinetti, Paulo Dybala, Emma, Arisa, Alessandra Amoroso e tanti altri…

Ore 13.15 – Il governatore della Lombardia Fontana, in accordo con tutti i 12 sindaci della regione, chiederà al governo ulteriori limitazioni per fronteggiare il virus. Si va verso la chiusura delle attività commerciali e la sospensione del trasporto pubblico, com’era per Codogno, che oggi è l’unica zona a registrare miglioramenti.

Ore 12.00 – “Altri 15-20 giorni di crescita dei casi così forsennata sarebbero ingestibili”. Così Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia a proposito della propria regione, per cui – dopo aver chiesto la chiusura dei negozi – non esclude lo stop dei trasporti e delle attività produttive. Anche il bollettino del Veneto non dà buone notizie: rispetto a ieri pomeriggio 85 casi di coronavirus in più, per un totale di 856, e 5 decessi, che raggiungono quota 26. 77 i pazienti in terapia intensiva.

Ore 10.30 – Gli altri Stati stanno prendendo atto del nuovo decreto che vede l’Italia blindata. Malta chiude i collegamenti aerei e marittimi (sull’isola vivono oltre 9mila italiani residenti, ai quali vanno aggiunti almeno altri 15mila per lavoro, studio o turismo). Vienna richiama gli austriaci, anche la Gran Bretagna sconsiglia i viaggi nel nostro Paese, imponendo la quarantena a chi è di ritorno. Con i primi due casi di Covid-19 confermati a Cipro, tutta l’Europa è contagiata. L’OMS non parla ancora di pandemia, ma la minaccia che lo diventi è molto reale.

Ore 9.15 – Al Governo “la chiusura dei negozi l’abbiamo già chiesta. Valuteremo in queste ore queste ore se “c’è la necessità di chiudere anche i trasporti e le attività produttive”. Lo ha detto l’assessore della Regione Lombardia al Welfare Giulio Gallera in collegamento con Agorà, su Rai 3.

LUNEDÌ 9 MARZO

Ore 21.30 – Il premier Conte convoca una conferenza stampa straordinaria per estendere tutta Italia a zona rossa. In tutta Italia quindi estese le misure che erano state prese finora per Lombardia ed altre 14 province.

Ore 18.30 – Conferenza stampa solita del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli per aggiornaci sui dati nazionali: “I guariti sono 102 in più rispetto a ieri, il totale è 724. I decessi sono 97, il totale fa 463. Per le classi d’età dei deceduti, 1% fra i 50 e 59 anni, 10% fra 60-69 anni, 31% fra 70 e 79 anni, il 44% fra 80-89 anni e 14% ultra 90enni. Per i positivi attuali, il dato incrementa di oltre 1.500 persone e il totale fa 7.985 (4.416 ricoverati con sintomi, 10% in terapia intensiva, circa 3.000 in isolamento domiciliare)”.

Ore 17.45 – Sono in tutto 5.469 i positivi al Coronavirus in Lombardia, ovvero “1.280 più di ieri”: lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.802 (585 più di ieri), 440 in terapia intensiva (+41), mentre i dimessi sono stati 646 ed è salito a 333 il numero dei decessi. 506 casi a Milano. 250 posti in più per la terapia intensiva.

Ore 17.30 – “La minaccia di una pandemia sta diventando molto reale”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, nella conferenza stampa quotidiana sulla diffusione del coronavirus. Ghebreyesus ha aggiunto che in tal caso si tratterà della “prima pandemia che potrà essere controllata”

Ore 16.00 – Giorgio Armani dona 1 milione e 250mila euro agli ospedali d’Italia. Chiara Ferragni e Fedez 100mila euro per il San Raffaele di Milano e stanno raccogliendo fondi da destinare agli altri ospedali.

Ore 14.15 – “Non sono state prese misure dure, il virus sta correndo più velocemente dei decreti. Tutta Italia dev’essere considerata zona rossa”. È il messaggio di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Anche il ministro degli esteri Di Maio si accoda: “Misure senza precedenti, ma è il modo migliore per superare l’emergenza”.

Ore 13.00 – La sospensione dei colloqui per il diffondersi del coronavirus ha causato la rivolta in 27 carceri d’Italia. Sarebbero 6 i finora le vittime, di cui 3 a Modena. A Pavia due agenti presi in ostaggio, gravi disordini a San Vittore a Milano e a Rebibbia a Roma. Detenuti sui tetti e assaltate le infermerie

Ore 12.00 – Le parole dell’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera: “Da oggi parte la nuova sfida, ogni giorno ampliamo i posti in terapia intensiva e vediamo sempre quanti ne vengono occupati di questi. Se la gente rispetta il decreto, noi possiamo farcela. Bisogna evitare gli spostamenti e le attività sociali, altrimenti non ne veniamo fuori. Adesso si sta decidendo chi far morire e chi no? Fortunatamente non siamo ancora in questa situazione, ma se non si rispettano le misure date, potrebbe accadere”.

Ore 11.00 – L’emergenza covonavirus sta colpendo anche molte carceri italiane. La paura per il contagio e la sospensione di colloqui e permessi hanno causato la rivolta di molti detenuti. A Modena alcuni si sono barricati nell’istituto protestando per le misure di prevenzione del CoVid-19, in tarda serata la notizia di 3 decessi; a Pavia due agenti sono stati presi in ostaggio. Morti per overdose di farmaci due detenuti di Verona e Alessandria, mentre a San Vittore – a Milano – alcuni sono saliti sul tetto al grido di “Libertà”. 

Ore 9.30 – La Cina ha registrato ieri 22 nuovi decessi da coronavirus, livello più basso mai registrato dall’inizio della raccolta dei dati sull’epidemia avviata a gennaio. Negli ultimi aggiornamenti, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha riferito che i contagi aggiuntivi si sono attestati a 40, tutti nell’Hubei, la provincia epicentro della crisi, mentre nessuno, per il secondo giorno di fila, nel resto del Paese. I contagi sono saliti e 80.735, i morti a 3.119 e i guariti saliti al 72%, pari a 58.600 (+1.535 solo ieri). Infine, altri 4 casi di infezioni importate, per totali 67.

Ore 8.30 – Previsti fino a 3 mesi di carcere per coloro che violano le regole della quarantena forzata in Lombardia e nelle 14 province etichettate come ‘zona rossa’ dal Dpcm firmato nella notte fra sabato e domenica.

Ore 8.00 – Da Chiara Ferragni a Giuliano Sangiorgi, passando per Carlo Conti, Fiorello, Jovanotti, Nel e molti altri. Tutte le celebrità del nostro Paese stanno lanciando il messaggio di restare a casa. Se stiamo attendi, potrà esserci una frenata nei contagi.

DOMENICA 8 MARZO

Ore 18.30 – Il Dott. Brusaferro parla dei decessi: “60% ultra 80enni, quasi tutti sopra i 70 anni. Pazienti caratterizzati dalla presenza di più patologie croniche. Rispetto alla loro fascia di età hanno però mortalità più bassa rispetto ai dati cinesi con cui poterci comparare. È un indicatore della capacità del nostro servizio sanitario nazionale di garantire livello di assistenza, ma anche ci fa capire la responsabilità di ognuno di noi. Anche i più giovani sono chiamati a proteggere questa fascia d’età, che oggi paga il prezzo più alto per quanto riguarda il coronavirus, che aggrava il fatto di avere già patologie pre-esistenti”.

Ore 18.15 – Arriva anche il dato italiano da parte del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Sono 6.387 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.326 persone rispetto a ieri, e 366 i morti, 133 in più. 622 è il totale delle persone guarite”.

Ore 17.40 – “Le attività produttive vanno avanti, gli spostamenti per andare a lavorare sono consentiti. Si devono annullare tutte le attività sociali, solo così si ferma il contagio. È l’unica arma che abbiamo”. Così l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. “In tutti i casi in cui il lavoratore può fare smart working bisogna assolutamente concederlo. Questo decreto vuole che in maniera pressante si vada verso questa direzione”. Il bollettino completo: 4.189 positivi, +769 rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva 2.217, +556 rispetto a ieri. In terapia intensiva 399 persone, +40 rispetto a ieri. 756 persone in isolamento domiciliare. I dimessi sono 550 (+26), in attesa di negativizzazione del tampone. I decessi 257 in Lombardia (+113 rispetto a ieri). C’è un 45% di persone contagiate con meno di 65 anni, sottolinea Gallera. Si stanno ricavando 497 posti in terapia intensiva negli ospedali della regione.

Ore 15.30 – Anche un altro giocatore della Serie C ha contratto il virus. Si tratta del terzino della Reggio Audace Alessandro Favalli. Il ministro dello sport Spadafora vorrebbe assolutamente lo stop ai campionati di calcio professionistici, martedì 10 marzo consiglio straordinario in sede della Lega Calcio per decidere in via definitiva.

Ore 13.30 – Il post di Matteo Salvini estremamente chiaro.

Ore 12.30Attenzione: le due squadre Parma e Spal stavano scendendo in campo per la gara delle 12.30 di Serie A, ma tutto è fermo e la decisione è rinviata di mezz’ora. Per adesso non si gioca, si va verso lo stop ai campionati.

Ore 12.15 – Si unisce anche la Campania. Obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate in Campania dalla zona rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Dovranno “mantenere lo stato di isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali”. Ed osservare “il divieto di spostamenti e viaggi”, rimanendo raggiungibili “per ogni eventuale attività di sorveglianza”.

Ore 12.00Non solo la Puglia, anche la Sicilia vuole mettere in quarantena tutti coloro che tornano dalle zone rosse: “Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. Lo impone un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell’Isola.

Ore 11.30Anche il prefetto di Lodi è positivo al Covid-19. Si chiama Marcello Cardona e lo ha comunicato all’Ansa, aggiungendo che si trova in isolamento nel suo alloggio in prefettura: “Sto bene e continuo a lavorare per coordinare l’intensa attività sul territorio”. Sono risultati contagiati anche il vicario del prefetto e il capo di gabinetto.

Ore 11.00 – Ha superato la soglia dei 100 paesi e regioni del mondo colpite dal contagio del coronavirus. Sono 106 i paesi e i territori nei quali il virus si e’ diffuso, secondo l’ultimo aggiornamento dell’universita’ Johns Hopkins. I casi confermati in totale sono 106.378, le persone uccise dal virus 3.594 e quelle guarite 60.013.

Ore 10.50 – Positivo al coronavirus anche il governatore del Piemonte Alberto Cirio.

Ore 8.00 – “Evitare in modo assoluto ogni spostamento” in Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Padova, Treviso, Venezia, Asti, Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. E’ quanto prevede il nuovo decreto contro il coronavirus, firmato sabato notte dal premier Conte. Dubbi e perplessità da parte dei governatori.

SABATO 7 MARZO

Ore 20.30 – La bozza del nuovo DPCM prevede la chiusura della Lombardia e di altri 11 comuni. Una mossa che spiazza tutti, mai si sarebbe pensato si arrivasse a questo punto. Ma ci sono tante cose da sistemare in questo decreto, definito “pasticciato” anche dal governatore Fontana. Effettivamente non si capisce quali siano i motivi indifferibili di lavoro per cui all’interno dei territori ci si possa spostare.

Ore 18.00 – I dati aggiornati dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Sono 5.061 i positivi al coronavirus, più 1.145 rispetto a ieri. Il totale dei ricoverati con sintomi 2.651, in terapia intensiva 577. In isolamento 1.843. I decessi sono 233, 36 in più rispetto a ieri”. Silvio Brusaferro dell’ISS sottolinea che il 60% delle persone che sono decedute avevano più di 3 patologie pregresse. Solo il 2% non avevano nulla. Sono tutti over 80. Invita tutti quanti a uscire solo per cose urgenti e importantissime, gli anziani devono assolutamente limitare luoghi affollati. Sono 589 le persone guarite.

Ore 17.15 – Il 5,7% dei decessi di persone con infezione da Coronavirus nel mondo sono avvenuti in Italia. Questa percentuale ci rende secondi solo alla Cina, che conta l’88% dei decessi, ovvero 3.044. E’ quanto si apprende dai dati diffusi dall’Istituto Malattie Infettive Spallanzani. Emerge quindi che i 197 decessi conteggiati nel nostro Paese rappresentano il 5,7% dei 3.434 decessi totali di persone trovate positive al coronavirus, anche se non necessariamente morte a causa di questo. Molto spesso, infatti, queste persone presentavano contemporaneamente diverse altre patologie concomitanti. Dopo di noi l’Iran con il 3,1% (107) e la Corea del Sud con 1,2% (42).

Ore 17.00 – “I sindaci, alla luce dei dati relativi alla diffusione del contagio e della ‘pressione’ del crescente numero dei malati nelle strutture ospedaliere puntualmente inviati al Governo e al commissario Angelo Borrelli, hanno sostenuto la necessità di mettere in campo misure stringenti e rigorose in base alle quali si possano chiedere sacrifici alle comunità. È chiaro che ciò può avvenire solo in presenza di indicazioni rapidissime”. Così il governatore della Lombardia Attilio Fontana dopo l’incontro con i sindaci dei 12 capoluoghi lombardi.

Ore 16.00 – “Sono giornate bellissime, i lombardi sono dinamici e amano socializzare, ma in questo momento è doveroso che si stia a casa, evitando assemblamenti. Serve applicare il distanziamento sociale per combattere il coronavirus”. Le parole dell’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera.

Ore 13.15 – Anche il segretario del PD Nicola Zingaretti annuncia di essere positivo al tampone. La forma di coronavirus, in quanto non grave, gli permette di restare in isolamento a casa.

Ore 12.30 – I dati di Piemonte e Veneto sono in aumento: in Piemonte 175 persone risultate positive al tampone, 118 ricoverati di cui 36 in terapia intensiva. Altre 52 sono in isolamento domiciliare. Sono 5 i decessi. Per quanto riguarda il veneto, 543 persone risultate positive, 13 i deceduti.

Ore 12.00 – “Ieri notte in Consiglio dei ministri abbiamo approvato un piano straordinario di assunzioni e investimenti sul personale sanitario. Bisogna lavorare di continuo per garantire il diritto alla salute a tutti. Però voglio essere chiaro: questo sforzo non sarà sufficiente senza l’impegno di ogni singolo cittadino a rispettare le raccomandazioni che abbiamo diffuso. È la cosa più importante”.

Ore 11.45 – Si va verso l’estensione della zona rossa per altri comuni della Lombardia, cosa che l’assessore al Welfare della regione Gallera chiede da tempo.

Ore 11.00 – Nuovi decreti in arrivo per fronteggiare l’emergenza coronavirus: il primo dà una sorta di carta bianca alla Protezione Civile che fino al 31 luglio o a fine emergenza potrà requisire da ogni soggetto pubblico o privato, presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere. Previsto anche un piano di 20mila assunzioni fra medici, infermieri e operatori.

Ore 9.30 – La chiusura delle scuole (disposta dal governo fino al 15 marzo, per contenere la diffusione del virus Covid-19), in Italia, si riflette negativamente sull’organizzazione familiare di 5 milioni 139.000 lavoratori (dipendenti e autonomi): a tanto, stima la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, ammonta la quota di connazionali che dovranno conciliare l’attività occupazionale con la cura dei congiunti, soprattutto dei figli minori. E, di questi, 2 milioni 697.000 sono donne (su cui la gestione familiare ‘pesa’ di più)  e 2 milioni 442.000 uomini.

VENERDÌ 6 MARZO

Ore 18.15 – Arrivano invece i dati totali che continuano a essere clamorosi: 4.636 contagi complessivi in Italia, 197 morti (+49 rispetto a ieri) e 523 guariti.

Ore 18.05 – L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera aggiorna i dati della regione: “Sono in totale 2.612 i pazienti positivi (+361 da ieri), 1.622 sono ricoverati in ospedale. Aggiungiamo 309 persone in terapia intensiva, 65 in più rispetto a ieri. I guariti sono 469, quelli a casa in attesa di negativizzazione del tampone. Purtroppo aumentano anche i decessi: 135 solo in Lombardia”.

Ore 16.30 – L’Organizzazione Mondiale per la Sanità afferma: “Non c’è al momento alcun segnale che ci dica che in estate il coronavirus sparirà come una normale influenza”. “Nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 2.736 nuovi casi di contagio da Covid-19 in 47 Paesi e territori”. Lo ha reso noto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel briefing quotidiano sul nuovo coronavirus. “Il totale dei decessi e’ a 3.380”, ha aggiunto.

Ore 15.30 – L’Unione Europea comunica che i vari Paesi devono tenere sott’occhio l’Italia in vista delle misure da adottare nel caso in cui la situazione degenerasse. “La situazione varia a livello geografico e le misure devono essere proporzionate alla luce della situazione specifica a cui si riferiscono. Al momento l’Italia è il Paese più colpito dall’epidemia tra tutti gli Stati membri e sta adottando misure specifiche. Queste misure devono essere viste e analizzate alla luce della situazione alla quale si riferiscono che in questo caso è seria”, in “alcune zone dell’Italia”. Lo ha detto il commissario Janez Lenarcic, aggiungendo: “Altri Paesi dovrebbero guardare all’esperienza italiana e prepararsi, potrebbero esserci situazioni simili in Europa presto”.

Ore 15.00 – Sono 100.052 le persone contagiate dal coronavirus in tutto il mondo, di cui quasi 20mila fuori dalla Cina. L’italia incassa il plauso di Oms e Ue sulla gestione dell’emergenza sanitaria.

Ore 13.30 – Anche il mondo del ciclismo si ferma per il coronavirus. La Tirreno-Adriatico (in programma dall’11 al 17 marzo) e la Milano-Sanremo del 21 marzo sono state infatti rinviate a data da destinarsi. Rinviato anche il Giro di Sicilia, altra gara a tappe che era in programma dal primo al 4 aprile.

Ore 13.15 – Le Borse europee scivolano ancora. L’indice stoxx 600, che raccoglie le principali capitalizzazioni di mercato europee, cede il 3,9%, ai minimi da settembre 2019. In Europa si sono verificati oltre 5.500 casi di contagio in 26 Paesi e i numeri cresceranno, parola del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Ore 13.00 – A causa dell’emergenza coronavirus, la Lombardia ferma le vaccinazioni di neonati e bambini: i centri vaccinali chiamano le famiglie per sospendere e rimandare le sedute programmate. Possibile la chiusura delle scuole fino ad aprile, decideranno gli esperti.

Ore 12.30 – “È una corsa contro il tempo, il virus si sta espandendo ad una velocità incredibile – Così l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, aggiungendo che in 200 ogni giorno si presentano nei pronto soccorso in situazioni critiche. Entro 10 giorni saranno assunti 315 nuovi infermieri che si stanno laureando.

Ore 10.30 – Primo caso di contagio anche in Vaticano. Lo ha comunicato il portavoce Bruni.

Ore 9.30 – Sono già 91 i Paesi ed i territori nel mondo colpiti dal coronavirus, che registrano un totale di 98.387 casi confermati e 3.383 decessi: è quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del quadro fornito dall’università Johns Hopkins sull’evoluzione del virus. Si va dalla Nuova Zelanda al Canada, dall’Argentina alla Russia: con Cina, Corea del Sud e Italia in testa per numero di contagi. E il virus non ha risparmiato neanche le isole di Saint-Barthelemy (Francia), nei caraibi, e Faroe (Danimarca), nel Nord Atlantico.

Ore 8.30 – Già all’opera l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera: “Nei prossimi dieci giorni assumeremo 315 infermieri. Ringrazio i rettori, perché abbiamo anticipato le sessioni  di laurea degli infermieri e da qui ai prossimi dieci giorni assumeremo 315 infermieri che si stanno laureando. Noi avremmo voluto assumerli in un altro momento, non in una situazione di emergenza enorme come questa. Stiamo provando a correre a i ripari. Abbiamo chiesto e ottenuto norme molto flessibili, di poter richiamare anche il personale in quiescenza al lavoro, assumere con grande velocità”.

GIOVEDÌ 5 MARZO

Ore 19.30 – Parola al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Supereremo la condizione di questi giorni, raccomando di seguire le indicazioni che il governo ha posto per evitare la diffusione del virus perché sono scelte da parte di esperti di primissimo livello. Uniti ce la faremo, dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia e preoccupazione, poiché spesso controproducenti”.

Ore 18.30 – I dati aggiornati a oggi, giovedì 5 marzo: 3.858 casi di positività al coronavirus, 148 morti e 414 guariti.

Ore 17.15 – Dalla regione Lombardia le parole di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia: “Stiamo cercando di supportare ed aiutare gli ospedali più sotto pressione. Ogni giorno facciamo il punto sulla situazione. Sono 2.251 i casi positivi, i ricoverati sono 1.169, in terapia intensiva 274, in isolamento domiciliare 374. I dimessi sono 376 (+126 in un solo giorno). I deceduti, invece, sono 98“.

Ore 16.30 – Il premier Conte annuncia un importante stanziamento da parte del governo per fronteggiare l’emergenza: “Abbiamo stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando quest’emergenza”. Lo dice in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Sono misure straordinarie e urgenti”, aggiunge.

Ore 15.30 – Direttamente da Bruxelles, parola a Paolo Gentiloni: “La situazione è molto delicata e richiede un fortissimo coordinamento delle politiche di bilancio dei paesi appartenenti all’Unione Europea”.

Ore 15.00 – In collegamento con Italia 7Gold, ecco le parole del governatore della Lombardia Attilio Fontana: “Ieri con il ministro Speranza abbiamo parlato delle nuove zone rosse, ma siamo ancora molto lontani da qualunque scelta. Se sarà necessario, col ministro ci risentiremo. All’inizio probabilmente si è sottovalutato il problema, adesso queste misure però non devono preoccupare. Sono misure che aiutano a interrompere la circolazione del virus”.

Ore 13.00 – “La chiusura delle scuole è un sacrificio che serve e va fatto” ha detto in conferenza stampa Franco Locatelli, presidente del consiglio superiore di sanità. Non ha escluso, peraltro, una possibile proroga di questa misura. Gli scenari epidemiologici saranno valutati giorno per giorno.

Ore 10.30 – Con i primi due casi di positività al coronavirus in Valle D’Aosta, tutte le regioni d’Italia risultano colpite dal contagio. Secondo l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, è importante che tutti rispettino uno stile di vita prudente, non solo gli over 65: poche uscite e distanza di sicurezza. 

Ore 10.00 – Il ministro per la Famiglia Elena Bonetti sta valutando voucher per baby sitter e congedi straordinari per i genitori all’indomani della decisione di chiudere le scuole in tutta Italia fino al 15 marzo compreso.

Ore 9.30 – Parola all’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a Sky Tg 24: “In pochi giorni siamo arrivati a 1.820 lombardi positivi al virus, per questo negli ultimi giorni abbiamo invitato a stili di vita responsabili per tutti, non solo gli Over 65. Solo rallentando la vita sociale riusciamo a rallentare la diffusione, così il sistema sanitario non va al collasso”. Sulla bergamasca: “In alcuni comuni sarebbe necessario disporre la zona rossa, poi sarà il governo a prendere la decisione finale a riguardo. Ai cittadini della bergamasca dico di iniziare a rimanere in casa, più che altrove”.

MERCOLEDÌ 4 MARZO

Ore 20.40 – Messaggio importante da parte del premier Giuseppe Conte tramite il proprio profilo Facebook: “Nonostante gli sforzi non è possibile rafforzare le strutture sanitarie in breve tempo, quindi il primo obiettivo è il contenimento del contagio da coronavirus. Una certa percentuale di persone contagiate necessita di assistenza continuata in terapia intensiva. Finché i numeri sono bassi, il Ssn può assisterli efficacemente, ma in caso di crescita esponenziale non solo l’Italia ma nessun Paese al mondo potrebbe affrontare una situazione del genere”.

Ore 20.15 – In Germania aumentano i casi di contagio, sono spropositati: 262 persone sono risultate positive al coronavirus, ieri erano 199. I casi di Berlino sono 7.

Ore 20.00 – Buona notizia dalla ‘zona rossa’: la moglie del paziente 1, in maternità, è tornata a casa. Sta meglio.

Ore 19.30 – Adesso è ufficiale: tutte le manifestazioni sportive fino al 3 aprile, quindi per un mese, si svolgeranno a porte chiuse. L’obiettivo prioritario è contenere la diffusione del virus il più possibile.

Ore 18.00 – Il solito bollettino delle 18 è allarmante: oltre 3.000 casi di contagio in Italia (3.089), 107 vittime. Sono guarite completamente al momento 276 persone.

Ore 16.00 – Manca solo l’ufficialità per la sospensione di nidi, scuole e università di tutta Italia fino al 15 marzo.

Ore 11.30 – Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, due assessori regionali sono positivi al coronavirus: si tratta di Raffaele Donini e Barbara Lori, rispettivamente assessori di sanità e programmazione territoriale e montagna. Il presidente Bonaccini e il sottosegretario Baruffi sono risultati negativi.

Ore 11.00 – Estero: in Germania i contagi da coronavirus salgono a 240, vietato l’export di mascherine. Sono invece 23 i positivi in Belgio, di cui 10 nuovi durante la notte. In tutto il mondo i decessi sono arrivati a quota 3.198, ben 93.455 i contagi e 50.700 le persone guarite.

Ore 9.00 – S’invitano gli over 65 a limitare gli spostamenti. Attenzione ai contatti: niente abbracci o strette di mano, anche a teatro o al cinema stare ad almeno un posto di distanza. Gli esperti chiedono lo stop di ogni manifestazione (anche sportive) per 30 giorni.

MARTEDÍ 3 MARZO

Ore 18.00 – L’aggiornamento dei dati ufficiali è da brividi: 27 morti in un solo giorno (totale 79), toccati oltre 2.200 casi positivi nel nostro Paese, di cui oltre 1.500 in Lombardia, dove si registrano 55 decessi e 167 persone in terapia intensiva.


Ore 17.00
– Da Catania arriva la notizia che all’università 3 professori sono positivi al tampone da coronavirus. Chiusa la facoltà di Agraria.

Ore 16.30 – Il premier Giuseppe Conte ha convocato i ministri per una riunione di domani, mercoledì 4 marzo, alle ore 10 del mattino. Si discuteranno le misure da prendere per il coronavirus per i prossimi giorni.

Ore 15.30 – In Francia i contagi positivi salgono a quota 200. Lo hanno detto le autorità di Parigi.

Ore 14.30 – Sono 11 le persone ricoverate allo Spallanzani di Roma: due hanno la polmonite e tutte hanno il link epidemiologico con il Nord Italia. Nelle Marche seconda vittima: parliamo di un 60enne con patologie pregresse.

Ore 11.00 – In Umbria quattro nuovi casi accertati di persone affette da coronavirus, come affermato dalla direzione regionale sanità. Due sono in isolamento fiduciario a casa e in buone condizioni, un terzo paziente è in terapia intensiva all’ospedale di Perugia e il quarto, in via precauzionale, è ricoverato nel reparto di malattie infettive del capoluogo umbro.

Ore 10.30 – Un po’ di dati aggiornati a livello internazionale: circa 91mila contagi totali (90.937) con 3.117 vittime. Sono invece 48.101 le persone guarite.

Ore 9.30 – Questa mattina a Radio Number One, nel programma Anteprima Number One, è stato nostro ospite Matteo Bassetti, responsabile del reparto malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova. Gli è stato chiesto quanto può resistere questa situazione in Italia per quanto riguarda il coronavirus e quando sarà pronta la vaccinazione. Ma anche tante altre questioni interessanti, da riascoltare qui.

LUNEDÍ 2 MARZO

Ore 18.20 – Come di consueto, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli invece aggiorna il dato complessivo: “Sono 1.835 gli ammalati per coronavirus in Italia, un incremento di 258 persone rispetto a ieri. Bisogna aggiungere 149 guariti, più 66 rispetto a ieri. I morti sono 52, 18 in più di ieri”.

Ore 18.00 – Aumentano ancora i dati del coronavirus in Lombardia, come sostenuto da Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione: “I contagi sono in totale 1.254, ricoverate 478 persone a cui vanno aggiunte 127 in terapia intensiva. I positivi asintomatici sono 472 e i decessi sono saliti a 38. Le persone decedute sono tutte di età fra i 92, 81, 88, 94 anni e avevano già altre patologie. Quelle dimesse e trasferite in isolamento a domicilio sono 139, ci sono anche le prime due persone che sono uscite dal Sacco e arrivavano dalla zona rossa. Sono i primi malati della zona rossa guariti e tornati a casa”.

Ore 14.20 – La giunta della Lombardia si è comunque tenuta come ogni lunedì, nonostante l’assessore Mattinzoli sia stato ricoverato per coronavirus. “Sono stati stanziati 40 milioni per acquistare macchinari che consentano di aumentare e migliorare le nostre rianimazioni e 10 milioni per assumere nuovi medici e infermieri”. Parola del governatore della regione Fontana.

“Come ogni lunedì si è tenuta la riunione di giunta” in Lombardia, nonostante l’assessore regionale allo Sviluppo Alessandro Mattinzoli sia stato ricoverato per coronavirus. E questo perché sono stati stanziati “40 milioni per acquistare macchinari che consentano di aumentare e migliorare le nostre rianimazioni e 10 milioni per assumere nuovi medici e infermieri”. Lo ha detto il governatore della Lombardia Fontana.

Ore 12.35 – Dallo Spallanzani di Roma un aggiornamento sul bollettino coronavirus: “Ci sono 7 casi positivi da noi, compresa la coppia di cinesi ormai negativizzata. Presente un agente di polizia proveniente da Piacenza, con link epidemiologico lombardo; poi c’è un nucleo familiare con moglie, due figli e una cognata che sono sottoposti a sorveglianza domiciliare da parte dell’Asl competente. Sospese di conseguenza le attività didattiche del Liceo Pascal di Pomezia, frequentato da uno dei due figli, e le lezioni di informatica dell’Università La Sapienza, canale AL, frequentate dall’altro figlio”.

E ancora: “Ci sono anche padre, madre e figlia di un altro nucleo familiare con link epidemiologico lombardo. Un altro caso, invece, legato al focolaio del Veneto. Ci teniamo a sottolineare che sono tutti senza preoccupazioni. Si dà notizia anche di un giovane allievo dei vigili del fuoco proveniente da Piacenza: ora è sotto sorveglianza presso la caserma dei vigili del fuoco Capannelle a Roma, dove sono state attivate tutte le misure di sicurezza necessarie”.

Ore 12.15 – Sono poco più di 1.600 i casi positivi per coronavirus in Italia. Il Prof. Brusaferro dell’ISS afferma che questa settimana sarà decisiva per capire se le misure adottate fin qui dal Governo hanno dato gli effetti sperati.

Ore 11.15 – Primo deceduto nelle Marche: è un 88enne di Fano.

Ore 11.00 – Anche il sindaco di Somaglia Angelo Caperdoni è stato nostro ospite in onda e ci ha raccontato come sta vivendo il suo paese, inserito in ‘zona rossa’, l’emergenza coronavirus. E ne approfitta per denunciare la mancanza di comunicazioni da parte delle istituzioni. Ascolta cliccando qui.

Ore 10.30 – “Positivo al coronavirus l’assessore allo Sviluppo sostenibile Alessandro Mattinzoli”. È una comunicazione del presidente della Lombardia Fontana e dell’assessore al Welfare Gallera. “Per questo siamo stati costretti a rinviare la visita agli ospedali di Codogno, Lodi e Cremona”.

Ore 9.30 – Ha parlato anche questa mattina Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia: “Sono 106 le persone ricoverate oggi da noi in terapia intensiva. Abbiamo anche individuato delle strutture per la degenza di pazienti che stanno guarendo, in attesa della completa negativizzazione. Servirebbero delle grandi strutture dedicate alle malattie infettive, è un ragionamento che stiamo portando avanti”. Primo caso in Sardegna.

Ore 9.00 – Il Museo del Louvre di Parigi, evacuato ieri, rimarrà chiuso nella giornata di oggi in via precauzionale. Riaperto invece il Duomo di Milano, con molte cautele. Primo caso di positività per coronavirus a Berlino.

DOMENICA 1° MARZO

Ore 18.30 – Parola all’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera: “I decessi nella nostra regione sono 31, non 24 come detto in precedenza. I 65enni sono l’anello più vulnerabile della catena, devono rimanere a domicilio e muoversi il meno possibile perché potrebbe essere risolutivo per loro e per il contenimento della diffusione del virus”. Ecco tutti gli altri numeri della Lombardia: “Sono 984 casi positivi, di cui 406 ricoverati non in terapia intensiva, 106 in terapia intensiva. Abbiamo in isolamento domiciliare, cioè positivi asintomatici, 375 persone. I dimessi sono 73″.

Ore 18.00 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli aggiorna sui dati di domenica: “Sono 1.577 le persone che ad oggi risultano positive al coronavirus. A queste si aggiungono 34 persone decedute e 83 guarite in tutta Italia. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza sono stati dunque 1.694 i contagiati”.

Ore 17.30 – L’ISS dice che il virus già circolava in Italia da metà gennaio.

Ore 12.30 – Aggiornati i numeri dell’Emilia Romagna: 269 casi di positività al coronavirus su 1.736 test effettuati. Piacenza resta la provincia più colpita, con 160 casi. Si aggiunge un morto, un uomo di 79 anni già affetto da molteplici patologie. Sono 58 quelli di Parma, 24 a Modena, 16 a Rimini e 7 a Reggio nell’Emilia.

Ore 11.30 – Confermata per Lombardia, Emilia Romagna e Veneto la chiusura di nidi, scuole ed università per un’altra settimana, quella che va dal 2 all’8 marzo. Si attende il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, invece, per quello che riguarda musei, cinema e teatri.

Ore 11.00 – Sono saliti a 223 in Veneto i casi positivi al coronavirus, più 27 rispetto al report precedente. Lo ha comunicato la regione, che poi ha elencato i casi per città: 87 riguardano il focolaio di Vo’, 42 Treviso, 19 Venezia, 12 Limena, 5 Mirano, 3 Vicenza, 5 Padova, 2 Verona e uno attribuito a Codogno (Lombardia). Per 47 casi è ancora in corso l’assegnazione epidemiologica ad un cluster specifico. I ricoverati sono 59, di cui 12 in terapia intensiva.

SABATO 29 FEBBRAIO

Ore 18.30 – Il capo della Protezione Civile Borrelli aggiorna ancora sulle cifre: “Oltre 1.000 contagiati, si sono aggiunti 8 decessi, ancora si tratta di persone anziane (6 in Lombardia, 2 in Emilia Romagna). Da più parti chiedono mascherine, stiamo cercando di recuperarle. 50 le persone guarite in tutta Italia”. In Piemonte le scuole riapriranno mercoledì e non lunedì.

Ore 17.30 – Aggiornamenti sui dati della regione Lombardia da parte dell’assessore al Welfare Giulio Gallera: “Sono saliti a 60 i pazienti guariti e dimessi dagli ospedali. In totale 615 tamponi positivi sui 5.723 effettuati, quindi il 12%. I ricoveri sono 256, 80 le persone in terapia intensiva. I decessi sono 23, tutte persone che avevano già un quadro clinico compromesso. Sono in diminuzione gli accessi giornalieri agli ospedali”.

Ore 15.30 – Nuovi 16 casi di contagio in Francia, in totale 73. Vietati gli eventi con 5.000 persone al chiuso, ma a Parigi è saltata anche la mezza maratona di Parigi che era in programma per domani, domenica 1° marzo (si erano iscritti 44mila corridori).

Ore 14.30 – Tutto confermato, anche se manca ancora l’ufficialità col provvedimento del premier Conte: nidi, scuole e università di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto rimarranno chiusi per altri 7 giorni, quindi per tutta la prossima settimana. Lo ha detto il governatore dell’Emilia Bonaccini.

Ore 12.30 – Ufficiale: le cinque partite di Serie A di questo turno che dovevano giocarsi a porte chiuse sono state rinviate a maggio. Fra queste anche la sfida al titolo Juventus-Inter. Una decisione che inevitabilmente farà molto discutere.

Ore 11.30 – Il 17enne Niccolò è stato dimesso dallo Spallanzani di Roma, come previsto.

Ore 10.30 – L’emergenza coronavirus ha dato il largo al commercio elettronico, per tanti motivi. Alcuni venditori ne hanno approfittato aumentando in maniera spropositata i prezzi di amuchina e mascherine. Cos’è successo realmente? E questo boom dell’e-commerce è destinato a proseguire? Ne hanno parlato due ospiti illustri nel nuovo episodio del nostro Mister Gadget, che si può ascoltare cliccando qui.

Ore 9.30 – A rischio di svolgimento ci sarebbero anche le Olimpiadi di Tokyo, in programma in estate. Una eventuale cancellazione destabilizzerebbe l’intero sistema finanziario del Giappone. A dirlo e’ l’economista della Banca Bnp Paribas, Ryutaro Kano, in un rapporto economico citato dall’agenzia Bloomberg

VENERDÌ 28 FEBBRAIO

Ore 18.00 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli aggiorna le cifre: “I contagi da coronavirus in Italia sono 821, 46 le persone guarite, 21 quelle decedute. Le ultime quattro sono un 77enne e tre ultra 80enni. Vale la pena sottolineare che 412 sono persone asintomatiche o con sintomi lievissimi, quindi non necessitano di ospedalizzazione, ma sono ai domiciliari. Invece sono 445 le persone ricoverate negli ospedali con sintomi e 64 ricoverate in terapia intensiva, più 8 rispetto a ieri”.

Una precisazione sugli ultimi decessi: “Non è ancora detto che siano anziani morti per coronavirus”.

Ore 17.30 – La regione Lombardia, attraverso la consueta conferenza stampa tenuta dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, ha chiesto che le misure per le zone rosse e gialle vengano prorogate per altri 7 giorni. Sono 531 i positivi in Lombardia al coronavirus, di cui 85 ricoverati in terapia intensiva. I tamponi eseguiti 4.835, il 75% sono risultati negativi, l’11% positivi e il 14% in valutazione.

Ore 16.45 – La minaccia per l’epidemia di coronavirus al livello mondiale è stata elevata a livello “molto alto”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing a Ginevra sull’epidemia.

Ore 16.00Niccolò sarà dimesso domani dallo Spallanzani di Roma. Parliamo del 17enne di Grado il cui rientro in Italia, qualche settimana fa, allo scoppiare dell’epidemia di Wuhan, era stato bloccato due volte. I genitori, intervistati a Sky Tg 24, si dicono ovviamente molto soddisfatti per il lieto fine e annunciano che comunque, prossimamente, il ragazzo tornerà in Cina.

Ore 14.15 – Intercettato dai giornalisti il ministro del turismo Dario Franceschini: “Impossibile ora quantificare i danni nel nostro settore, ma direi che ora le cose più importanti sono altre. Gli alberghi e le altre strutture ricettive, comunque, ci hanno fatto avere i seguenti dati: le disdette sono circa del 70-80-90% anche in zone non colpite da ordinanze regionali. Sono sicuro che il turismo interno migliorerà presto”.

Ore 12.15 – Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana parla a La7 di un’emergenza a Lodi avvenuta nella notte: “C’è stato un affollamento di ricoveri: 51 gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha numero sufficiente di camere di terapia intensiva, per cui è stato necessario trasferire i pazienti in altre terapie intensive della Regione”.

Ore 11.30 – Annullato, a causa del coronavirus, il salone dell’auto di Ginevra. La Svizzera ha detto ‘no’ agli eventi con oltre 1.000 persone. Il salone era in programma dal 5 al 15 marzo.

Ore 10.30 – Abbiamo interpellato anche Mario Ghidelli, sindaco di San Fiorano, uno dei paesi del basso lodigiano attualmente in zona rossa. Le sue importanti parole sull’emergenza coronavirus a Radio Number One sono disponibili cliccando qui.

Ore 9.30 – A causa dell’epidemia da coronavirus, Facebook ha deciso di annullare la conferenza annuale degli sviluppatori. Doveva tenersi a maggio con gli sviluppatori provenienti da tutto il mondo, ma il colosso del web ha deciso di non osservarla. Vi saranno in sostituzione dei collegamenti in streaming.

Ore 7.00 – Il primo malato in Nigeria è un italiano: era rientrato da Milano il 25 febbraio, ora è ricoverato in condizioni stabili e in situazione di salute non preoccupante.

GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO

Ore 18.30 – “I casi di contagio per coronavirus in Italia sono 650, le vittime salgono a 17 – parola del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli -. Ci sono però altri 3 guariti in Lombardia, così salgono a 40 nella regione”. Per quanto riguarda i nuovi decessi, anche in questo caso trattasi di ultra-ottantenni della Lombardia.

Ore 17.45 – In videochiamata parla anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana: “Una bella notizia a cinque giorni dall’avvio di questa emergenza: siamo riusciti ad acquistare 4 milioni di mascherine che daremo a tutti coloro che si stanno occupando di curare i malati negli ospedali. Abbiamo a cuore la salute di tutti”.

Ore 17.30 – Ha parlato nella consueta conferenza stampa a Milano Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione Lombardia, aggiornando sulla situazione: “Abbiamo 37 persone che sono state dimesse dai nostri ospedali: erano positive al coronavirus, sono state ricoverate e ora sono guarite. Al 24 febbraio avevamo 126 lombardi ospedalizzati per coronavirus, al 25 erano invece 44, oggi invece 39. Un dato che può farci sperare bene. A oggi, dunque, le persone in ospedale con questo virus sono 216″.

E ancora: “Sono 403 i casi complessivi nella nostra regione, 216 quelli realmente in ospedale – prosegue Gallera -. A Cremona sono ricoverati circa 60 pazienti, mentre sono oltre 90 quelli risultati positivi ed è una delle province col dato più alto. La gestione è stata ordinaria: alcuni sono stati trasferiti a Milano, al Sacco oppure al Niguarda”.

Ore 17.00 – Il numero dei decessi in Italia è confermato a 14. Aumenta anche il numero dei pazienti guariti: sono 42 (37 in Lombardia, 2 in Sicilia, 3 nel Lazio).

Ore 14.30 – I contributi dei sindaci della zona rossa del lodigiano rilasciati a Radio Number One sono sempre di più: cliccando qui potete ascoltare anche l’intervista al sindaco di Fombio Davide Passerini.

Ore 13.30Abbiamo pubblicato sul nostro sito l’intervista realizzata da Radio Number One ieri al sindaco di Castiglione d’Adda, Costantino Pesatori. Potete ascoltare quindi la testimonianza diretta del primo cittadino sulla situazione di emergenza che sta vivendo uno dei piccoli paesi del lodigiano.

Ore 12.30 – Parla in conferenza stampa il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli da Roma: “In Lombardia 305 contagi, 37 le persone guarite. In totale sono 528 casi positivi: 474 sono in assistenza. La stragrande maggioranza, ossia 238 persone, sono in isolamento domiciliare. 159 sono ricoverati con sintomi, 37 sono in terapia intensiva. Quasi 3 milioni di passeggeri controllati in aeroporto, quasi 110mila invece per quanto riguarda i porti”. Sui decessi: “Mi dicono 14, ma stiamo aspettando gli esiti dell’IIS per accertamento ufficiale”.

Le altre regioni:

Veneto: 98
Emilia: 97
Liguria: 11
Lazio, Sicilia: 3 (per la Sicilia 2 risultano guariti)
Toscana, Campania, Piemonte: 2
Abruzzo: 1
Bolzano 1

Ore 12.00 – Importanti dichiarazioni di Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’OMS: “Il focolaio del Veneto deriva da quello lombardo”.

Ore 11.00 – Durante una conferenza stampa tenutasi a Roma per la stampa estera, i ministri Di Maio e Speranza hanno invitato i media internazionali ad attenersi solo ed esclusivamente ai bollettini ufficiali per quanto riguarda il dato dei decessi e dei contagi in Italia. Perché la situazione – dicono – è nettamente meno grave di quello che si dice in questi giorni.

Ore 10.00 – Sale a quota 98 il caso di contagi da coronavirus nel Veneto, come comunicato dalla regione stessa.

Ore 9.30 – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana va in auto-isolamento: una collaboratrice è risultata positiva, per questo Fontana è costretto a mettersi la mascherina e rimanere in quarantena, seguendo le indicazioni che lui stesso e gli altri annunciano da praticamente una settimana a questa parte. Primi casi in Estonia e Danimarca.

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO

Ore 18.15 – Sono in totale 400 i contagi in Italia. Parola del capo della Protezione Civile di Roma Angelo Borrelli nella consueta conferenza dove fa il punto sulla situazione. “Meno del 4% dei tamponi eseguiti è positivo”, aggiunge.

Ore 17.15 – Dallo Spallanzani di Roma si comunica che i due pazienti cinesi ricoverati fin da circa un mese fa sono guariti, e il marito della coppia, peraltro, potrebbe anche già essere dimesso. La donna, invece, è in reparto.

Ore 17.09 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli parlerà nuovamente da Roma alle ore 18 per aggiornare sulla situazione.

Ore 14.15 – La Regione Lombardia fa sapere che i locali di Milano potranno tenere aperti anche dopo le ore 18, purché la consumazione avvenga ai tavoli e non ammassati al bancone.

Ore 13.30 – Si fa sentire il premier Giuseppe Conte sulla situazione europea a La7: “Non sono accettabili le limitazioni imposte agli italiani che si trovano all’estero. Noi stiamo adottando una linea di massimo rigore e trasparenza, ieri abbiamo avuto una riunione proficua con il ministro Speranza e i suoi omologhi dell’UE e stanno apprezzando molto le misure che stiamo adottando”.

Ore 12.12 – Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli aggiorna ancora sui dati: “Un guarito in più rispetto a ieri, ma sono salite a 12 le vittime, l’ultimo un 69enne di Lodi che era ricoverato in Emilia Romagna per patologie respiratorie pregresse”. Quasi 10mila i tamponi eseguiti. Ed elenca ancora i numeri dei contagi per regione:

Lombardia 258 casi
Veneto 71 (+28 rispetto a ieri)
Emilia Romagna 30 (+4 rispetto a ieri)
Piemonte fermo a 3
Lazio 3
Sicilia 3
Toscana 2
Liguria 2
Bolzano 1
Marche 1

Ore 11.15 – A Radio Number One, nella giornata di ieri, nel programma di Lilly e Katia, ha parlato Dante Sguazzi, sindaco di Maleo, uno dei paesi del lodigiano indicati come zona rossa. Per riascoltare le sue importanti parole, basta un clic qui.

Ore 10.30 – Seconda morte in Francia per il coronavirus, come annunciato dalle autorità. Qualche giorno fa era deceduto un turista cinese arrivato dallo Hubei, epicentro dell’epidemia di Covid-19.

Ore 9.30 – Attilio Fontana, governatore della Lombardia, aggiorna i dati della regione: “Ci sono 259 contagiati, tra questi 4 minori di 4, 10 e 15 anni”.

MARTEDÌ 25 FEBBRAIO

Ore 19.00Seconda vittima in Veneto, è una donna di 76 anni che si trovava all’Ospedale di Treviso. Il totale delle morti tocca quota 11, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss Giovanni Rezza conferma che i focolai sono ancora abbastanza circoscritti e che l’Italia è vecchia, per questo il tasso di mortalità è legato all’età dei pazienti.

Ore 18.15 – Il commissario Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha annunciato in conferenza stampa che nella giornata di oggi si sono aggiunti altri 3 decessi in Italia, facendo dunque salire a 10 il totale. Si tratta di ottantenni della Lombardia. I contagi sono in totale 322.

Ore 17.45 – L’assessore al welfare della Lombardia Giulio Gallera: “Nessun reparto di nessun ospedale della nostra regione sta chiudendo, tutti operano. Dove ci sono casi positivi, si stanno facendo tamponi agli operatori sanitari”. E aggiorna il dato: “I contagiati in Lombardia adesso sono 240”.

Ore 16.30 – L’OMS ci tiene a precisare che il 95% dei casi guarisce.

Ore 14.40 – Il governatore della Liguria Giovanni Toti comunica il primo caso accertato di coronavirus in Liguria. Si tratta di una persona di Alassio.

Ore 12.00 – Parla Angelo Borrelli della Protezione Civile che dà l’aggiornamento sui numeri del coronavirus. Ecco i dati per regione:

Lombardia: 212 (101 Lodi, 39 Cremona, 17 Pavia, 14 Bergamo, 3 Milano, 2 Monza e Brianza, 1 Sondrio)
Veneto: 38 (30 Vo’ Euganeo, 7 Venezia, 1 Treviso)
Emilia Romagna: 23 (17 Piacenza, 4 Parma, 1 Modena)
Piemonte: 3 (3 Torino)
Lazio: 3 (di cui una guarita, due sono i cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani)
Toscana: 2 (2 Pistoia, 1 Firenze)
Sicilia: 1 (positiva una signora della Lombardia che si trovava lì, sono in corso ultime verifiche)

Ore 10.30 – La Regione Lombardia fa sapere che i numeri dei contagiati è aumentato: attualmente è pari a 206. I tamponi eseguiti, invece, circa 1.800.

Ore 9.30 – Il virus comincia ad espandersi, purtroppo, anche in altre regioni italiane. Risultata positiva una turista bergamasca che si trova a Palermo, in Sicilia; un caso sospetto a Firenze. Avrebbe il virus anche un italiano in vacanza a Tenerife, dove mille persone sono in quarantena.

Ore 8.30 – Questa mattina a Radio Number One è intervenuto, nel programma Anteprima Number One, il sindaco di Casalpusterlengo Elia Delmiglio, che ha raccontato della situazione attuale all’interno del paese, in quarantena da qualche giorno. Riascolta le sue parole cliccando qui.

LUNEDÌ 24 FEBBRAIO

Ore 20.13 – La Regione Lombardia ha comunicato che si è verificato il settimo decesso in Italia per coronavirus. Si tratta di un uomo 62enne residente a Castiglione d’Adda che aveva contratto il Covid-19 ed era stato trasferito a Como nella notte fra venerdì e sabato. Era già un paziente sottoposto a dialisi, quindi anche in questo caso si parla di una persona con quadro clinico già piuttosto serio.

Ore 19.30 – Borrelli, capo della Protezione Civile, annuncia che non ci sono al momento altri focolai oltre a quello padovano e a quello nel Veneto. E aggiunge: “Tutti i decessi avevano patologie pregresse”.

Ore 17.40 – Nella conferenza stampa della Regione Lombardia Fontana e Gallera si dicono fiduciosi in vista del futuro, la vita prosegue a parte i provvedimenti cautelativi presi. Sono 5 le morti in Lombardia, tutte su pazienti che avevano già quadro clinico molto grave. Posto l’accento sulla situazione spiacevole che ha coinvolto le zone definite rosse: molti sono saliti nelle case degli italiani spacciandosi per elementi della Croce Rossa, ma non c’è assolutamente in vigore nulla di simile.

Ore 17.07 – Posticipata alle 17.15 la conferenza stampa in Regione Lombardia in merito alla situazione attuale in Italia.

Ore 16.30 – Riportiamo le dichiarazioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a riguardo: “È necessario provvedere con misure cautelative, ma non di paura. Il mondo deve prepararsi a probabile pandemia. Ogni Paese deve fare le proprie valutazioni a seconda del proprio contesto. Lo faremo anche noi, monitorando 24 ore la situazione”.

Ore 15.45 – La Regione Lombardia nega che la donna di Crema trasferita agli Spedali di Brescia sia morta: “In merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa in relazione ad una morte agli Spedali Civili di Brescia, sentita la Direzione Sanitaria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, Regione Lombardia smentisce tale informazione, precisando che in tale struttura non si è verificato alcun decesso”.

Ore 15.39 – Confermata dalla Protezione Civile la morte dell’ottantenne che era ricoverato al Sacco di Milano. Aveva avuto un infarto il giovedì, poi da Lodi è stato trasferito a Milano e post mortem è risultato positivo al coronavirus.

Ore 15.28 – L’Ansa parla anche di una settima vittima, ossia un 80enne ricoverato al Sacco di Milano ma di Castiglione d’Adda, uno dei paesi del focolaio lodigiano. Aveva avuto un infarto, pare, giovedì scorso ed era stato portato a Lodi il venerdì, quando era arrivato anche il 38enne di Codogno. Risultato positivo al coronavirus, l’anziano è stato trasferito a Milano. Anche qui si attende l’ufficialità della Protezione Civile.

Ore 15.12 – Il governatore del Veneto Luca Zaia aggiorna i numeri dei contagiati all’interno della regione: “Sono 32“. E precisa: “I nostri sono tutti contagiati secondari, per trovare il paziente zero serve ricerca approfondita. Ora c’è questa persona che ha detto di esser stato nel lodigiano e che frequentava Vo’ Euganeo: dobbiamo capire se positivo al coronavirus e stabilire un percorso”. E ancora: “Mai avrei pensato di firmare nel mio mandato lo stop del Carnevale di Venezia e di chiedere al patriarca di chiudere le chiese, ma è necessario perché la salute va protetta”.

Ore 14.30 – L’Ansa parla di un’altra morte in Italia, si tratta della sesta persona: parliamo di una donna di Crema che ieri era stata trasferita agli Spedali Civili di Brescia una volta scopetto di essere positiva al coronavirus. Anche qui il quadro clinico era già compromesso, essendo stata la donna in reparto di oncologia. La Protezione Civile, però, ne deve ancora dare conferma.

Ore 13.30 – L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a Sky Tg24 viene interpellato sul fatto che nessuno riesca a chiamare il 112: “Se sono in dieci milioni a chiamare, è naturale che è impossibile attendersi risposta e il centralino è intasato. Bisogna chiamare solo se realmente è a rischio, peraltro se si tratta di soggetti entrati in contatto con i focolai, sono già stati chiamati da noi. Bisogna riferirsi al 112 in caso di febbre alta e persistente, associata ad affanni respiratori”.

Ore 13.15 – Bloccato a Lione, presso la stazione di Lione-Perrache, un pullman proveniente dal Nord Italia. L’autista del bus di Flixbus è stato portato in ospedale insieme ad un altro passeggero per effettuare dei test, come rivelato dai mesi locali.

Ore 12.45 – Anche in Emilia Romagna regna la tensione: i casi positivi sono 17.

Ore 12.40 – Terminata la conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ha aggiornato i numeri: 219 contagi complessivi, di cui 167 solo in Lombardia. I focolai sono ancora gli stessi e smentita la voce che sia stato trovato un collegamento fra i due. Importante inoltre la sottolineatura del fatto che si può guarire dal virus anche senza ricovero, quindi stando a casa e in quarantena.

Ore 12.00 – Inizia la conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.


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