Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi, è stata ospite in Degiornalist per parlare del murale che a Vicenza è stato dedicato al marito
Federica Cappelletti, la moglie di Paolo Rossi, è stata ospite nel programma Degiornalist per parlare del murale dedicato al marito, realizzato da Eduardo Kobra a Vicenza. L’opera, che si trova sulla Torre Everest, è stata inaugurata lunedì 23 settembre, il giorno del compleanno di Rossi. «È il murale più alto d’Europa mai dedicato a un solo atleta – ha esordito Cappelletti ai microfoni di Fabiana e Claudio – ed è fatto benissimo. Paolo indossa la maglia della nazionale e ha le braccia alzate al cielo, che è l’immagine iconica con cui voleva essere ricordato, come diceva sempre. È anche molto significativo perché il passaggio alla nazionale è avvenuto a Vicenza, quindi è anche un omaggio alla città e alla squadra».
L’UMANITÀ DI PAOLO – «La sera dell’inaugurazione – ha ricordato Federica – nonostante ci fosse il temporale, c’erano tante persone e ci siamo emozionati tutti». La donna ha anche parlato dell’umanità e della semplicità di Rossi, che l’hanno sempre caratterizzato, anche quando era arrivato all’apice della sua carriera. «Era sempre contento di fermarsi a parlare con le persone. Nonostante siano passati quasi quattro anni dalla sua scomparsa, devo dire che c’è una grande voglia di continuare a farlo vivere. Quindi spesso le persone si approcciano a me come se parlassero con Paolo, inviano lettere e messaggi a lui. Questo è molto bello e fa molto piacere».
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