Ospite di Donne al volante il fondatore di “Cose al computer”, Danilo Cimino: «17 mila casi di truffa e oltre 130 milioni di euro estorti»
E’ stato ospite ieri, 8 ottobre, all’interno di Donne al volante con Liliana Russo e Katia De Rossi, Danilo Cimino. Fondatore del progetto “Cose al computer”, con un passato al Cern di Ginevra, l’esperto ha parlato di truffe informatiche su WhatsApp. Nel 2024 sono quasi 17 mila i casi di raggiro, per oltre 130 milioni di euro estorti. Il 20% in più rispetto al 2023. «Le più frequenti – dice Cimino – sono quelle del figlio che finge di essersi dimenticato il numero di telefono e chiede l’invio della ricarica per il cellulare. Ma anche la truffa dell’inoltramento del codice di autenticazione, che serve per prendere il controllo del WhatsApp della vittima».
COME AGISCE L’HACKER – Il malvivente si collega ad un sito del Ministero, o ad una banca dati, dove trova una miniera d’oro di dati personali. A quel punto esfiltrano i numeri, dove o ne fanno un uso personale, o li vendono nel dark web, nel quale vengono acquistati da qualcun altro che farà lo stesso tipo di imbroglio. «Non esiste nessuna tecnologia o app che ci protegge al 100%» asserisce l’informatico. «Bisogna imparare a non fidarsi mai di nessuno, ma soprattutto non bisogna vergognarsi a denunciare alla polizia postale». Infine Cimino aggiunge: «Ogni tanto questi criminali vengono presi, ma la gran parte delle volte non riescono ad arrestarli».