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Sanremo 2024, da Alessandra Amoroso ai The Kolors: tutte le schede degli artisti in gara

Sanremo 2024, da Alessandra Amoroso ai The Kolors: tutte le schede degli artisti in gara

Come ogni anno, Radio Number One propone la guida ufficiale del Festival di Sanremo: i protagonisti, le bio, le canzoni in gara, le curiosità

Saranno 30 gli artisti in gara al Festival di Sanremo 2024: ai 27 Big si sono aggiunti 3 giovani che hanno vinto, nel mese di dicembre, la serata a loro dedicata. Radio Number One vi propone una vera e propria guida al quinto Festival targato Amadeus, conduttore e direttore artistico. Un cast molto vario, dai gustosi debutti tanto attesi di Alessandra Amoroso e dei Negramaro (avevano solo partecipato tra i Giovani) ai giovani sul trampolino di lancio come Alfa, Angelina Mango, Clara e molti altri. Tornano anche i vincitori del passato Emma, Diodato, Il Volo, Mahmood e Francesco Renga (che gareggerà con l’amico Nek).

Un Festival tutto da vivere anche su Radio Number One con una programmazione dedicata e una sezione speciale sul sito con decine di contenuti quotidiani, a partire da lunedì 5 febbraio! Radio Number One sarà presente a Sanremo come nel 2023 con un truck in Corso Imperatrice, davanti al Casinò, per raccontarvi tutto della 74esima edizione.

▶️ IL PROGRAMMA DI DUETTI E COVER DEL 9 FEBBRAIO
▶️ IL PROGRAMMA COMPLETO E OSPITI DI TUTTE LE SERATE


LA GUIDA UFFICIALE DI RADIO NUMBER ONE

ALESSANDRA AMOROSO – Fino a qui
Finalmente Sandrina c’è! Dopo tanti corteggiamenti, arriva il primo Sanremo da concorrente per Alessandra Amoroso, che porterà il brano Fino a qui, un racconto di vita, di come bisogna saper accettare la propria esistenza senza pentirsi dei gesti che su compiono. Ha raggiunto il successo nel 2009 grazie alla partecipazione e alla vittoria dell’ottava edizione del talent show Amici di Maria De Filippi. In tale circostanza ebbe successo grazie ai singoli Immobile e Stupida, poi una carriera fatta di centinaia di certificazioni e riconoscimenti importanti, fino allo straordinario San Siro dell’estate 2022, un festeggiamento totale per la Big Family (così si chiama la fan base dell’Amoroso) in occasione dei 200 concerti raggiunti in carriera dall’artista salentina. Salento, abbiamo detto? Ebbene, ci saranno gli esplosivi Boomdabash, amici da tempo, ad accompagnare Ale sul palco nella serata dei duetti. Alessandra è tra le favorite alla vittoria finale.

ALFA – Vai!
Finalmente anche Alfa a Sanremo! Lo scorso anno saltò la selezione finale delle Nuove Proposte per febbre, quest’anno non solo è parte del cast, ma arriva di diritto tra i Big dopo la grande estate 2023. Anzi, un’estate Bellissimissima. In attesa di un Forum a fine febbraio che sarà certamente spettacolare, per Andrea De Filippi (nome completo di Alfa) arriva la splendida opportunità di Sanremo 2024 con la canzone Vai!, che è «frutto delle riflessioni dei miei ultimi cinque anni, da quando ho capito che avrei voluto fare questo mestiere: il messaggio è quello di guardare avanti senza guardare indietro, perché non ci si deve fermare». Artista pop e molto vicino al country e al folk, porta sempre con sé il plettro regalato dai The Lumineers, band statunitense. Alfa suona piano e chitarra da quando era alle elementari, poi il successo con la scrittura. Non vediamo l’ora di ascoltare, nella serata di venerdì, il duetto con l’intramontabile Roberto Vecchioni in Sogna ragazzo sogna

ANGELINA MANGO – La noia
Nel giro di un anno un exploit pazzesco e meritatissimo: dall’esperienza televisiva di Amici ne è uscita con una grinta straordinaria, anche frutto di un percorso rigido e al tempo stesso di grande spessore. Angelina Mango, 22 anni, è già tra le papabili vincitrici del Festival di Sanremo, nonostante sia alla prima partecipazione. Figlia dell’indimenticabile Pino, ha saputo nel corso del tempo variare dalle sonorità fresche e frizzanti di Ci pensiamo domani alla “cazzimma” di Fila indiana, ultimo singolo prima di Sanremo. All’Ariston porta La Noia, pezzo che già vola per i bookmakers anche perché ci sono le firme autorevoli di Dardust e Madame: «Noia che non va combattuta, è tempo prezioso da dedicare a noi stessi – spiega Angelina alla vigilia della kermesse -. E nei momenti difficili, bisogna ballarci sopra». In riviera aprirà anche “La noioteca”, dove si potranno fare cose… pagando in noia. La rondine di suo padre è il brano che canterà venerdì sera, e solo a pronunciare il titolo ci vengono i brividi.

ANNALISA – Sinceramente
Si potrebbe dire che la sua partecipazione a Sanremo è la ciliegina sulla torta dopo un anno costellato di successi discografici e concerti sold-out. Annalisa torna sul palco dell’Ariston con vesti nuove, quelle da regina del pop: «Percepisco che ci sia un’attesa più forte nei miei confronti e ne sono fiera, è il frutto di un lungo lavoro». L’artista savonese non si fa, tuttavia, impaurire dalle alte aspettative che il pubblico ha nei suoi confronti: «Mi fa venire voglia di impegnarmi ancora di più». Dopo aver partecipato cinque volte in dodici anni, Annalisa torna sul palco di Sanremo per la sesta volta con una dichiarazione forte: «Io ho bisogno dei miei spazi». È questo infatti il messaggio del suo pezzo in gara Sinceramente, anche se musicalmente la popstar ha affermato essere molto diverso da quello portato finora. Ritornando poi al significato del testo, Annalisa aggiunge: «Io solo se mi sento libera di affermare la mia personalità, posso essere “tua”. E non vale solo per le donne, lo voglio estendere a chiunque». A tanti potrebbe creare ansia il palco di Sanremo, ma non ad Annalisa che si trova a suo agio nel turbinio di impegni, attività da portare a termine e performance in cui dare il massimo. 

BIGMAMA – La rabbia non ti basta
Nome d’arte di Marianna Mammone, BigMama è alla sua prima partecipazione al Festival della Canzone Italiana. Classe 2000, si avvicina al mondo del rap a 13 anni, scrivendo, registrando e pubblicando le sue canzoni su Youtube dalla sua cameretta. Era già stata ospite del Festival di Sanremo 2023 durante la serata cover, in cui ha duettato con Elodie riproponendo un’esplosiva versione di American Woman di Lenny Kravitz. Quest’anno Marianna sarà invece tra i big con il brano La rabbia non ti basta: «La mia canzone parla un po’ di rivalsa». Presentando il su brano, BigMama non nasconde infatti che voleva «mettere nel testo tante parole che per me sono importanti, è un messaggio che mando molto forte e per me è molto importante farlo su questo palco gigante». La sua esibizione sul palco dell’Ariston si preannuncia interessante, proprio come la serata delle cover in cui l’artista campana verrà accompagnata da Gaia, La Niña e Sissi in una personale reinterpretazione di Lady Marmalade.

BNKR44 – Governo Punk
Direttamente da Sanremo Giovani, i Bnkr44 salgono sul palco più ambito dagli artisti italiani per la prima volta. Il collettivo di Villanova, una frazione del comune di Empoli, è formato da Fares, Erin, Caph, JxN, Faster e Piccolo. Quando sono insieme si fanno chiamare Bnkr44 (si legge Bunker44), prendendo il nome dal loro primo studio di registrazione. Con la loro Governo Punk i ragazzi hanno dichiarato che «la cosa più punk che abbiamo fatto è stata quella di essere rimasti in provincia, nonostante il successo, soprattutto tra i giovanissimi». Sul palco dell’Ariston non vogliono competere ma celebrare la loro musica, assumendo l’atteggiamento punk che li contraddistingue. Un esempio? Una frase della canzone recita “Stamattina io mi lavo i denti col gin”. Nonostante la gioventù, il collettivo ha scelto Pino D’Angiò per la serata dei duetti, con cui canteranno il celebre brano del cantautore Quale idea.

CLARA – Diamanti grezzi
Tutti la conoscono per il ruolo di Crazy J nella fortunata serie Mare fuori, ma Clara Soccini è anzitutto una cantante, una grande artista. Riconosceremmo la sua candida voce in mezzo a tantissime altre, e se ne sono accorti tutti negli scorsi mesi: la collaborazione con Mr. Rain le ha dato visibilità immediata, poi il trionfo nella serata di Sanremo Giovani a dicembre, davanti a Santi Francesi e Bnkr44. Così andrà a Sanremo 2024 tra i big, circostanza in cui porterà la canzone Diamanti grezzi: «Essere qui è un sogno, ho sempre guardato Sanremo in famiglia anche se da piccola ascoltavo trap – racconta Clara ai microfoni della stampa alla vigilia del Festival -. I diamanti grezzi siamo tutti noi, è un invito universale ad accettare le insicurezze e a riscoprirci ogni giorno». Scrittura e produzione affidata, tra gli altri, ad Alessandro La Cava, tra i migliori in Italia per quanto riguarda la sua generazione (ha 23 anni!). Clara ha alle spalle tre dischi di platino per Origami all’alba e a marzo sarà in tour.

DARGEN D’AMICO – Onda alta
Dargen D’Amico ritorna per la seconda volta a gareggiare sul palco del Teatro Ariston. Se nel 2022 aveva cantato un pezzo che ci fa ancora ballare con gli occhiali da sole, quest’anno l’artista milanese porta una provocazione dance in cui racconta di un barcone pieno di migranti che naviga a largo di Malta, nel mare in tempesta. La canzone Onda alta prende spunto dalla storia della sua famiglia, emigrata dalla Sicilia nel capoluogo lombardo, che ha dovuto vivere mille difficoltà, tra cui vivere in sette in trenta metri quadri. Recentemente ha rilasciato una dichiarazione riguardo ai suoi occhiali da sole: «Mi impegno a fare questo mestiere cercando però di rimanere anonimo. Non vorrei perdere il contatto con cose semplici che mi piacciono, come prendere la metropolitana». Il rapper ha rivelato di sgranocchiare delle alghe nori prima dell’esibizione. Le aspettative per la serata dei duetti sono alte. Dargen si esibirà con la sperimentale BabelNova Orchestra – nata a Roma di recente per sfruttare al massimo tutte i suoni della musica – per rendere omaggio al maestro Ennio Morricone.

DIODATO – Ti muovi
Diodato è un cantautore intenso, ricercato, ritenuto tra gli artisti più interessanti del pop italiano attuale. Il suo incontro col Festival di Sanremo risale al 2013, quando viene selezionato per partecipare all’edizione del 2014 nella sezione Nuove Proposte; il brano presentato, dal titolo Babilonia, gli fa guadagnare la seconda posizione. Nel 2018 la seconda esperienza sanremese, dove l’artista si classifica ottavo, in attesa della vittoria avvenuta nel 2020 con il brano Fai rumore, coronata anche da un tris di premi speciali. Ormai di casa a Sanremo, nel 2021 Diodato è stato tra gli ospiti della prima serata, eseguendo la canzone della vittoria l’anno precedente, oltre a un medley di suoi successi. La canzone con la quale l’artista, nato ad Aosta e originario di Taranto, si mette in gioco per la terza volta si intitola Ti muovi: «Torno all’Ariston dopo quattro anni, come ai Mondiali di calcio», ha affermato Diodato, felice di esserci e, ancora una volta, pronto ad andare in gol. Ai duetti sarà con Jack Savoretti per Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De Andrè. 

EMMA – Apnea
Dopo un periodo molto complicato e tanta tristezza accumulata, Emma ora vuole stare in mezzo alla gente e vuole giustamente divertirsi: l’Ariston è praticamente casa sua, ci torna dopo il podio del 2011, la vittoria del 2012, la co-conduzione del 2015 e il sesto posto del 2022. E nell’ultimo periodo ha pubblicato l’album di successo Souvenir, con tanto di tour nei principali club italiani. In attesa del Forum di novembre, a Sanremo 2024 porta Apnea, scritta con Paolo Antonacci e Tropico: «È il tipico amore che ti toglie il respiro» racconta l’interprete, che farà scatenare il pubblico con una canzone molto vivace e molto radiofonica. Emma ha scelto il genovese Bresh per la serata dei duetti e s’immoleranno in un curioso medley di Tiziano Ferro. Scelta certamente azzardata per l’artista, ma particolarmente intrigante. Sapete qual è il suo pezzo di Sanremo preferito? Luna in piena di Nada, che non manca mai nelle sue playlist.

FIORELLA MANNOIA – Mariposa
Veterana del Festival di Sanremo, Fiorella Mannoia si prepara a salire sul palco dell’Ariston per la sesta volta; l’esordio risale al 1981 con Caffè nero Bollente, seguito da Come si cambia (1984), Quello che le donne non dicono (1987), Le notti di maggio (1988) e Che sia benedetta (2017). Una carriera folgorante, quella di Fiorella, con oltre cinquant’anni di musica alle spalle e diciannove (!) album in studio, senza dimenticare il suo intenso impegno umanitario. La canzone che segna il ritorno della Mannoia all’Ariston si intitola Mariposa, che in italiano significa farfalla, sulla quale l’artista non ha voluto sbilanciarsi: «Manterrei riserbo fino all’esibizione – ha affermato -, perché voglio tanto che la gente la scopra sul palco». Per Fiorella Mannoia il Festival di Sanremo è “stregato”, «lo si ama o lo si odia -ha affermato -, una croce e delizia per noi cantanti». Tuttavia, la sua sesta partecipazione parla chiaro: un grande amore per il Festival di Sanremo, che si rinnova, dall’alto della sua lunga storia, con la leggerezza di una farfalla. 

FRED DE PALMA – Il cielo non ti vuole
Chi l’avrebbe mai detto: il re del reggaeton a Sanremo. Pseudonimo di Federico Palana, l’artista piemontese debutterà al Festival con Il cielo non ci vuole. Considerato come detto il capostipite di un altro genere rispetto ai crismi istituzionali di Sanremo, De Palma ha iniziato la sua carriera con il rap nel 2007, mostrando ben presto una forte attitudine al freestyle che in breve tempo gli vale una notevole notorietà nell’ambiente. Nel 2010 ha conosciuto Dirty C, con il quale ha formato il gruppo Royal Rhymes iniziando a fare i primi esperimenti in studio. La sua carriera da solista inizia nel 2012 fino a collaborare con Patty Pravo per la serata cover di Sanremo del 2016.  La sua canzone, Il cielo non ti vuole, con sonorità elettroniche e assenza di reggaeton, parla di un amore travagliato, fatto di sofferenze, rimpianti e promesse che cerca di resistere a tutto. Durante la quarta serata, Fred De Palma farà coppia con gli Eiffel 65 in un medley dei più grandi successi della band.

GAZZELLE – Tutto qui
Cos’hanno in comune Flavio Pardini e un paio di Adidas? Ovviamente il nome! Il primo si fa chiamare Gazzelle, le seconde sono le iconiche scarpe presenti dagli anni ’60, ma con una zeta sola. Chissà se le indosserà sul palco. Ciò che è certo è che si allaccerà le scarpe, per poi slacciarle e riallacciarle di nuovo come rito scaramantico. Il cantautore indie – reduce da uno Stadio Olimpico impazzito per lui durante l’estate 2023 – parteciperà per la prima volta a Sanremo e non si snaturerà, cantando Tutto Qui, un brano poetico, da ascoltare a occhi chiusi, fatto di immagini e fotografie, che presto resteranno nitide nella mente dell’ascoltatore. Sarà l’amico Fulminacci a duettare insieme a Gazzelle nella serata di venerdì 9: i due interpreteranno l’emozionante Notte Prima degli Esami di Antonello Venditti. Un tripudio di Roma nella città dei fiori. Importante che Gazzelle stia lontano dai gatti e dai funghi: è allergico, meglio stare attenti. Gli piacciono molto, però, i pigiami a quadri scozzesi. 

GEOLIER – I p’ me, tu ‘p’ te
Rapper napoletano di punta della scena musicale italiana, Geolier è pronto a portare la realtà di Napoli e il napoletano sul palco di Sanremo. Dopo un 2023 di successi con il suo album Il coraggio dei bambini – che ha raggiunto il primo posto negli album più ascoltati su Spotify e nella classifica dei dischi più venduti dell’anno – sono tante le aspettative su di lui: «Non posso dire di essere tranquillo, perché Sanremo è il palco italiano per eccellenza. Quindi per forza ho un po’ di paura». Al Festival canterà I p’me, tu p’te, un testo scritto in dialetto che racconta una storia comune a molti ragazzi e che ha il suo culmine emotivo nel ritornello: «Devo dire che nelle prime prove mi sono emozionato», rivela Geolier. Il suo vero nome è Emanuele Palumbo: ha scelto il suo nome d’arte perché “geolier” in francese significa secondino, figura che è ricorrente nelle storie di periferia di Napoli. 

GHALI – Casa Mia
Un altro artista che qualche anno fa non avremmo mai pensato di vedere sul palco di Sanremo: Ghali, invece, vuole portare il suo mondo e la sua arte all’Ariston. Fa parte della nuova generazione di rapper italiani, che nel tempo si è conquistata il successo e l’affetto del pubblico. Quest’anno arriva al Festival di Sanremo tra i big portando il brano Casa Mia. Non è tuttavia la prima volta all’Ariston per l’artista milanese. Infatti, nel 2020 è stato super ospite di Amadeus per presentare un medley dei suoi successi: fra tutti, spicca Good Times che ha fatto ballare tutto il teatro. Non solo, perché Ghali quell’anno ha avuto il merito di aver portato per la prima volta un brano arabo sul palco dell’Ariston. Fresco di pubblicazione – a dicembre 2023 è uscito Pizza Kebab Vol 1, il suo quarto album – il brano sanremese Casa Mia porterà sul palco un messaggio importante, soprattutto a fronte dei recenti fatti cronaca: sarà infatti un inno alla pace che sottolineerà l’inutilità, in primis della guerra, e in secondo luogo delle differenze. Nella serata dei duetti, invece, si esibirà insieme al produttore tunisino Rat Chopper portando il medley Italiano vero.

IL TRE – Fragili
Alla quota rap del Festival si aggiunge Il Tre, rapper romano che sul palco dell’Ariston mostrerà il suo lato intimo come suggerisce il titolo: Fragili. «Parla di una storia basata sulle mie esperienze. Dico che ognuno è fragile, basta trovare il modo di convivere con i propri sbagli», spiega l’artista. Il suo pezzo è un mix tra rap e pop, che vuole quindi esorcizzare i demoni che ognuno ha dentro. Per Guido Senia – il vero nome de Il Tre ndr. – Sanremo ha un sapore diverso da quando è un artista. Da sempre abituato a vederlo da bambino in televisione, ora che fa parte del cast non nasconde l’emozione, anche se ammette di non aver ancora realizzato bene il tutto. Tuttavia, quest’anno potrà contare anche sull’appoggio di diversi amici artisti anche loro in gara: «La Sad, Mr. Rain, Geolier, Fred De Palma, Alfa… Il cast con loro mi sembra più amichevole». 

IL VOLO – Capolavoro
Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono i componenti di questo gruppo musicale che ha saputo unire sapientemente la tradizione classica italiana e internazionale allo stile moderno, presentando brani pop in chiave classica. Molto amati all’estero, con incisioni anche in lingua spagnola, inglese, francese, tedesca e latina, i “fantastici tre” hanno vinto l’edizione 2015 del Festival di Sanremo con il brano Grande amore. Nel 2019 il loro ritorno sul palco dell’Ariston con Musica che resta, canzone che si piazza al terzo posto. Ora per Il Volo è tempo di tornare in gara con Capolavoro, titolo che suona come una promessa; una ballad pop orchestrale con sfumature liriche, che gioca sulle diversità delle tre voci. Intrigante anche il testo, che «parla di una persona che ha la capacità di arrivare all’improvviso – hanno raccontato  – dando un senso alla vita». Un inno alla speranza, che rappresenta un’evoluzione artistica per i tre giovani e amati tenori.  

IRAMA – Tu no
Il giovane cantante nato a Carrara torna a Sanremo per la quinta volta! Ha debuttato nel 2016 nella categoria Nuove proposte, poi i big nel 2019 con La ragazza con il cuore di latta; tra una partecipazione al Festival e l’altra, prende parte al programma Amici di Maria de Filippi, vincendolo nel 2018. Sanremo 2021 si è rivelata un’edizione sfortunata per Irama a causa del Covid, che lo ha costretto a non partecipare sul palco e a esibirsi tramite un’esibizione preregistrata della sua La genesi del tuo colore. Molto meglio il 2022 con Ovunque sarai, brano per la nonna, che gli ha consegnato la quarta posizione. Ricordiamo che Irama è la voce di hit radiofoniche che invadono da diversi anni l’estate italiana, ricordiamo Nera, Mediterranea, Cinque Gocce con Rkomi (con il quale ha pubblicato il joint album No Stress), ma la lista è ancora più lunga. Parteciperà al Festival di Sanremo 2024 con il brano Tu no: un mix di piano, voce, orchestra e senso di mancanza, nostalgia (o forse un rimorso?) di qualcosa o qualcuno. Durante la quarta serata duetterà con Riccardo Cocciante, cantando Quando finisce un amore.

LA SAD – Autodistruttivo
La quota punk di questa edizione del Festival di Sanremo porta un solo nome: La Sad! Fiks (33 anni, veneto), Theø (36 anni, bresciano) e Plant (24, pugliese) fondendo trap e punk si sono imposti nella scena emo italiana, in particolare dopo l’uscita nel 2022 del loro album Sto nella Sad. Apparentemente lontani dall’orbita Sanremo, i tre ragazzi non vedono l’ora di portare il loro mondo sul palco dell’Ariston con il brano Autodistruttivo: «Un brano crudo, che ha il gusto agrodolce delle lacrime, ma anche con un filo di speranza». Scritta insieme a Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, l’obiettivo del pezzo è «portare nella più grande vetrina che ci sia il nostro messaggio al cento percento: tutti noi nella vita passiamo periodi difficili in cui si corre il rischio di autodistruggersi, ma bisogna darsi una scossa. Perché la rabbia lascia il posto alla rivalsa e alla rivoluzione». Nonostante borchie, tatuaggi e creste, Fiks, Theø e Plant ammettono di essere dei «cuccioloni di carattere». Infatti, tutti e tre non possono fare a meno dei loro portafortuna: Fiks usa calzini a scacchi, Plant una pietra nel portafogli e Theø una collana regalata dalla sorella Camilla.

LOREDANA BERTÈ – Pazza
Tra le interpreti più famose e carismatiche della canzone italiana fin dagli anni ’70, con un magnetismo al quale neppure Andy Warhol seppe resistere tanto da dirigerla nel videoclip del brano Movie, Loredana Bertè ha partecipato a ben 11 edizioni del Festival di Sanremo. Nel 2019, per tranquillizzare il pubblico, imbestialito per il suo quarto posto col brano Cosa ti aspetti da me, hanno inventato per lei il Premio Pubblico dell’Ariston. La sua partecipazione all’edizione di quest’anno è nata sotto una buona stella e, a riprova di questo, non c’è stata una sola testata che non abbia avuto parole di grande apprezzamento per Pazza, il suo brano in gara. Una canzone autobiografica, che pesca nel vissuto di Loredana, un tempo giudicata appunto una pazza, ma in realtà ancora oggi molto amata e sempre sulla cresta dell’onda. Cosa vuol dire essere pazzi nel mondo di oggi? La Bertè non ha dubbi: «Essere normali, sicuramente è la più grande trasgressione». Con il cantautore Venerus omaggerà Luigi Tenco.

MAHMOOD – Tuta gold
Terza partecipazione al Festival per Mahmood. Il rapper milanese arriva sul palco dell’Ariston con due vittorie alle spalle, è quindi una specie di cecchino perfetto. La prima nel 2019 con Soldi e la seconda nel 2022 insieme a Blanco con il brano Brividi. Che dire, non c’è due senza tre? Tuta gold sarà la sua canzone di Sanremo, un pezzo urban dal ritmo tribale, ambientato nella periferia della sua Milano, ma che potrebbe parlare dei margini di ogni città. Il brano parla di chi sognava di farcela e chi ce l’ha fatta veramente: «Il protagonista è un ragazzo che inizia a guardarsi indietro, che ripensa alla sua vita fino a quel momento». Nel brano è contenuto il suo lato più profondo. Per la serata delle cover, Mahmood, milanese ma di origini sarde ed egiziane, ci stupirà con la canzone Com’è profondo il mare di Lucio Dalla, interpretata insieme ai Tenores Di Bitti, il gruppo storico di canto a tenore del paese di Bitti in provincia di Nuoro.

MANINNI – Spettacolare
Il giovane Maninni calca il palco dell’Ariston con i big per la primissima volta in carriera. Si ispira ai grandi della musica pop-rock e la sua musica inizia prepotentemente a piacere alle radio! Il brano Graffi ha fatto vincere a Maninni il premio Siae come giovane cantautore più suonato dalle radio e successivamente è uscito Monolocale, a fine 2023, ancora in rotazione continua. Il cantante non è totalmente sconosciuto in quel di Sanremo, essendo giunto tra i finalisti dei Giovani nel 2022 con il brano Mille porte. A Sanremo 2024 porta Spettacolare, una pop-ballad che parla alle generazioni di oggi, un mix tra una storia d’amore e la capacità di affrontare le difficoltà della vita. Lo teneva in serbo da ben due anni, perché a questo brano serviva un palco importante per poter diffondere il suo messaggio. Duetterà con Ermal Meta e insieme canteranno Non mi avete fatto niente, brano che ha consegnato la vittoria di Sanremo 2018 a Ermal Meta insieme a Fabrizio Moro.

MR. RAIN – Due altalene
Classe 1991, il rapper e produttore Mr. Rain (all’anagrafe Mattia Balardi) riesce – per sua stessa ammissione – a comporre musica soltanto quando piove; un’abitudine poetica, che è stata fonte d’ispirazione per il suo nome d’arte. Nel 2023 c’è stato il debutto alla 73° edizione del Festival di Sanremo col brano Supereroi, grazie al quale l’artista ha guadagnato (un po’ a sorpresa) la terza posizione nella serata finale. Un’esperienza che Mr. Rain ha definito memorabile, accompagnato sul palco nel ritornello da otto bambini della scuola delle Industrie Musicali di Vallecrosia. «La seconda volta a Sanremo sarà come la prima» ha affermato l’artista desenzanese, reduce da un anno ricco di soddisfazioni professionali (anche un Forum pazzesco). In attesa del nuovo album al quale Mattia sta lavorando, in uscita prima dei concerti del 2024, non ci resta che ascoltarlo in gara col brano dal titolo Due altalene: «Una ballad che non vorrei raccontare troppo», ha affermato sibillino, lasciandoci “sospesi”, in attesa della sua esibizione. Certamente emozionante sarà il duetto con i Gemelli diversi: Mary fa parte del bagaglio culturale musicale di tutti.

NEGRAMARO – Ricominciamo tutto
Seconda partecipazione per i Negramaro al Festival di Sanremo, prima volta però tra i Big. Già, perché forse non tutti sanno che nel 2005 hanno partecipato tra le Nuove Proposte con il celebre brano Mentre tutto scorre, che vinse il Premio della Sala Stampa Radio e Tv. Nonostante la segretezza del brano in gara quest’anno, hanno fatto ascoltare all’amico Jovanotti la canzone durante il suo recente ricovero in ospedale: dopo 19 anni eccoli con Ricominciamo tutto, un pezzo con tutti i crismi della ballad mainstream, tra le favorite del Festival. La band ha compiuto da poco 20 anni e recentemente ha fatto anche un mega concerto all’aeroporto di Galatina, nel loro Salentu. Per Giuliano Sangiorgi «Il brano è nato durante una vacanza in montagna con la famiglia, e si rifà a Neruda: è importante rinascere ogni giorno». Nella serata dei duetti la band si esibirà con Malika Ayane interpretando l’intramontabile successo di Lucio Battisti La canzone del sole.

RENGA E NEK – Pazzo di te
Da solisti sono una costante, insieme è la prima volta. Renga ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 come membro della band Timoria, con cui ha ottenuto un notevole successo tra cui il premio della critica a Sanremo Giovani 1991. Dopo pochi anni la decisione di proseguire da solista: Renga ha alle spalle 9 edizioni di Sanremo come concorrente, con una vittoria nel 2005 con la bellissima canzone Angelo. Nek invece ha inziato la sua carriera verso la fine degli anni ’80, divenendo cantante e bassista del gruppo musicale rock White Lady, abbandonandolo nel 1991. Nel 1993 è terzo a Sanremo tra le Nuove Proposte con il brano In te. Da allora Nek ha partecipato quattro volte al Festival della canzone italiana, senza alcuna vittoria ma ottenendo notorietà con la hit Laura non c’è (1997) e con Fatti avanti amore (podio nel 2015). Il duo si esibirà nella 74esima edizione del Festival con il Pazzo di te. «Siamo felici, ci siamo divertiti. La nostra partecipazione è figlia di un bel percorso», hanno detto ad Amadeus. Nella penultima serata del Festival, il duo si esibirà in un medley delle loro hit.

RICCHI E POVERI – Ma non tutta la vita
Dopo 12 partecipazioni al Festival di Sanremo, i Ricchi e Poveri tornano per la tredicesima volta sul palco dell’Ariston con Ma non tutta la vita. Con ben 22 milioni di dischi venduti, il gruppo ha raggiunto il successo nazionale e internazionale con grandi hit come Sarà perché ti amo, La prima cosa bella, Che sarà e Mamma Maria. I Ricchi e Poveri nascono negli anni ’60 come quartetto polifonico, formato da due voci maschili e due voci femminili. I membri originari sono Franco Gatti, Angela Brambati, Marina Occhiena e Angelo Sotgiu. Nel 1970 hanno partecipato per la prima volta con La prima cosa bella con Nicola di Bari, classificandosi secondi. Nel 1981, Marina Occhiena ha lasciato il gruppo dopo un’accesa lite a causa di una relazione col compagno di Angela. Con la vittoria al Festival di Sanremo nel 1985 con Se M’innamoro, il trio ha raggiunto la fama internazionale, esibendosi in tutto il mondo; nel 2020, già con Amadeus, la formazione originale si è esibita tra i super ospiti al completo. Purtroppo nel 2022 è venuto a mancare Franco Gatti, ma Angelo e Angela non si sono dati per vinti e proseguono la carriera insieme: nelle cover saranno con Paola e Chiara per un medley di Sarà perché ti amo e Mamma Maria.

SANGIOVANNI – Finiscimi
Sangiovanni approda a Sanremo per la seconda volta! Arriva dal talent Amici di Maria De Filippi e ha sicuramente sfondato con le sue hit orecchiabili e fresche, partendo da Lady e Tutta la notte, rilasciate ancora durante il periodo del Talent. Arriva poi il tormentone estivo Malibù, canzone più ascoltata nel 2021. Nel 2022 la prima volta al Festival di Sanremo con Farfalle, guadagnandosi la quinta posizione; nel 2023 è tornato sul palco dell’Ariston per il duetto con la giovane Ariete, nella stessa edizione indimenticabile il duetto con il grande Gianni Morandi per la versione vivace di Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte. A questo giro porta a Sanremo Finiscimi, sembra trattare la fine di una relazione (quella con la ballerina Giulia Stabile), le relative riflessioni e la voglia di imparare e crescere, a partire dagli errori commessi e subiti. Nella serata dei duetti Sangiovanni si esibirà con Aitana proponendo un medley di Farfalle e Mariposas.

SANTI FRANCESI – L’amore in bocca
Alessandro De Santis è “Santi”, Mario Francese fa il “Francesi” del nome della band. Sono in due e sembrano più del doppio perché il loro sound, tutto suonato, è qualcosa di strepitoso: dal punto di vista tecnico hanno raggiunto picchi di altissima qualità, tanto che hanno trionfato a X-Factor 2022 a mani basse. Ma non dimentichiamoci della voce di Alessandro: diventa difficile capire a quante ottave può arrivare. Con merito approdano sul palco più importante d’Italia e lo fanno con la canzone L’amore in bocca: «È nata per caso – confessano i due -, parliamo di esperienze legate all’amore-amaro». Sonorità pop con accenni heavy, parte molto lenta con un giro di piano simile a una ballad, poi verso metà di cambia e si può ballare. Alessandro e Mario sono felicissimi di incontrare di persona artisti che, fino a qualche anno prima, conoscevano solo per internet o per sentito dire. Con Sanremo vogliono diffondere maggiormente la loro musica, e ne varrà la pena. Nei duetti saranno con Skin per l’Hallelujah di Cohen.

THE KOLORS – Un ragazzo una ragazza
Stash e compari approdano a Sanremo per la seconda volta. La prima partecipazione, nel 2018, li ha visti posizionarsi al nono posto con la canzone Frida (mai, mai, mai); a Sanremo 2024 portano invece Un ragazzo una ragazza che pare incorniciare una foto nella quale uno dei due ragazzi della coppia deve vincere la paura di fare un passo nei confronti dell’altro. Al momento, il più grande successo del gruppo resta Italodisco che, uscito a maggio 2023, è stato il protagonista indiscusso della scorsa estate riconosciuto anche dagli ascoltatori di Radio Number One nel contest estivo. Ma la canzone per Sanremo 2024 sembra essere più letale di Italodisco, ma non sarà la stessa cosa: sicuramente ci saranno somiglianze tra i suoni, cassa dritta, un po’ di funk, groove ed elettronica. Le aspettative per Un ragazzo una ragazza sono quindi davvero altissime, chissà se la band milanese riuscirà a rispettarle. Nella serata delle cover i The Kolors si esibiranno con Umberto Tozzi, portando un medley di canzoni dell’artista torinese.

ROSE VILLAIN – Click Boom!
È stata una sorpresa per lei l’annuncio della partecipazione a Sanremo, ma Rose Villain ha la grinta giusta per infuocare il palco dell’Ariston. Con la sua esperienza artistica che spazia da Milano a New York, Rose arriva nella Città dei Fiori con Click Boom!, un brano nato pochi mesi fa. «Una sorta di flirt estivo ispirato da un sogno», spiega l’artista, che è stato poi tradotto – insieme a Davide Petrella – in una canzone che mostra le sue due anime: quella fragile e quella più ambiziosa. Non è la prima volta, tuttavia, che Rosa Luini – questo il suo vero nome ndr – sale sul palco dell’Ariston: infatti, l’anno scorso ha duettato con Rosa Chemical. Questa è però la sua occasione per ottenere la consacrazione presso il pubblico italiano: «Sono molto sicura della mia musica, so dove voglio andare. Non tutti però mi hanno ancora capito completamente. E il Festival è il posto migliore per raccontarmi». Per tutti gli artisti in gara Sanremo è una centrifuga incredibile e ognuno ha il suo modo di prepararsi al turbinio del Festival: il metodo di Rose Villain? Tanti esercizi vocali e beveroni di broccoli e vitamine per tentare di schivare le influenze stagionali.

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