I membri della famiglia reale olandese per la prima volta potranno avere un matrimonio omosessuale senza perdere il diritto al trono
Martedì 12 ottobre il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte ha chiarito che i membri della casa reale olandese potranno sposare una persona dello stesso sesso, senza perdere il diritto al trono, come era stato fino ad ora. Nei Paesi Bassi, i matrimoni dei membri della casa reale devono essere approvati dal parlamento con un atto ufficiale: se il matrimonio non viene approvato (come nel caso di un matrimonio omosessuale, fino ad ora) i membri della monarchia possono sposarsi con chi hanno scelto perdendo però il diritto al trono.
LETTERA AL PARLAMENTO – Rutte ha assicurato pubblicamente che il parlamento smetterà di considerare i matrimoni omosessuali tra quelli che non possono essere approvati. Lo ha sottolineato in una lettera indirizzata al parlamento, dove si enunciava, tra le altre cose, quanto la regola che vietava ai membri della casa reale di sposare persone dello stesso sesso e mantenere il proprio diritto al trono fosse datata, soprattutto alla luce del fatto che nei Paesi Bassi il matrimonio omosessuale sia legale ormai dal 2001 (i Paesi Bassi furono il primo paese al mondo a legalizzarlo). «Nulla impedisce alla principessa ereditaria Amalia di sposare una donna, se lo desidera». È quanto scrive il quotidiano olandese De Telegraaf riferendo le dichiarazioni del primo ministro olandese Mark Rutte.