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La proposta di legge che vieta smartphone e tablet per tutelare la salute dei nostri figli

Proposta di legge che vieta lo smartphone per i bambini

La proposta di legge che vuole limitare l’uso di tablet e smartphone nelle scuole. Per tutelare la salute dei nostri figli servono limiti e multe

La tecnologia è una parte importante della nostra vita ed è fondamentale conoscere e saper usare i vari strumenti. Ma questo non vuol dire abituarsi all’idea che i giovanissimi – e ormai perfino i bambini più piccoli – passino ore su cellulari e tablet. Troppo spesso, infatti, assistiamo (o siamo noi gli artefici) di scene in cui lasciamo che i nostri figli restino incollati ai dispositivi – perché così è più facile tenerli buoni – creando loro diversi danni senza rendercene conto. E, proprio da riflessioni come queste, è nata la proposta di legge che intende vietare e limitare l’utilizzo dei cellulari fino ai 12 anni.

LA PROPOSTARosalba De Giorgi, deputata del Gruppo Misto, è la prima firmataria della proposta di legge che vuole limitare l’uso dei cellulari dai 4 ai 12 anni e vietarlo al di sotto dei 3. Il testo – che prende ispirazione dalla legge entrata in vigore in Francia nel 2018 – vuole disciplinare l’uso del cellulare all’interno delle scuole, nei convitti nazionali e gli educandati femminili. Le istituzioni scolastiche potranno stabilire l’uso dei dispositivi in relazione all’utilità didattica o per esigenze specifiche degli alunni. Non ci saranno limitazioni, invece, per gli alunni disabili. Inoltre, le violazioni verranno sanzionate con multe dai 300 ai 1.500 euro, e gli importi saranno destinati al Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.

GLI STUDI – La deputata ha detto che la proposta di legge non vuole essere una guerra alla tecnologia. Nasce dalla considerazione che – oltre certi limiti – l’utilizzo dei dispositivi può avere un impatto negativo sulla salute dei bambini. Infatti, diversi studi hanno dimostrato che l’utilizzo prolungato di cellulari e altri dispositivi comporti ritardi nello sviluppo del linguaggio, difficoltà di apprendimento e di concentrazione, alterazioni dell’umore e disturbi del sonno. Inoltre, in una ricerca commissionata proprio da una nota casa di software «È stato stimato che più del 50% dei bambini tra i due e i cinque anni riesce a usare i giochi sul tablet, mentre solo l’11% riesce ad allacciarsi le scarpe» – ha detto De Giorgi in un’intervista al Sole 24 Ore.

SENSIBILIZZAZIONE – La proposta di legge prevede anche delle campagne di sensibilizzazione da parte del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute. Questo perché i genitori spesso tendono a sottovalutare i rischi a cui i più piccoli vanno incontro. Lo sforzo è quello di cercare di mettere in guardia i genitori e renderli più consapevoli degli effetti dell’abuso dei dispositivi elettronici.

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