Dopo l’acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari, Elon Musk è diventato CEO licenziando quattro top manager
L’immensa acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk è finalmente realtà: infatti, il patron di Tesla ha concluso l’affare per 44 miliardi di dollari. Dopo l’acquisto si è presentato alla sede generale del social con un grande lavandino dichiarando «l’uccello è libero», in riferimento all’uccellino blu simbolo di Twitter. Musk non si è fermato qui: dopo l’acquisizione ha rilasciato un comunicato dove ha esplicitato le sue intenzioni nell’acquisto della società e successivamente ha licenziato quattro top manager di Twitter, compreso l’ex CEO.
IL LICENZIAMENTO – Una volta completato l’acquisto, Elon Musk ha ben pensato di licenziare quattro dipendenti delle alte sfere di Twitter tra cui il chief financial officer Ned Segal, il responsabile degli affari legali e della policy Vijaya Gadde, il general counsel Sean Edgett e l’ex CEO Parag Agrawal. Uno di questi inoltre è stato dovuto scortare all’uscita, non avendo preso bene la notizia.
IL COMUNICATO – Con l’acquisizione di Twitter, Musk ha voluto rassicurare che non licenzierà il 75% dei dipendenti e che «Twitter non diventerà un inferno aperto a tutti. Acquisto Twitter perché è importante per il futuro della civilizzazione avere una piazza comune digitale dove un’ampia gamma di idee può essere discussa in modo salutare senza ricorrere alla violenza». Il magnate inoltre non ha nessuna intenzione di trasformare Twitter in un posto dove creare divisioni politiche o sociali.