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L’inizio di Biagio Antonacci: «Ora sono un artista libero»

L'inizio di Biagio Antonacci: «Ora sono un artista libero»

L’unico ed inimitabile Biagio Antonacci è l’ospite di questo sabato! Il nuovo album, il singolo e la famiglia: ecco cosa è stato L’inizio

Ai microfoni di Andrea Ferrari e Liliana Russo in Menews | Una settimana di notizie è stato ospite uno tra i più straordinari cantautori italiani che, da fine anni ’80, non ha ancora smesso di farci sognare: il grandissimo Biagio Antonacci! Durante la pausa pranzo ci ha raccontato i progetti che ha portato avanti e concluso nell’ultimo periodo. Un album di inediti, un figlio e una nuova consapevolezza di sé, ecco cosa L’Inizio significa per Biagio Antonacci.

L’INIZIO – L’album di inediti L’Inizio è uscito poche settimane fa, il 12 gennaio 2024 dopo lunghi anni di attesa. «È un progetto durato quattro anni e mezzo e in questi anni è successo di tutto: il Covid, un figlio – ha spiegato Biagio -. È un momento di “belle cose“, mi ero staccato da un po’ dalla logica delle produzione di un album poi, sapete, a forza di lavorarci per così tanto non si capisce più se è brutto o bello». E invece l’album ha confermato di essere una “bella cosa”, Biagio è rimasto sorpreso da questa seconda giovinezza, tant’è che gli sembra il suo primo album, con temi importanti, come il coraggio e il cambiamento: «Questo album è davvero l’inizio di qualcosa, è un nuovo ciclo, una nuova mentalità per fare questo lavoro con consapevolezza – ha confermato il cantautore -. È anche importante non fermarsi davanti agli schemi e prendere il coraggio di fare piccoli passi». L’album vanta anche collaborazioni giovani e fresche, come quella con Giorgio Poi, Tananai, Don Joe e Benny Benassi: «Ho dato spazio a fonti di energia nuove e giovani, è fondamentale anche stimolare la curiosità». A cena con gli Dei è l’ultimo singolo di Biagio e racconta di un sogno: «Sì, è il sogno di uomo in una triste domenica sera, durante il quale prova a far sorridere qualcun altro – ha continuato Biagio -. Un grande problema oggi è la mancanza di umanità e l’impotenza provata di fronte ad essa».

LA CONSAPEVOLEZZA – Capita spesso di vivere alcuni rimpianti, come capita anche di trovare cose semplici e renderle nuove opportunità. Sono esperienze che nella vita succedono alla chiunque, anche a Biagio Antonacci: «Quante volte mettiamo in disparte un desiderio per paura di essere giudicati? Diventare grandi alla mia età significa imparare la libertà, per diventare un uomo migliore». Diventato papà a 60 anni, per la terza volta, Biagio ha sicuramente imparato qualcosa di nuovo: «È completamente diverso rispetto ai primi figli, lì ero più giovane e davo importanza ad altre cose, senza comunque togliere la testa dai  miei figli – ha specificato Biagio -. Oggi, vivo la musica come quando ho iniziato, come un hobby, posso permettermi di scegliere cosa fare e sono un artista libero. Idem con la mia nuova creatura, la affronto con più serenità, per essere un esempio e non un educatore».

Biagio Antonacci, se fosse un piatto, decide di essere uno spaghetto al dente, con del pomodoro fresco. Semplice, ma essenziale. Allo stesso tempo, se possibile, d’impatto e riconoscibile, proprio come la sua personalità!

Per saperne di più, riascolta l’intervista!

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