A distanza di un paio di giorni dal concerto di Salmo a Olbia, arriva il comunicato ufficiale di Assomusica. La posizione dell’associazione è netta e di dura condanna
Dopo le polemiche di cui abbiamo già parlato e che hanno letteralmente travolto Salmo, arriva il comunicato ufficiale di Assomusica, che prende le distanze dal concerto gratuito organizzato dal rapper sardo venerdì sera, 12 agosto, a Olbia. L’associazione, che rappresenta la maggior parte degli organizzatori e produttori di musica in Italia, ha così esordito: «Assomusica non può che condannare episodi del genere, che danneggiano soprattutto gli organizzatori di concerti che lavorano con serietà, rispettando le regole sulla sicurezza e a tutela della salute del pubblico, ma anche e – forse ancor di più – l’immagine degli artisti stessi».
IL COMUNICATO – «A seguito delle nuove disposizioni in materia di partecipazione agli spettacoli dal vivo, entrate in vigore il 6 agosto scorso, stiamo assistendo ad interpretazioni e applicazione delle disposizioni in maniera del tutto arbitraria. Le incertezze prodotte da questa situazione – sia da parte di chi autorizza che, soprattutto, da chi inventa le modalità più “performanti” ai propri interessi e non certo per il bene del settore del live, completamente fermo e privo di adeguati strumenti e risorse – non può che arrecare ulteriori danni alla già profonda crisi di questi ultimi due anni. Esempio eclatante è stata l’esibizione-concerto di Salmo sotto una ruota panoramica ad Olbia. Molto rumore ha fatto sui social ed anche tra gli artisti: sia per le modalità con cui è stata prevista la partecipazione del pubblico sia perché sembra palese che non fosse stato autorizzato dalle autorità»
IL PRESIDENTE DI ASSOMUSICA – «Riteniamo che sia doveroso attenersi a quanto disposto dalla normativa, in base ai più recenti D.L., e ribadiamo la necessità che il Governo e le Istituzioni preposte ascoltino e prendano in seria considerazione quanto contenuto nei nostri documenti fin dallo scorso anno. Non possiamo continuare a lavorare a capienze ridotte e crediamo che, stante l’attuale situazione vaccinale e le attuali modalità di accesso con le previste ‘certificazioni green’, si possa arrivare con ponderata certezza al ritorno alle piene capienze già nel prossimo autunno», ha dichiarato il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera.