Invia un messaggio alla diretta + 39 393 4440444

On Air

ASCOLTA LA RADIO #DOVEVIVITU

seleziona qui la tua area keyboard_arrow_down
  • play_arrow

    Bergamo

  • play_arrow

    Brescia

  • play_arrow

    Garda

  • play_arrow

    Iseo

  • play_arrow

    Lecco

  • play_arrow

    Liguria

  • play_arrow

    Milano Ovest

  • play_arrow

    Piemonte (Cuneo, Asti)

  • play_arrow

    Piemonte (Torino)

  • play_arrow

    Valle Camonica

  • play_arrow

    Valle Seriana

  • play_arrow

    Valtellina (Sondrio)

  • play_arrow

    Varese

  • cover play_arrow

    Lo Sport

  • cover play_arrow

    Le Notizie

Mattarella ricorda la strage di Capaci: «La società civile rifiutò quell’umiliazione»

Mattarella ricorda la strage di Capaci: «La società civile rifiutò quell'umiliazione»

Il 23 maggio 1992 il magistrato Giovanni Falcone morì durante un attentato di Cosa-Nostra, passato alla storia come la Strage di Capaci

Oggi 23 maggio si celebra la Giornata della legalità in ricordo di tutte le vittime di mafia. Era il 23 maggio 1992 quando il magistrato Giovanni Falcone venne coinvolto in un attentato di tipo terroristico-mafioso compiuto da Cosa-Nostra. L’esplosione causò cinque vittime: oltre a Falcone, infatti morirono anche la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto oggi un discorso in memoria della strage al Foro Italico di Palermo.

L’ACCADUTO Domenica 23 maggio 1992, Falcone stava tornando a Palermo dopo un viaggio a Roma con la moglie Francesca. Tre Fiat Croma blindate lo attendono all’aeroporto di Punta Raisi di Palermo. Lui entra nella Croma bianca. Sono le 17.58, la macchina si trova al chilometro 5 della A29, nei pressi dello svincolo Capaci-Isola delle Femmine. Giovanni Brusca , soprannominato U Verru, ovvero lo scannacristiani, aziona il pulsante e una carica di cinque quintali di tritolo dà il via all’esplosione. Lo scoppio provocò la morte immediata della Croma marrone con a bordo gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Falcone muore per trauma cranico durante il trasporto presso l’ospedale, la moglie Francesca invece, morirà la sera in ospedale.

La strage di Capaci è passata alla storia come un momento di svolta per opporsi alla mafia, in quegli anni prorompente e brutale. Il lavoro investigativo di Falcone e Borsellino all’interno del pool antimafia aveva portato allo scoperto moltissimi aspetti e strutture di Cosa-nostra. Falcone era un nemico per la mafia e la strage era un modo per fermare il suo operato.

IL DISCORSO DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della commemorazione della morte del magistrato Giovanni Falcone al Foro Italico di Palermo ha tenuto un discorso di pace. Il Capo di Stato riconosce il ruolo importante e il grande contributo apportato da Falcone e in seguito ricorda lo strazio, il dolore e il senso di impotenza di quei giorni. Dice: «Il dolore e lo sgomento di quei giorni divennero la drammatica occasione per reagire al violento attacco sferrato dalla mafia; a quella ferocia la nostra democrazia si oppose con la forza degli strumenti dello Stato di diritto – ha aggiunto il capo dello Stato -. Altrettanto significativa fu la risposta della società civile, che rifiutò di subire quella umiliazione e incoraggiò il lavoro degli investigatori contribuendo alla stagione del rinnovamento».

Il discorso così profondo e sentito del Presidente è sicuramente connesso al fatto che suo fratello, Piersanti Mattarella, è stato vittima di mafia durante il suo mandato come Presidente della Regione Siciliana.

Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su facebook

POST CORRELATI

Redazione

Artigiani e artigiane delle parole, lavoratori dell’informazione:
conosci chi progetta e scrive tutto quello che leggi qui, e non solo?

Andrea Team Radio Number One

Redazione

Andrea Ferrari

Laurea in linguaggi dei media, poi la specializzazione in digital content management, e così mi occupo anche dei canali web e social di Radio Number One. Amo la musica, canto sempre (forse troppo), suono clarinetto e tastiera. Col mio gruppo Esatonica ho inciso il disco “Bello oggettivo” nel 2014, e appena possibile mi esibisco in acustico col trio La Percentuale

Claudio Team Radio Number One

Redazione

Claudio Chiari

La tentazione di sorridere e di ironizzare su qualsiasi notizia è sempre dietro l’angolo, ma quando parte la sigletta delle news gli ascoltatori si aspettano che tu sia attendibile e credibile. Da sempre mi muovo su questo delicato equilibrio che vede da una parte il giornalista e dall’altra lo speaker che si lascia un po’ andare. Sono convinto che le prime ore del mattino in radio abbiano un fascino particolare, ma chissà che un giorno non riesca a svegliarmi ad un’ora decente… Il mio sogno è andare in onda ogni giorno da una piazza diversa per raccontare la vita della gente che ci ascolta. Odio i negazionisti e i fabbricatori di fake news, amo le persone molto intelligenti e che non se la tirano. Mi affascina lo sport, anche se negli ultimi anni la passione per la cucina gli sta rubando un po’ di spazio. E la pancia lo conferma...

Denny Tecnico Radio Number One

Redazione

Denny Nardi

Un 31 agosto del secolo scorso in quel di Monza verso le 22.30 nacqui in un ospedale cittadino. Tre ostetriche arrivarono a cavallo dei loro carrelli e mi portarono la crema, i pannolini e il biberon… Fuori dalla sala parto (che in quel caso fu una sala arrivo) si stagliavano moltissime persone che facevano i lavori più disparati. C’era un falegname, un muratore, un elettricista, un imbianchino e via via molti altri. Solo in un secondo momento seppi che erano lì per risistemare la corsia e non per me, ma la gioia iniziale fu tanta lo stesso. Il silenzio di quella serata non venne interrotta da un pianto, ma dalla notizia che davo sulla nascita del bimbo che era nato nella sala vicino alla mia e che, probabilmente da grande, avrebbe fatto lo sportivo. Il resto è storia comune.

Marco Team Radio Number One

Redazione

Marco Vignoletti

Come ci si racconta in poche righe? Non sapendo da che parte cominciare, ho chiesto una mano a mio figlio Stefano (di 10 anni), il quale si è prontamente messo a disposizione: “Papi, sei pelato!”, è stata la prima risposta, che mi ha dimostrato una certa capacità di cogliere il mio travolgente lato estetico. Alla richiesta di andare “oltre”, mi ha osservato con fare implacabile dicendo: “Una cosa veloce che sono in chat con gli amici, ma secondo me sei simpatico, sempre allegro, sensibile e hai tanti amici che ti vogliono bene”. Ed è sparito nella sua stanza, anche lui sempre allegro, con i 10 euro appena guadagnati.

Patrizio Team Radio Number One

Redazione

Patrizio Romano

Faccio parte della redazione giornalistica e mi potete trovare in onda tutti i giorni feriali con l’informazione. Con l’obiettivo che sia la più puntuale e chiara possibile. E con il vizietto di appassionarmi ancora allo sport!

Radio Number One è #DOVEVIVITU.
Musica italiana e internazionale, notizie e articoli dal mondo dell’attualità, podcast e approfondimenti su musica, spettacolo, arte, cultura, libri e sport.
Radio Number One siamo noi: facciamo divertire più di 200mila ascoltatori ogni giorno e oltre un milione alla settimana. E il nostro obiettivo è quello di sempre: la buona musica #DOVEVIVITU

Radio Lagouno s.r.l. SEDE LEGALE: Via Camozzi 9/11 24122 Bergamo (Italia) P.I. & C.F. 00699990164 REA: BG-166254

©2017 Radio Lagouno s.r.l. | SEDE LEGALE: Via Camozzi 9/11 – 24122 Bergamo (Italia) | P.I. & C.F. 00699990164 | REA: BG-166254 |
Privacy Policy e Note Legali | Cookie Policy | Privacy Policy WhatsApp | Codice Etico | Codice Reclami | Crafted by ADL -Your Digital Coach

©2017 Radio Lagouno s.r.l. | SEDE LEGALE: Via Camozzi 9/11 – 24122 Bergamo (Italia) | P.I. & C.F. 00699990164 | REA: BG-166254 | Privacy Policy e Note Legali | Cookie Policy | Privacy Policy Whatsapp | Codice Etico | Codice Reclami | Crafted by ADL -Your Digital Coach
0%